{"id":15086,"date":"2025-03-19T21:29:35","date_gmt":"2025-03-19T20:29:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=15086"},"modified":"2025-03-19T21:29:36","modified_gmt":"2025-03-19T20:29:36","slug":"israele-palestina-terrorismi-che-si-autoalimentano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=15086","title":{"rendered":"Israele-Palestina, terrorismi che si autoalimentano."},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>19 aprile 1956, Roi Rutemberg, membro del <em>kibbutz <\/em>&nbsp;Nabal Oz al confine con Gaza, viene crudelmente assassinato da palestinesi provenienti da Gaza. Moshe Dayan, capo di stato maggiore israeliano, nell\u2019orazione funebre, dice che non si sarebbe dovuto dare la colpa agli assassini. Era naturale che odiassero gli israeliani: \u201cPer otto anni sono stati confinati nei campo profughi di Gaza, e davanti ai loro occhi abbiamo trasformato le terre e i villaggi, dove loro e i loro padri abitavano, in nostri possedimenti\u201d. La responsabilit\u00e0 dell\u2019accaduto \u00e8 piuttosto di chi in Israele ha chiuso gli occhi e non ha compreso quello che \u201c \u00e8 il destino della nostra generazione: essere preparati e armati, forti e determinati, affinch\u00e9 la spada non venga strappata dal nostro pugno e le nostre vite non vengano stroncate\u201d. Queste parole rimandano a Jabotinsky, uno dei fondatori del revisionismo sionista, che, cosciente che \u201c ogni popolo indigeno resister\u00e0 ai coloni stranieri finch\u00e9 potr\u00e0 nutrire la speranza di rendersi libero\u201d, sosteneva la necessit\u00e0 per il sionismo di costruire con la forza militare \u201cun muro di ferro che loro (i palestinesi) non avessero la capacit\u00e0 d\u2019infrangere\u201d. Questo episodio, riportato tra gli altri dagli storici israeliani Anita Shapira e Shlomo Sand, mi \u00e8 venuto in mente leggendo, nell\u2019anniversario del massacro del 7 ottobre, l\u2019editoriale del direttore del quotidiano <em>Domani, Emiliano Fittipaldi. Il giudizio di Fittipaldi \u00e8 netto: \u201c<\/em> male assoluto\u201d, un \u201c pezzo di Shoah in Terra Santa, un una raccapricciante caccia all\u2019ebreo\u201d, \u201cun\u2019empiet\u00e0 che non pu\u00f2 essere normalizzata da richiami al \u2013contesto- \u201c. A parte l\u2019espressione \u201cmale assoluto\u201d che non si capisce bene cosa significhi, non esiste azione o situazione che possa essere valutata e capita (che non vuol dire giustificata) indipendentemente dal \u2013contesto-. Ed \u00e8 proprio questo ci\u00f2 che aveva capito Dayan e che, tanti, troppi, commentatori ignorano. Parlare di \u201cEbrei massacrati in quanto ebrei\u201d, evita la fatica di analisi complesse, ma soprattutto evita di esporsi a critiche in un momento in cui troppo facilmente ogni critica al sionismo e a Israele viene bollata di antisemitismo. L\u2019attacco del 7 ottobre \u00e8 stato certamente un atto criminale, da condannarsi senza alcuna possibilit\u00e0 di \u201cnormalizzazione\u201d. Ma la condanna, per quanto netta, non ci esime dal cercare di capire il senso e le motivazioni; altrimenti la stessa azione del condannare rimane un\u2019azione sterile, incapace di portare a un vero cambiamento. E capire un conflitto lungo oltre un secolo, che ha visto diverse fasi. Una prima di progressivo insediamento di una popolazione dall\u2019Europa e di conseguente marginalizzazione di quella originaria. Molti parlano a questo proposito, non a torto, di \u201ccolonialismo di insediamento\u201d. Successivamente una fase, la guerra d\u2019indipendenza dello Stato di Israele, che \u00e8 stata, razione di pulizia etnica con la distruzione di oltre 400 villaggi palestinesi e l\u2019espulsione di oltre 700 mila palestinesi da quello che alla fine della guerra sarebbe diventato lo Stato di Israele. Infine, dopo il 1967, con la guerra dei 6 