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GEOGRAFIE ILLUMINANTI.

Mi riferisco agli spostamenti che hanno coinvolto Papa Leone XIV negli ultimi decenni e che, a mio parere, hanno avuto un’influenza notevole sul suo modo di vedere e vivere le “realtà umane” di qualsiasi latitudine. Il suo coinvolgimento con il mondo latino americano in Perù e anche i contatti avuti a quel tempo con l’allora Arcivescovo di Buenos Aires (futuro Papa Francesco) hanno aperto i suoi occhi su tante realtà che la sua esistenza pacifica a Chicago non gli avrebbe permesso di avere e neppure di sognare.
Le differenze incontrate fra Chicago, metropoli affluente e in pieno sviluppo, e le economie di paesi sottosviluppati, con tutte le conseguenze immaginabili, devono aver aperto sentieri di pensiero e di riflessione che non sarebbero stati possibili se non con il contatto con le folle alle prese con l’indigenza e mancanza di beni primari e di conseguenza con il cuore il loro desiderio, tradotto in tentativi di cambiare vita per dare una svolta benefica alla propria famiglia ed amici. Storie antiche e quanto mai attuali anche oggi.
Riportando il parere di persone che, a quel tempo, avevano conosciuto il futuro Papa, non è difficile immaginare quanto l’esperienza peruviana abbia modellato il cuore e la mente dell’ allora futuro Pontefice. E se fosse rimasto a Chicago, nel cuore della sua benedetta America, sarebbe poi un giorno giunto sul soglio di Pietro a Roma, come infatti è accaduto? Ne dubito, anche se si tratta di un mio parere, strettamente personale.

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