14 SETTEMBRE 2005…14 SETTEMBRE 2012…
…..e il dolore continua a lacerare in profondità!
Senza sosta.
Ti aggredisce alle spalle.
Non puoi difenderti.
Lo devi accettare così come ti è arrivato addosso. Così come quell’auto maledetta guidata da un arrogante pusillanime è piombata a falciare un futuro che non è stato e mai più sarà.
Sperare.
Andare avanti.
Non capire il perché.
Accettare l’inaccettabile e l’inaudito.
Si è accaduto proprio a te e non ad altri.
Le disgrazie appartengono alla realtà che è più vera dell’inimmaginabile.
Una data.
Cos’è una data?
Serve a fermare il tempo?
Si può tornare ad un attimo prima?
Di cosa mi devo ricordare quando Lui è sempre qui con me?
Raggiungerti con le tue ceneri tra le mie braccia?
Conforto.
Rabbia.
Depressione.
Futuro.
Parole che non dicono nulla.
Silenzio urlato nei momenti intimamente insopportabili.
Riempire un vuoto che diventa sempre più abissale.
Condividere il dolore con chi ti lega a Lui.
“Il tempo è galantuomo” RIDICOLO!
Poi…
Poi capisci che devi fare qualche cosa, che non solo tu soffri e ti guardi intorno e vedi lo scempio di questa “società” (?)
Vedi barbarie culturali.
Dittature finanziarie.
Schiavitù.
Difficoltà diffusa a riflettere e a pensare.
Scavi ancora e trovi il punto da cui ripartire.
Claudio ha donato se stesso per gli altri!
A me continua a sorridere e a prendermi in giro per la mia seriosità.
Allora, accompagnato da Lui, opero per gli altri che è poi il miglior regalo che mi faccio.
Prendo su di me il mio dolore e me lo coccolo così come facevo con Lui e…
E un altro giro vitale riparte.
Ciao Clà!
Papà
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