Diluvi e giudizi universali

Leggendo una fiaba del popolo maya, mi sono imbattuto in un diluvio universale che aveva molte attinenze e similitudini in comune con il diluvio (giudizio) universale tramandatoci dalla Bibbia. Domandandomi se sono esistiti altri “diluvi” in altre parti del mondo, in altre culture, se questi avessero in comune, e se si come mai, qualche aspetto. Coincidenze significative che l’uomo aveva inventato per dare concretezza al credere nelle loro deità? Da territori distanti e sconosciuti tra loro, all’epoca del “diluvio”, la narrazione, in buona sostanza è la stessa. Più indagavo e più aumentava la curiosità. La prima riflessione che mi venne, mentre cercavo i diluvi, fu quella che questo mito è più vicino a chi in qualche modo è stato influenzato dalla Bibbia. Oltre i reazionari Creazionisti, si voglia o no, in occidente è stato inculcato il mito di Noè e della sua Arca. Non occorre essere un biblista per chiedersi una cosa vitale per ogni credibilità del testo stesso, e cioè come è possibile che Noè sia un discendente di Adamo? Nella Bibbia si parla di Adamo, Eva, forse l’unica moglie, poi di suoi due figli: Caino ed Abele. Se ciò è vero, chi ha procreato i figli di Caino, l’unico rimasto, visto che non c’era una donna in giro? Non ho risposte e magari qualcuno mi aiuterà a colmare questa lacuna, ma arrivando a Noè mi sono domandato come non sia mai stato riconosciuto come il vero capostipite dell’umanità dopo il diluvio? Se il diluvio era servito a eliminare l’umanità irriconoscente, e qualcuno avvisò Noè di radunare la sua famiglia con gli esemplari di tutti gli animali sull’Arca, dopo il diluvio tutto ricominciò da lui e dai suoi figli che si spartirono iniquamente il globo sconosciuto. Dunque siamo tutti figli di un uomo e le deità, qualunque siano, non centrano nulla con le religioni che nacquero dopo, o anche qui mi sbaglio e magari quel qualcuno mi chiarirà la storia di cui sto scrivendo?

Tornando al tema centrale sulla ricerca dei diluvi, e dell’inevitabile castigo universale che qualche deità ha voluto dare all’umanità che non aveva rispettato i precetti dati, ecco cosa ho trovato: Area mediterranea.

La Bibbia dice che il diluvio universale fu il risultato dell’ira di Dio. Aveva visto troppe cose brutte e decise di cancellare l’umanità (!). Quello della Bibbia è un racconto mitico. Il diluvio è un racconto storico, dicono gli archeologi, in quanto hanno trovato tracce di una inondazione nei loro scavi sul monte Ararat, nell’attuale Armenia. Un diluvio forse a causa di un innalzamento della temperatura globale e del conseguente scioglimento dei ghiacciai, forse quello che succederà ancora se proseguiremo sulla strada intrapresa del non rispetto del nostro unico pianeta. Dio ha scatenato la sua ira, ma ha visto un giusto, l’ha preso e l’ha salvato, dando così il modo di ricostruire una umanità più rispettosa dei comandamenti mandati dall’alto.

La Bibbia è stata concepita, scritta e tradotta a più mani e in varie lingue, in periodi, ed epoche diverse. È circoscritta all’area mediterranea e a quel tempo neanche si conosceva la totalità e la grandezza del mondo, così come altri popoli non conoscevano l’esistenza dell’Europa o di altre parti del mondo stesso. Altri miti, altri popoli, alte religioni, riportano sempre lo stesso scenario apocalittico. Come è possibile?

Continente americano.

Il popolo maya tramanda una fiaba che narra dell’ira degli dei sempre più infastiditi dal comportamento irresponsabile degli uomini. Esasperati, chiedono alla dea dell’acqua di inondare tutto. Questa, prima di procedere al castigo, si avvicina ad un uomo e lo incarica di costruire una imbarcazione prendendo come legno il tronco di un albero che lei stessa indicò. Una volta pronta, avrebbe dovuto prendere sua moglie ed insieme vigilare sul fuoco sacro che avrebbero dovuto custodire prima e dopo il diluvio che si prestava a scatenare. Fu così che i due, terminata la tempesta che tutto distrusse, poterono ripopolare il mondo stesso.

Oltre al popolo maya, nello stesso continente si trovano simili racconti tramandati dai popoli Mi’kmaq ( Muisca) nelle Hawaii, tra i Caddo, gli Hopi, gli Aztechi, gli Inca, e a finire alla punta sud del continente stesso, con i Mapuche.

Oceania.

Anche in questa remotissima parte del globo terrestre, (almeno per chi è eurocentrico), troviamo la stessa fiaba in Australia, Nuova Zelanda e in Polinesia.

Asia.

Altri popoli, altre terre, altre divinità, altre lingue, ma la stessa mitologia la troviamo in Cina, in India, nelle Isole Andamane, in Indocina, Indonesia e Malesia.

Europa.

I popoli scandinavi, irlandesi, greci narrano simili eventi, pur avendo deità totalmente diverse sia tra loro che con gli altri.

Medio Oriente.

In Mesopotamia, l’epopea di Gilgamesch ci narra della stessa storia. Dalla “Tavoletta dei Destini” veniamo a sapere che: “ in quel tempo remoto gli dei si erano stancati degli uomini, che facevano troppo chiasso, disturbando il loro sonno, e decisero di scatenare il diluvio per eliminarli. Ma uno di loro, Ea, dio delle acque dolci sotterranee, non era d’accordo e consigliò a un suo protetto, Utnapishtim, di costruire un battello cubico dove ospitare uomini e animali. Così Utnapishtim salvò i viventi dal Diluvio. Il sovrano degli dei, Enlil, invece di punire Utnapishtim per la sua disobbedienza, gli concesse una vita senza fine, nell’isola di Dilmun. Il nome Utnapishtim significa :” Ho trovato la vita”. E nella sua sofferta eternità arriverà a dire che:” né gli dei né i sapienti hanno le risposte da dare ai perché che ci poniamo. Forse pensano che il mondo non è fatto per dare risposte. Certo è soltanto che gli dei avevano bisogno dei destini e i destini non avevano bisogno degli dei, tanto meno di un dio solo”.

La Bibbia, la tradizione ebraica midrashica, l’Islam, tutte le religioni, comprese quelle monoteistiche, narrano la stessa storia.

Forse tutte le storie sono accadute prima del Diluvio. Dopo non c’è altro che storie di naufragi. I naufragi sono sempre un certo numero. Sette. O trecento. E finiscono sempre allo stesso modo. Mentre le storie di prima del Diluvio sono concatenate.

Nel prossimo libro che uscirà papa Francesco dichiara: “ Verrà un nuovo diluvio se non cambiamo strada sul clima e i ghiacciai”.

Faremo la fine dei dinosauri scomparsi a causa della caduta di un enorme meteorite? Ma nel nostro caso non potremo prendercela con un evento inatteso, non previsto, ma da noi stesso provocato.

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