Andrea Cantaluppi articoliArticoli

Qui prodest? A chi giova la guerra?

L’invasione dell’Ucraina voluta da Putin deve essere immediatamente fermata. La cultura della guerra deve essere sconfitta. Chi ha dei dubbi in merito è un complice, convinto delle atrocità che vengono perpetuate contro un popolo inerme.

Nelle guerre i popoli perdono sempre e vincono le grandi imprese capitalistiche che si preparano a ridisegnare i confini dei territori conquistati a proprio vantaggio, sfruttando i beni comuni per mercificarli.

Attualmente sono 22 le guerre regionali: Yemen, Afghanistan, Siria, Sudan … che vengono combattute nella totale indifferenza nostra perché sono lontane, non ci riguardano, sono di “altri”.

Sappiamo che in Russia i media non informano, e la popolazione ignora (volutamente?), ciò che sta accadendo in Ucraina. Ma da noi qual è il comportamento dei nostri media? Il tema dela guerra è diventato momomaniacale, ossessivo, pervasivo, passa da tema principale a tema unico dei telegiornali, degli approfondimenti. Non accadde neanche durante la seconda guerra mondiale che i giornali fossero ridotti al solo tema principale di quei giorni. La fabbrica del consenso fornisce poi la ripetizione all’infinito: fiumi di servizi e di reportage che si discostano poco o nulla, che riferiscono ogni giorno la stessa versione ufficiale dei fatti e commentano le stesse immagini restando nello stesso ambito, con un sottofondo da propaganda di guerra.

La guerra deve fermarsi immediatamente. La diplomazia deve agire con maggior convinzione da parte di tutti i governi.

Adesso siamo di fronte alla tragedia dei profughi. L’Italia e tutta l’Europa dovrà prepararsi. I primi profughi stanno arrivando proprio in quei Paesi che li hanno rifiutati. Penso che questo sia il momento per rivedere il famoso regolamento di Dublino.

Sappiamo che c’è il razzismo dell’accoglienza. La Polonia, che fino a ieri (e ancora oggi!!!) usava i cani, idranti, droni, per respingere dietro il filo spinato poche migliaia di disperati ammassati al confine, anche loro in fuga da guerre e povertà, oggi spalanca le frontiere senza alcun problema, però guardando bene al colore della pelle. Quelli “troppo scuri” da anni emigrati lavoratori in Ucraina non vengono fatti passare!

Questo è uno schiaffo al genere umano! Altro che Europa generosa e accogliente!

“ Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi… per gli interessi di persone che si conoscono ma che non si uccidono”, scriveva Pablo Neruda.

Dobbiamo costruire un nuovo mondo diverso da quello fin qui generato dai sistemi capitalisti, patriarcali e coloniali. 

Dobbiamo costruire la cultura del dialogo che poggi sulla ricchezza delle differenze e sull’empatia.

Andrea Cantaluppi

Per chi ha poca memoria o che preferisce non ricordare, e seguire le capriole interessate dei nostri comizianti, riporto alcune loro frasi “celebri”:

“ Putin, dono del Signore”. S. Berlusconi

“ Cedo due Mattarella in cambio di mezzo Putin”; “Averne dieci di Putin in Italia, metterebbe un po’ di ordine”; La Russia è sicuramente molto più democratica dell’Unione Europea di oggi, una finta democrazia… (detto da uno che non conosce il termine “democrazia”, è tutto dire).

Ricordate.

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