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DIVERSITA’ COSTRUTTIVE O SBRICIOLAMENTI PREVEDIBILI?

Non sono facilmente catalogabili e tantomeno descrivibili le molteplici
diversità che abitano il nostro pianeta (tante di queste sono ancora
sconosciute e nascoste agli occhi attenti della scienza moderna). E’
questo un mondo riflesso anche nelle nostre conversazioni o iniziative di
ogni giorno, magari anche con persone con cui non intratteniamo un
rapporto di amicizia o che non abbiamo incontrato se non raramente.
Le diversità tendono a riflettere l’andamento dei tempi in cui viviamo,
quando i cambiamenti si verificano, a volte, con enorme sorpresa e
velocità: pensiamo al clima che ci regala sorprese a non finire, i vari
prodotti ottenibili a prezzi stracciati (?!), non esclusi i programmi della
Radio o della Televisione in incessante concorrenza per attirare
l’attenzione del pubblico. Ma le diversità, più significative secondo me,
sono quelle che si sviluppano all’interno dei dialetti regionali, delle
pietanze tradizionali nel loro sforzo di accontentare i palati dei numerosi
clienti. Senza dimenticare le diversità, quando mostrano il loro volto
migliore con i vari umori, personali o di gruppo, in continua evoluzione e
che modificano, con il passare del tempo, anche le convinzioni ritenute
un tempo intoccabili.
I vari tipi di diversità sono come i pezzi unici di un motore in azione che
macina Km dopo Km lungo il suo percorso, senza sosta. Ma anche ogni
paragone fra motore e il mondo umano, motore unico per tante ragioni,
serve a registrare i suoi tempi e le sue stagioni, assorbendo sussulti,
guasti, impennate, in vista di una costruzione comune che possa servire
alla generazione di oggi, come anche a quella di domani. Senza
sbandamenti o sbricciolamenti di sorta.

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