SPIGOLATURE SULL’OCCIDENTE (parte seconda)
Dopo la Grande Guerra, Lenin definì gli Stati coloniali: “Vecchi banditi”.
Ammaccati dalle guerre da loro stessi provocate si sono apparentemente unificati in una struttura né statale né federale, ma bancaria (BCE=UE). Ma chi dà le carte sta oltre Atlantico, e da ultimo ha deciso di non concedere più ai “vecchi banditi” il privilegio della protezione a spese del protettore. Volano gli insulti: “parassiti!” (detto dal presidente USA a proposito dei vecchi banditi), “folle, lunatico!” (detto dall’orchestra giornalistica europea a proposito dello scostumato presidente USA).
Alcuni dei “vecchi banditi” improvvisamente pensano di essere tornati indietro di un secolo. Celebrando il 14 luglio di 236 anni fa, il presidente francese ha dichiarato che la presa della Bastiglia oggi si celebra “raddoppiando le spese militari). Pensa di essere Clemanceau, che nel 1919 occupava Odessa con 20.000 uomini. Il cancelliere tedesco ha indicato, come priorità del suo programma di governo, di dotare la Germania del “più potente esercito europeo”. Forse pensa di dover reagire alle clausole punitive del trattato di Versailles, e reagisce come il suo predecessore coi baffetti. E intanto ringrazia Israele che “fa per noi il lavoro sporco”.
Del gruppo dei parenti poveri dovrebbe far parte anche l’Italia, che però riesce a guardare contemporaneamente al padrone lontano e agli alleati disistimatori vicini, immemore dell’ammonimento evangelico: “Non potestis duobus dominis inservire”.
Poi c’è il finto Occidente, in realtà Oriente.
Gli Stati Uniti ritennero, sganciando ben due atomiche sul Giappone nell’agosto 1945, di aver finalmente preso il controllo dell’oceano Pacifico, e quindi del pianeta, stante che già dominavano l’Atlantico. Per maggiore tranquillità affidarono ad un loro generale il compito di dettare al vinto la costituzione con cui governarsi. In Cina avevano il loro fantoccio e l’Australia di per se non crea problemi. L’imprevisto fu la vittoria di Mao in Cina, piccolo paese già allora di un miliardo di abitanti. I giochi saltarono e l’ipotesi di sganciare un’altra atomica, questa volta su Pechino, fu scartata dallo stesso presidente che aveva impegnato gli USA nella guerra di Corea. Taiwan e Seul furono dichiarati “baluardo dell’occidente”.
Da quel punto in avanti l’Occidente si protese verso un riarmo generale e tutti dovevano sottostare al “tallone d’acciaio”.
Con un tocco di sadismo alla Himmler , come nella Auschwitz palestinese a Gaza.
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