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“SCOPPI LA PACE…”

E’ una espressione di Papa Francesco rivolta alla numerosa folla in Piazza S. Pietro il 1 settembre 2014. Ecco l’intera citazione: “Vogliamo un mondo di pace, vogliamo essere uomini e donne di pace, vogliamo che in questa nostra società, dilaniata da divisioni e da conflitti, scoppi la pace”.

Certo non è difficile ammettere che nel bel mezzo di tanti scontri armati nel mondo d’oggi, uno scoppio come questo sarebbe oltremodo gradito e benvenuto e servirebbe a rassicurare che gli uomini e donne di oggi nutrono individualmente e collettivamente la speranza che tale scoppio avvenga. Perché la vita umana senza la pace soccombe al fiato corto, nutrito da paure, sospetti e sguardi obliqui di giorno e di notte, in città o in campagna o dovunque ci si trovi. Fiato corto dovuto agli ordigni bellici di cui dispongono le nazioni cosiddette più progredite, con bersagli che non conoscono barriere, nè sulla terra e neppure nella biosfera.

A differenza di altri scoppi letali e distruttivi, questo scoppio deve poter raggiungere e penetrare in tutti gli arsenali bellici più o meno conosciuti o nascosti. E, soprattutto, nell’animo di quelle persone che sono arrivati alla conclusione che l’unica maniera per stabilire la pace nel mondo è di armarsi, non badando a spese anche ingenti. L’unico antidoto è che la ricerca e il godimento della pace avvolga animi in subbuglio e progetti letali in un vortice inarrestabile di rappacificazioni vicendevoli. A scoppio continuato.

                    

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