San Pietro e la “corata”

Una volta Gesucristo diede un agnello a san Pietro dicendogli che lo voleva cotto al forno. Quando fu cotto, Gesucristo, san Pietro, san Paolo, e san Giovanni si misero là a mangiarselo. Quand’ecco che mangiando mangiando, s’accorgono che all’agnello mancava la corata. (o coratella, interiora dei piatti tipici della cucina romanesca). Gesucristo domandò a san Pietro: “Com’è che a questo agnello gli manca la corata?”. E san Pietro gli rispose: “Sor Maestro, la corata non ce l’aveva”. “Va bene”. Gesucristo non fiatò. Dopo un po’ Gesucristo si portò san Pietro in barca e prese il largo. E siccome il mare era mosso e pieno di cavalloni, la barca ogni tanto si metteva lì lì per affondare. San Pietro, che era un bel cacasotto, cominciò a strillare: “Sor Maestro, sor Maè, allora? Che gioco è questo? E Gesucristo gli dice: “Ci s’è mangiato la corata?”. “Sor Maestro, non ce l’aveva!”. E la barca giù che affondava. “Sor Maeeè, sor Maeeè!”. “Chi s’è mangiato la corata?”. “Sor Maestro, non ce l’aveva”. “Va bene”. Gesucristo allora volle provare in un’altra maniera. Remò verso la riva, scese dalla barca e si riunì con san Paolo e san Giovanni. Tirò fuori dalla saccoccia un bel gruzzoletto di monete, ne fece quattro mucchi, poi disse ai tre apostoli: “Uno per uno”. Ognuno si prese il suo; ma siccome i mucchietti erano quattro, uno rimase senza padrone. San Pietro, lo guardava, poi domandò al Signore: “Sor Maestro, e quell’altro mucchietto di chi è?”. Il Signore gli rispose: “E’ di chi s’è mangiato la corata”. Fu allora che san Pietro strillò forte, con tutto il fiato che aveva in corpo: “Io, l’ho mangiata io! L’ho mangiata io!”.

Che figlio di…

( fiaba popolare romanesca )

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