{"id":15804,"date":"2026-11-03T18:04:02","date_gmt":"2026-11-03T17:04:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=15804"},"modified":"2026-11-03T18:04:04","modified_gmt":"2026-11-03T17:04:04","slug":"mayra-raira-il-figlio-del-grande-serpente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=15804","title":{"rendered":"Mayra Raira, il \u201cfiglio del grande serpente\u201d."},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Ricordo&nbsp; di Ermanno Stradelli, l\u2019esploratore italiano precursore nella difesa dei diritti dei popoli indigeni dell\u2019Amazzonia.<\/p>\n\n\n\n<p>Un secolo fa moriva, in un lebbrosario alla priferia di Manaus, in Brasile, il conte Ermanno Stradelli, il pi\u00f9 grande esploratore italiano dell\u2019Amazzonia. A cento anni dalla sua scomparsa, questa figura straordinaria e poliedrica \u2013 oltre che esploratore fu geografo, fotografo, scrittore, poeta, linguista, etnografo \u2013 \u00e8 ancora praticamente sconosciuta al nostro Paese.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Della sua vita avventurosa, che trascorse prevalentemente lontano dall\u2019Italia, sappiamo che, dopo aver dilapidato l\u2019eredit\u00e0 paterna e rinunciato agli agi del suo rango, lasci\u00f2, appena ventisettenne, le dolci colline dell\u2019Appennino per spingersi sino alle regioni pi\u00f9 remote dell\u2019Amazzonia brasiliana, che prima di lui avevano attratto la curiosit\u00e0 soltanto di qualche solitario viaggiatore appassionato di botanica.<\/p>\n\n\n\n<p>Salpato dal porto di Bordeaux, raggiunse Bel\u00e9m e da l\u00ec Manaus, al tempo una cittadina di circa 30.000 abitanti, soprattutto <em>cablocos <\/em>&nbsp;(discendenti di indigeni). L\u2019arrivo di Stradelli (1879) coincise con l\u2019inizio del boom della gomma, che avrebbe rapidamente trasformato quel piccolo avamposto immerso nella selva in una capitale moderna con elettricit\u00e0, fognature, musei e teatri (come il teatro Amazonas dove la leggenda dice che si sia esibito persino il celebre tenore Enrico Caruso) tanto da esser ribattezzata la \u201cParigi dei tropici\u201d. Stradelli ne fece la base delle sue spedizioni che lo portarono a risalire diversi fiumi amazzonici: dal Rio Acre al Purus, dal Rio Branco al Jauaperi, sino al Uaup\u00e9s, un affluente del Rio Negro che segna il confine naturale con la Colombia.<\/p>\n\n\n\n<p>Si narra che un giorno in quella regione, gli indigeni lo accolsero con benevolenza e rispetto. Per l\u2019imponente apparato tecnologico fotografico che portava con s\u00e9 e la capacit\u00e0 di \u201cfar nascere gente\u201d \u2013 in riferimento agli scatti realizzati con la tecnica del collodio umido, subito rivelati in una tenda adibita a camera oscura collocata vicino ai villaggi \u2013 gli attribuirono poteri magici e un nome ispirato alla propria cosmovisione: Mayra Raira, il \u201cfiglio del grande serpente\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Se \u00e8 vero che Stradelli \u00e8 conosciuto soprattutto per le fotografie che ritraggono per la prima volta le popolazioni indigene nel loro habitat, bisogna ricordare che a lui si deve anche la sopravvivenza di importanti miti indigeni come quello del Jurupari, eroe culturale dei popoli dell\u2019Alto Rio Negro, che dapprima trascrisse nella <em>lingua geral <\/em>&nbsp;( lingua franca dell\u2019Amazzonia che apprese prima di doverne constatare la graduale scomparsa) e poi tradusse in portoghese e in italiano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dei popoli indigeni non si limit\u00f2 per\u00f2 a studiare la cultura: testimone oculare delle atrocit\u00e0 perpretate dalle \u201cnazioni civili\u201d ai loro danni, divenne un accanito \u201cindianofilo\u201d, come lui steso si defin\u00ec. Per questo motivo critic\u00f2 pubblicamente quei missionari che, proiettando la loro cultura in un mondo che con essa non aveva nulla a che fare, non erano capaci di riconoscere il valore dei miti e rituali indigeni. Per primo padre Illuminato Coppi, contemporaneo di Stradelli, che arriv\u00f2 a identificare la figura del Jurupari con il demonio. Stradelli si impegn\u00f2 per sfatare tale falsa sovrapposizione e per riabilitare questo personaggio mitico e il complesso rituale ad esso collegato, pubblicando sul Bollettino della Societ\u00e0 Geografica Italiana un articolo chiarificatore dal titolo <em>Leggenda della Jurupari. <\/em>Anticipando gli eroici <em>sertanistas <\/em>&nbsp;del XX secolo, da Rondon ai fratelli Villas Boas che, guidati dal motto \u201cmorire se necessario, uccidere mai\u201d, dedicarono la loro vita alla protezione dei popoli non contattati, partecip\u00f2 a una delle prime spedizioni governative tese a stabilire rapporti pacifici con gruppi al tempo considerati ostili, come i Crichan\u00e0s del fium Japeri, nome con cui erano chiamati i Waimiri-Atroari attuali. La spedizione rappresent\u00f2 un raro tentativo di contatto non violento con una popolazione indigena. Un secolo dopo, questo popolo fu comunque vicino all\u2019estinzione a seguito dell\u2019apertura di strade e dell\u2019installazione di dighe e miniere nel proprio territorio, con conseguenze devastanti dal punto di vista ambientale, culturale e demografico.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi che l\u2019Amazzonia \u00e8 ancora terra di conquista e anzi si avvicina al punto di non ritorno \u2013 sotto l\u2019aspetto ecologico ma anche antropologico, visti gli attacchi sempre pi\u00f9 violenti al diritto delle popolazioni indigene di continuare ad esistere come soggetti eguali ma distinti rispetto al resto di continuare&nbsp; come soggetti eguali ma distinti rispetto al resto della societ\u00e0 nazionale \u2013 l\u2019esempio di Stradelli \u00e8 pi\u00f9 che mai attuale. Il centenario \u00e8 dunque l\u2019occasione per celebrale non solo un grande esploratore, ma anche uno scienziato e umanista visionario che, un secolo fa, contribu\u00ec all\u2019evoluzione del concetto di diritti umani, gettando le basi per un approccio rispettoso alla diversit\u00e0 culturale.<\/p>\n\n\n\n<p>Silvia Zaccaria. Antropologa e scrittrice<\/p>\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"15804\"> (15)<\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_15804\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"15804\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricordo&nbsp; di Ermanno Stradelli, l\u2019esploratore italiano precursore nella difesa dei diritti dei popoli indigeni dell\u2019Amazzonia. 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