Grazie a TUTTI

In attesa dell’uscita

Ieri mi sono vaccinato con Astra Zeneca, alla Stazione Termini, e questa mattina, con mia moglie, siamo usciti a farci una passeggiata di circa un’ora per salutare l’arrivo della primavera.

Voglio descrivervi come sono stato accolto e curato nella tensostruttura allestita dalla Croce Rossa, Regione Lazio e Ferrovie dello Stato per farvi partecipi di un evento che, se all’apparenza è facile a farsi, è difficilissimo a far comprendere a chi si è fatto prendere dalla paura, che, da sentimento irrazionale quale è, spesso sfocia nel terrore.

All’ingresso sono stato accolto e, una volta verificato che era il mio turno, sono stato accompagnato verso un varco dove mi hanno controllato la temperatura al polso e poi mi hanno fatto passare attraverso un varco che spruzzava vapore da vari punti per sanificarmi. A seguire un’altra crocerossina mi ha accompagnato da un medico per una intervista sullo stato della mia salute in generale e per le eventuali altre informazioni. Nel mio caso era una dottoressa Boliviana con la quale ho parlato della situazione in America del Sud e dove abbiamo riscontrato di avere medici guatemaltechi in comune, che ho conosciuto durante la mia esperienza di volontariato. Mentre lei scriveva sul computer, mi ha messo a disposizione un altro pc dove potevo verificare che lei registrasse con esattezza le risposte che davo. Sempre gentilmente e con un sorriso sulle labbra, fuori del box un’altra addetta con uniforme rossa, mi ha accompagnato da un altro medico che mi ha inoculato il siero. Non ho sentito neanche la puntura. Con un pezzo di documentazione che mi ha rilasciato sono stato accompagnato in un grande spazio dove i vaccinati devono attendere 15 minuti per verificare eventuali ripercussioni. Un medico rianimatore anestesista mi ha detto che aveva un gran da fare con le donne incinte che erano molto preoccupate delle eventuali conseguenze. Mentre attendevo il mio permesso di lasciare lo spazio, ho parlato con un ragazzo volontario della CRI, e mi ha detto che solo in quella struttura sono circa 500 coloro che offrono assistenza, mentre a Fiumicino sono circa 1.000, e non parliamo, mi diceva, di tutti gli altri spazi allestiti dalla Regione in collaborazione con altri Enti. Al termine mi hanno dato una documentazione da consegnare al banco della CRI posta vicino all’uscita. (Una copia cartacea mi è stata rilasciata e altre informazione mi verranno mandate tramite email). Al fianco di questo banco, all’uscita, mi aspettava mia moglie un pochino allertata da eventuali conseguenze. Mentre camminavo ho fatto finta di cadere. Lo sguardo delle crocerossine si è subito allertato, e non vi dico quello di mia moglie. Alla fine hanno capito che scherzavo e si sono messi tutti a ridere.

E così mi sono vaccinato, scoprendo che se vogliamo, sappiamo fare le cose come si devono! Mi dicono tutti bravo, ma io non ho fatto niente di speciale e, se vogliamo veramente uscire da questo incubo penso che il vaccino sia la sola possibilità d’uscita.

Fatelo anche voi e torneremo a riveder le stelle!

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