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ANCORA CONFLITTI!? PURTROPPO.

Numerosi grilletti si sono di nuovo riaccesi In Iran e zone circostanti. E’ con un senso di pena interiore nel non aver scampo, ma di dover ammettere che la storia umana non è che una trafila continua di accensioni e riaccensioni. Giornali e altri mezzi di comunicazione raccontano, con dovizia di particolari, i bombardamenti, le distruzioni e gli spostamenti forzati e fughe di popolazioni nate in loco o lì ospiti da anni.

Rimane ben fornita la vetrina di “nuovi prodotti bellici”, venduti o acquistati da tanti governi nazionali, investendo miliardi e miliardi di dollari, con la speranza che le armi possano servire, in caso di pericoli e tensioni temute, a difendere territori e persone sotto la propria giurisdizione. Gli sforzi di intere collettività di vivere in pace con i propri vicini, confinanti o meno, passano sotto silenzio. Il rombo dei cannoni e delle esplosioni tiene sotto silenzio gli sforzi delle tante persone che si prodigano, di giorno e di notte, per donare maggior serenità ai propri vicini, specie se afflitti da malattie o dalle tante ristrettezze economiche.

Inconsapevolmente veniamo trascinati verso il baratro della guerra continua, senza fine, con i suoi continui spostamenti sulla scacchiera del globo terrestre. Ma sempre, con la stessa musica, assordante e tenebrosa di scoppi e rombi mortiferi provenienti da ordigni, guidati da occhi invisibili, alla ricerca senza sosta di nuovi bersagli.

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