Liberi
In preparazione della giornata del migrante e del rifugiato politico, organizzato dagli scalabriniani di Siponto, sul molo di Manfredonia,con il titolo ” Dal ventre del mare”, ci è stata data l’opportunità di poterli aiutare, e, nel fare questo, tra le tante iniziative, abbiamo potuto incontrare il comandante della Guardia Costiera e della Capitaneria di Porto. La sensibilità e l’umanità dimostrataci sull’argomento, ha aperto una porta per noi sconosciuta. Non solo ci hanno dato tutta la loro disponibilità arrivando a schierare durante tutta la cerimonia una motovedetta con il Gran Pavese esposto e con l’equipaggio schierato in alta uniforme, ma, in via del tutto informale, abbiamo appreso che molti dell’equipaggio avevano partecipato con coraggio a salvataggi prima nella crisi Albanese, e poi nel la zona di Lampedusa. I “duri di mare”, ci hanno dimostrato di non rimanere insensibili di fronte a tragedie indescrivibili, con orgoglio ci hanno detto che la loro motovedetta era stata insignita al merito in quanto, pur essendo rimasta con un solo motore, aveva portato a termine una missione che aveva salvato centinaia di naufraghi. Ma, guardando avanti e pensando a come sensibilizzare le giovani generazioni, si sono detti disponibili a collaborare con gli scalabriniani stessi per fare un ciclo di interventi presso le scuole della zona, nonché presso il “ghetto” di Rignano dove ci sono gli schiavi del caporalato pugliese. Quello che vedrete nel filmato è come avvengono i soccorsi in mare. Qui vedrete all’opera i nostri marinai che rischiano la vita per dare una speranza a chi fugge dalla morte. “Liberi” è il titolo del filmato e l’urlo del comandante a fine operazione, date voi un significato a questa parola.
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