Andrea Cantaluppi articoliArticoli

Via Crucis del migrante.

Ogni persona, credente e non, conosce il significato della Via Crucis. È il momento culminante del passaggio sulla terra di colui che proclamò la fede attraverso l’amore per il prossimo.

L’uomo, di per se, in vari momenti della storia ha provato su se stesso cosa significhi essere crocifisso per volere del potente di turno.

Oggi, i migranti incarnano questa crocifissione in ogni parte del mondo, e in tutte le nazioni ci sono tratti che accomunano questa tragedia umanitaria scatenata da altre tragedie come le guerre, la fame, il cambiamento climatico.

La protervia ottusa di chi provvisoriamente comanda per ordine del dio danaro, accentua inutili e ciniche sofferenze. In Italia abbiamo un governo che più miope non si può, e finisce per incartare se stesso con i suoi slogan razzisti e fascisti. Non dureranno a lungo e gli stessi loro sostenitori, Confindustria, Confagricoltura e Confcommercio, che hanno gioito per la vittoria del governo che meno si riconosce nei principi della Costituzione nata dalla Resistenza, iniziano a chiedere più ingressi per i migranti , specialmente per quei lavori che gli italiani non vogliono più fare, da poterli così trasformare possibilmente in nuovi schiavi.

Questa premessa mi è servita per invitarvi a leggere il documento redatto dagli Scalabriniani del Guatemala, guidati e stimolati da padre Francisco Pellizzari, di cui ci vantiamo di essere amici da più di venti anni, che stanno combattendo contro lo stato poliziesco e militaresco che da sempre è agli ordini delle multinazionali USA e delle potenti famiglie che controllano tutto il territorio e che decidono su tutto.

Il governo vuole chiudere le Case del Migrante che gratuitamente assistono i migranti di passaggio in quel Paese. Non solo, ma vuole schedare i migranti stessi per poi mandare tutti i dati a chi nel Nord tutto controlla. Ricordo soltanto che il bilancio statale del Guatemala è formato per circa il 50% dalle rimesse che i migranti guatemaltechi fanno pervenire alle loro famiglie rimaste a casa. Cardinali, vescovi, preti e suore, sono stati al fianco degli amici Scalabriniani contro i provvedimenti del governo. Dopo le proteste ufficiali, padre Francisco, ha pensato bene di fare una via Crucis nella piazza principale della capitale. Stampa, cittadini, si sono soffermati ad ascoltare le motivazioni contro il provvedimento stesso. la cosa più emozionante e significativa è stato vedere che  ad ogni stazione della via Crucis stessa, la popolazione per solidarietà, ha lasciato generi di prima necessità per i migranti stessi, loro fratelli. 

Questa è la volontà dei guatemaltechi, altro che i provvedimenti voluti dai padroni del Nord.

Scarica articolo in spagnolo

Scarica articolo tradotto

(85)

Loading