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Poesie dal Senegal

di Andrea Cantaluppi

La biblioteca della Casa Scalabriniana di via Casilina 634 a Roma, si è dotata di un libro, in francese, contenente tutte le poesie scritte da Leopold Sengor.

Sengor è stato il primo africano a essere stato abilitato a insegnare la lingua francese nei licei francesi. Fu lui ha coniare il termine “negritudine”, ripreso poi da Sartre e da altri intellettuali francesi, per meglio definire l’apporto della cultura africana in quella europea. Sengor è stato il primo presidente del Senegal, ed è ancora molto apprezzato da quel popolo.

La semplice idea che è venuta tenendo in mano quel libro che, in Italia è introvabile, è stata quella di far leggere ai senegalesi quelle poesie. E’ stato questo lo spunto per farli parlare del loro Paese e per condividere uno scambio culturale con chi li ospita e per i volontari che frequentano la casa.

Questo è uno dei ruoli che la Casa può svolgere, e quindi, altre serate come questa seguiranno con tutte le altre nazionalità presenti.

Tra una poesia e l’altra, accompagnate dal suono di una chitarra e da un piccolo tamburo, abbiamo tutti sorriso alle scorribande del piccolo Babacar che, eccitato da questa novità, voleva suonare anche lui la chitarra e  porsi al centro dell’attenzione. A tre anni è già un esempio di spirito libero e d’espressione di cosa significhi la forza indomabile della natura.

Poi abbiamo tutti condiviso una porzione di LAKH, la pietanza delle feste del Senegal. Trovate qui la ricetta. Vi aspettiamo per la prossima serata.

LAKH
Ricetta degli eventi particolari senegalesi

In una pentola fare bollire in 2 lt. d’acqua una bustina di cereale ARAU.

Al momento che avrà assorbito l’acqua aggiungete un pezzo di burro e sale, fino al suo finale rassodamento.

In una pentola a parte aggiungete: yogurth, zucchero, panna, burro e uva sultanina.

Servite nei piatti prima il cereale e poi copritelo con l’impasto dolce.

Si mangia in occasione di nascite, morti, battesimi, ma l’occasione speciale è riservata alla prima notte di nozze.

Nella stanza degli sposi si mette il letto al centro, i regali di nozze tutti intorno, prendono posto come possono, gli invitati e i parenti tutti per assistere al fatto più importante che consiste nel mangiare per primi un cucchiaio di Lakh.

La scodella, preparata da una sorella dello sposo o una sua cugina, posta al centro del letto tra gli sposi, è presa d’assalto da questi in quanto, la tradizione dice, che se sarà lui a mangiare per primo, il loro figlio sarà maschio, se sarà lei nascerà una femmina.

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