RISCOPERTA DELL’ ARTE.

Durante il recente percorso della pandemia, l’attenzione del
pubblico italiano ha riscoperto il mondo della bellezza: delle tante
opere d’arte (sculture, dipinti, antichi e nuovi…) patrimonio di tutte
le citta’ italiane e, non solo, di molte zone rurali che molte volte
nulla hanno da invidiare alle grandi metropoli.
A teatri vuoti, sono stati organizzati concerti musicali che, grazie
alla tecnologia, hanno potuto essere visti e ascoltati comodamente
da casa propria. E, non solo, concerti organizzati sulle vette
montuose hanno stupito e inondato di melodia spazi che non
sempre erano stati presi in considerazione. Abbiamo potuto bearci
di visioni e musiche che hanno mitigato quel senso di solitudine e di
inadeguatezza che ogni giorno ci invadeva…
L’enorme sconforto provocato da tante brutte notizie e la visione di
sciagure trovava il balsamo per mitigare il dolore e, come spinto da
uno spirito di rivincita, concentrava la sua attenzione sulle opere di
grandi artisti del passato e del recente presente. Scultura, pittura,
architettura, musica, ma anche opere letterarie, sono state
scoperte, o riscoperte, e come uno specchio abbiamo rivisto gli altri
e anche anche noi stessi.
Credo che l’artista sia un genio, soprattutto perché ci aiuta ad
andare oltre le apparenze. Ammirando le opere di Virgilio, Dante,
Shakespeare, Michelangelo ecc…ci si sente come trasportati: dalla
lettura di una tragedia o di una poesia coinvolgente o alla vista di
un monumento si esce da un ciclo abitudinario per inoltrarsi in
mondi fantastici, quasi come sentieri nascosti fino a quel momento.
L’artista ha la capacità di trasportarci nelle profondità del cuore
umano e di unire l’umanità qualunque sia l’orientamento dovuto a
civiltà, società ed orientamenti diversi. Quale altra spiegazione si
potrebbe dare al turismo internazionale che si riversa nella penisola
italiana per ammirare le opere d’arte sia quelle custodite in tanti
musei che quelle che si possono ammirare a cielo aperto? Queste
espressioni artistiche non hanno bisogno di spiegazioni: è un istinto
innato che supera ogni logica e diventa, a prescindere da ogni
convenzione, patrimonio di tutta l’umanità. E fondamentalmente
non importa la locazione, anche quando escono dal loro contesto
storico e geografico attirano lo stupore e l’ammirazione dei visitatori
in qualsivoglia paese vengano trasportate..
Le “belle arti” svolgono, di conseguenza, un ruolo di mediatore con
realtà sublimi non sempre espresse o capite con una semplice
lezione scolastica. Non e’ facile coltivare certe sensibilita’ dentro di
noi e farle uscire allo scoperto per meravigliare, stupire e
coinvolgere chi guarda arrivando al punto di chiedersi: “ma come
ha fatto!”. Come far rispuntare il sole oscurato dalle nuvole o
brancolare in una caverna e trovare poi la luce che ci fa scoprire
nuove realta’.
Tony Paganoni, scalabriniano

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