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SOGNI ILLUSORI?

Che da sempre il genere umano abbia avuto in dote la capacità di sognare, a occhi chiusi o aperti, non è una grande scoperta. E’ parte dell’esperienza e retaggio intellettuale comune: a tal riguardo, ricordo gli approfondimenti svolti da scienziati, come Sigmund Freud, William C. Dament (+2020), Carl Gustav Jung e molti altri. Ma al di là di scienziati che si son cimentati con un mondo non eccessivamente controllabile e analizzabile, esiste l’esperienza comune che mescola aspetti popolari con approfondimenti scientifici.

Oltre ai sogni privati di una persona, vi sono poi gli ideali o sogni proposti da una cultura contemporanea, assetata com’è di benessere e di sicurezza, alimentando, sull’onda di una opinione pubblica internazionale consenziente, la sete mai completamente appagata di pace e sicurezza.

Vengono lanciate e sostenute finanziariamente campagne, come la lotta al cancro. Nel 1971, l’allora presidente Richard Nixon firmò una legge con altrettanti finanziamenti (non pochi centesimi!) per dare caccia al male comune. Tutt’ora in libera uscita, ora più di allora. Nonostante sforzi encomiabili di istituti di ricerca e governi e classe politica spronata dai loro elettori, la lotta al cancro iniziata 50 anni or sono è tutta ancora in salita, una sfida da affrontare con fermezza, non lasciandosi invadere da sentimenti disfattisti.

Un mio amico, la cui figlia diciottenne ha ricevuto una borsa di studio per conoscere la lingua inglese e cultura americana, soggiornando presso una loro università, non ha nascosto la sua perplessità di fronte ai crimini che travagliano la vita pubblica americana. Come il cancro, anche la guerra al terrorismo, nelle sue varie forme e radicalizzazioni, dopo la sosta pandemica, ha ripreso le sue temute attività. Anche perché il terrorismo internazionale è sostenuto e agganciato al traffico di droga, estremamente lucrativo ed attivo nell’ alimentare le forze oscure presenti soprattutto nelle società sviluppate. In primis, gli USA.

Un altro Presidente americano, George W Bush, dopo la demolizione delle due torri a New York, è uscito allo scoperto il 20 settembre 2011, dichiarando “guerra al terrorismo. Oltre alle inevitabili legislazioni, pensiamo agli sforzi sostenuti da forze militari e para-militari addestrate per arginare l’avanzata dei “fuorilegge”, con l’occhio puntato su organizzazioni private e pubbliche, sia private che governative, che suppliscono i fondi necessari per l’acquisto di armi sempre più sofisticate. Queste vengono utilizzate per scontri violenti fra gruppi votati alla difesa dei “loro” territori, specialmente se dotati di risorse giacenti sottoterra, a volte sfruttate da grosse compagnie, spalleggiate da governi stranieri. Non si tratta di casi isolati o eccezionali.

Secondo un’agenzia elvetica, queste interferenze e manipolazioni causano decine e decine di focolai sul nostro pianeta. Sorge spontanea la domanda: non traballa forse l’ affermazione così spesso citata che il pianeta terra è una “casa comune” per tutti?

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