L’Uomo, la mente, le mani:il fascino del creare
Sin da bambino sono rimasto sempre affascinato nel vedere le mani dell’uomo che creano da una cosa rozza e inanimata, qualche cosa di bello, di definitivo, di utile. Andavo a vedere il bottaio che, con una pialla rumorosa quanto attraente, smussava quella tavola di legno che poi sarebbe divenuta una doga. Lo aiutavo a far andare il mantice rosso di brace ardente e lui ci infilava dentro i suoi ferri che si arroventavano, poi picchiava forte con il martello fino a che il cerchio avrebbe preso la forma voluta, quel ferro
avrebbe tenuto insieme le doghe.
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