Una nuova primavera.
Non è difficile osservare e tentare di spiegare le armonie visibili e
invisibili che caratterizzano i primi sussulti della stagione incipiente: la
primavera. Questa alza le sue orecchie per ascoltare ed accogliere
stimolazioni segrete. E’ rispuntato quell’ atteso momento quando le
forze della natura escono dal letargo invernale e iniziano il loro
sviluppo, dilatando ed esprimendo una vitalità interna al tessuto della
vegetazione con le sue varietà di piante che, se non si vedessero ad
occhio nudo, sarebbe faticoso immaginare.
Montessori ci ricorda che “la natura è un grande mezzo per liberare lo
spirito. La natura è fonte inesauribile di bellezza; è fonte di ispirazione.
Tutto ciò che l’umanità può creare, tutte le opere di arte e scienza, sono
in qualche modo frutto dell’ispirazione derivante dalla natura”. La
natura è maestra, anche se non loquace.
Non solo maestra, ma madre. Con il passare delle settimane il mondo
agricolo sarà ansioso di offrire le novità della stagione ai propri clienti
ansiosi di provarle e gustarle, perché stimolano le loro tante e varie
curiosità e palati. Forse non pochi immemori dei trucchi e novità di
passate stagioni che si son susseguite con gli stessi prodotti, anche se
con un gusto leggermente diverso.
Ogni primavera regala le sue novità. Queste, pur essendo previste,
perché parte di una esperienza produttiva che si rinnova ogni dodici
mesi, subiscono variazioni che stimolano la fantasia e la volontà di
fronte ad un fenomeno che, nonostante i progressi delle scienze
moderne, rimane in parte misterioso ed ignoto agli stessi coltivatori.
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