Vidas en Vilo
“Vidas en Vilo,” “Vite in Limbo”. E’ il titolo di un libretto pubblicato dal
Direttore della “Casa del Migrante – Centro Scalabrini in Tijuana”, p. Pat
Murphy, scalabriniano. Durante i suoi 30 anni di attività, il centro di assistenza
e’ stato una presenza costante e benefica nella esistenza movimentata di
coloro che vivono, per così dire, in una sorta di limbo e transitano, per vari
periodi, nella casa, chiamata, non a caso, “casa degli emigranti”.
Nei suoi primi 30 anni, la casa del migrante ha aperto le sue porte a 255.000
persone in transito, offrendo ristoro e sostegno dalle fatiche sostenute durante
viaggi estenuanti, attraverso varie frontiere del Centro America; viaggi di
uomini e donne presi di mira dagli agenti di sicurezza, che non disdegnavano
mai di esigere dai poveri disgraziati del momento un appagamento delle loro
brame, e finanziarie e sessuali. Va meritatamente riconosciuto l’appoggio di
laici volontari, paragonato da Padre Pat Murphy alla moltiplicazione
evangelica dei pani e dei pesci, ma son sicuro che la parabola evangelica
potrebbe essere citata anche per la folla che aveva fame e sete, non di solo
pane, ma anche di giustizia e condivisione reciproca.
Quella di Tijuana e’ una storia nata su una delle tante frontiere del mondo di
oggi. A circa mezz’ora d’ auto da San Diego in California, gli Yankees la
considerano un centro di svago e di divertimento. Il centro della città, Avenida
Revolucion, e’ una lunga via con tanti locali notturni. Per gli americani, Tijuana
ha sempre rappresentato un centro di libero scambio di armi, alcol, donne e
soprattutto droghe. Mi e’ stato detto che artisti di mezzo mondo si danno
appuntamento in questa città per coltivare discussioni e sfornare teorie legate
al concetto di confine mentale oltre che fisico.
Ha fatto bene il libretto a raccogliere le testimonianze di centinaia di senza
voce, di coloro che non paventano la vita anche quando diventa una scalata
molto ripida e irta di difficoltà e di sorprese a non finire. E’ un versante della
realtà umana che non viene messa in vetrina. Che contrasto! Ai milioni di
turisti che visitano Tijuana, incuriositi o alla caccia di nuove e stimolanti
sensazioni, si contrappongono migliaia e migliaia di persone, non turisti, alla
ricerca di un miglior tenore di vita per sé e per le proprie famiglie.
Tony Paganoni, Scalabriniano
(87)
![]()





