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La Coalizione per la Migrazione e rifugio sulla legge sulla mobilità umana in Ecuador

La nostra Associazione appoggia lo sforzo di modernizzare la legislazione vigente in Ecuador in merito alla migrazione.
Andrea Cantaluppi
 
La Coalición por las Migraciones y el Refugio – grupo de organizaciones y profesionales vinculados con la promoción y protección de derechos humanos de las personas en movilidad en el Ecuador – ante la comunidad nacional e internacional, expresamos nuestra posición frente a la aprobación de la Ley de Movilidad Humana.
La generación de una nueva legislación en materia de movilidad humana, desde un enfoque de derechos que supere la visión securitista y punitiva de la Ley de Migración y la Ley de Extranjería (1971), es uno de los aspectos que la Coalición ha señalado como prioritario desde su conformación hace más de diez años. Por este motivo, desarrolló algunos documentos que orientan este propósito, tales como: Contenidos Básicos para la Construcción de la Nueva Normativa en Movilidad Humana (2008); Propuesta para la generación de la Ley de Movilidad Humana presentado al Ministerio de Justicia (2011); y Análisis del Proyecto de Ley de Movilidad Humana (2016), en los que ha insistido en la incorporación de los enfoques de derechos humanos, género y diversidades en esta nueva legislación.
Si bien la Ley de Movilidad Humana aprobada recientemente busca incorporar las diferentes dinámicas de este hecho social en un mismo cuerpo normativo, e incluye aspectos como la protección de ecuatorianos/as en el exterior, la apatridia, el refugio y asilo, sobre los cuales no existía una ley previa, poco coincide con el mandato establecido en la Constitución e instrumentos internacionales de derechos humanos y los aportes realizados por la Coalición y otras organizaciones de sociedad civil, siendo numerosos los aspectos de preocupación que se constatan en el texto aprobado.
La nueva ley mantiene el enfoque securitista, selectivo y sancionador de la migración que regía en la legislación anterior matizado por un lenguaje políticamente correcto.
El comunicado completo lo encontramos doc. adjunto y también en
Ante las falencias mencionadas en el comunicado y otras más identificadas, la Coalición por las Migraciones y el Refugio:
a)           Considera que es necesario que la Asamblea Nacional inicie un proceso participativo de reforma de este texto legal, que incluya una revisión técnico-jurídica, y principalmente la adecuación de esta normativa a la Constitución e instrumentos internacionales de derechos humanos. Se debe advertir que existen contenidos que al ser inconstitucionales no pueden ser subsanados vía reglamento.
b)           Rechaza la instrumentalización de la participación de la sociedad civil en el proceso de construcción de la Ley de Movilidad Humana y el desconocimiento de los aportes remitidos, que son fruto del esfuerzo y la reflexión de las organizaciones.
c)            Llama a las organizaciones de sociedad civil que trabajan por los derechos de las personas en movilidad humana a estar vigilantes frente a las vulneraciones que podría conllevar la aplicación de la Ley de Movilidad Humana, y sumar esfuerzos en iniciativas de exigibilidad para la  adecuación de esta ley en favor de los derechos de las  personas en movilidad humana.
d)           Reitera su compromiso de apoyar todo proceso que implique la efectiva vigencia de los principios y derechos constitucionales y los esfuerzos por la integración y ejercicio pleno de derechos de esta población, sin discriminación por su origen y condición migratoria.
La Coalición por la Migración y el Refugio, agradece su lectura, reflexión y divulgación a sus contactos.
Cordialmente

La Coalizione per la Migrazione e rifugio, un gruppo di organizzazioni e professionisti legati alla promozione e protezione dei diritti umani delle persone in mobilità in Ecuador – alla comunità nazionale e internazionale, esprimiamo la nostra posizione per quanto riguarda l’adozione della legge sulla mobilità umana.
la Generazione di una nuova legislazione in materia di mobilità umana, dal punto di vista dei diritti umani che va oltre la visione basata sulla sicurezza e di punizione della Legge sull’Immigrazione e la legge sugli stranieri (1971), è uno dei temi che la coalizione ha identificato come priorità sin dalla sua istituzione più di dieci anni fa. Per questo motivo, ha sviluppato alcuni documenti che guidano questo scopo, come ad esempio: Contenuti di base di costruzione della nuova normativa sulla mobilità umana (2008); Proposta per la generazione di mobilità atto umano presentato al Ministero della Giustizia (2011); Analisi e Bill della Mobilità Umana (2016), in cui ha insistito per incorporare approcci dei diritti umani, genere e la diversità in questa nuova normativa.
Mentre la legge sulla Mobilità Umana ha adottato di recente cerca di integrare le diverse dinamiche di questo fatto sociale nello stesso organismo di regolamentazione, e comprende aspetti quali la tutela degli ecuadoriani / all’estero, apolidia, e asilo, dove non era prevista in nessuna legge precedente, coincide poco con il mandato stabilito dalla Costituzione e dagli strumenti e contributi della Coalizione e dallle altre organizzazioni della società civile, essendo numerosi gli aspetti preoccupanti che si estrapolano dal testo approvato.
La nuova legge mantiene l’approccio di sicurezza, selettivo e punitiva della migrazione che era presente nella legislazione precedente mascherato da un linguaggio politicamente corretto.
Date le carenze menzionate dalla stampa e altre identificate, la coalizione per la migrazione e rifugio:
a) ritiene necessario che l’Assemblea nazionale avvii un processo partecipativo di riforma del testo giuridico, tra cui una revisione tecnica e legale, in primo luogo l’adeguatezza di tali norme con la Costituzione e agli strumenti internazionali sui diritti umani. Va notato che vi sono contenuti che essendo incostituzionali non possono essere riparati tramite regolamento.
b) rifiuta la strumentalizzazione della partecipazione della società civile nel processo di costruzione della legge della Mobilità Umana ed il non riconoscimento dei contributi presentati, che sono il risultato delle organizzazioni di sforzo e di riflessione.
c) RiChiama le organizzazioni della società civile che lavorano per i diritti delle persone a mobilità umana a essere vigili contro le violazioni che potrebbe portare la realizzazione della legge sulla Mobilità Umana, e unire gli sforzi in iniziative di esigibilità per la modifica di questa legge a favore dei diritti delle persone in mobilità umana.
d) ribadisce il suo impegno a sostenere qualsiasi processo che coinvolge l’effettiva applicazione dei principi e dei diritti costituzionali e gli sforzi per l’integrazione e pieno esercizio dei diritti di questa popolazione, senza alcuna discriminazione basata sull’origine e lo status di immigrazione.
La Coalizione per la migrazione ed il rifugio, ringrazia per la vostra lettura, la riflessione e la sensibilizzazione ai propri contatti.
cordialmente
 

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