giorni, l\u2019occupazione di tutta la Palestina, che ha portato alla situazione attuale, che \u00e8, nei fatti, una realt\u00e0 di <strong>apartheid. <\/strong>Negli ultimi due anni, con la partecipazione al governo dei partiti di destra pi\u00f9 oltranzisti e razzisti, si \u00e8 avuta una significativa crescita del numero dei coloni nella Cisgiordania, con un corrispondente aumento della violenza contro la popolazione palestinese. E in effetti, come spiega lo storico israeliano Yaniv Ronen in una intervista su <strong>Haaretz <\/strong>del 10 ottobre 2024, la decisione di Hamas di realizzare il 7 ottobre 2023 il piano di attacco al confine sud di Israele, un piano peraltro concepito e messo a punto gi\u00e0 nel 2014, dopo l\u2019operazione <strong>Protective Edge dell\u2019esercito israeliano a <\/strong>Gaza, nasce proprio dal livello del confronto in Cisgiordania piuttosto che dalla situazione di Gaza. In particolare, Ronen fa riferimento all\u2019intenzione di cambiare lo status di quel luogo che gli arabi chiamano Spianata delle Moschee e gli ebrei Monte del Tempio, da parte di esponenti del governo israeliano. I questa direzione vanno gli inviti agli ebrei perch\u00e9 vadano a pregare l\u00ec, da parte del ministro della sicurezza nazionale Ben Gvir, leader di <strong>Otzama Yehudit, <\/strong>un partito estremista anti arabo. Ben Gvir fa parte del Movimento del Monte del Tempi, il cui obiettivo \u00e8 proprio quello di una riappropriazione della spianata delle oschee e della costruzione l\u00ec di un nuovo tempio, il terzo dopo la distruzione del secondo da parte dei Romani nel 70 d.C. nell\u2019intervista Ronen sostiene poi che il confronto sarebbe scoppiato soprattutto per un piano, sostenuto dal Ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, che prevede l\u2019annessione di tutta la Cisgiordania, ai cui abitanti verrebbe lasciata la scelta fra cittadinanza di seconda classe ed esilio. Un piano formulato prima della nascita dell\u2019attuale governo di Netanyahu, ma che \u00e8 diventato particolarmente preoccupante dopo che a Smotrich \u00e8 stata affidata nel governo la responsabilit\u00e0 sugli affari civili dei territori occupati.<\/p>\n\n\n\n<p>Come viene spiegato nel rapporto del settembre 2023 (\u201c I progrom funzionano, il trasferimento sta gi\u00e0 avvenendo\u201d) di B\u2019Tselem, la principale organizzazione israeliana per i diritti umani, \u201c Israele si adopera per rendere impossibile la vita dei residenti delle comunit\u00e0 situate nelle aree di suo interesse\u201d con l\u2019obiettivo di costringerli a lasciare case e terre. Questo avviane attraverso strumenti legali e amministrativi quali sfratti, rifiuto dei permessi per costruire, demolizioni, e difficolt\u00e0 all\u2019accesso dei servizi, in particolare acqua ed elettricit\u00e0. Ma, sempre di pi\u00f9, anche garantendo l\u2019immunit\u00e0, se non il supporto militare diretto, ai coloni che usano violenza contro i palestinesi per cacciarli dalle loro terre e case. Questo ha portato fra il 2022 e il 2023 alla cancellazione di ben sei comunit\u00e0 palestinesi. \u00c8 proprio in questa realt\u00e0 l\u2019origine del progrom del 7 ottobre, come sostiene Hamas nel suo documento <strong>La nostra narrazione,<\/strong> pubblicato in inglese all\u2019inizio di questo anno. In questo documento Hamas si presenta come un movimento di liberazione nazionale del popolo palestinese. L\u2019attacco del 7 ottobre, come, per altro, ci si sarebbe dovuto aspettare, ha ulteriormente e drammaticamente peggiorato la vita dei palestinesi della Cisgiordania. E questo anche per il fatto c l\u2019attenzione dei media si \u00e8 concentrata soprattutto su Gaza. Nell\u2019ultimo anno ci sono stati in Cisgiordania almeno 730 palestinesi uccisi, di cui 165 minori, e 624 attacchi a cliniche e ospedali, anche con uso di aerei. \u00c8 in corso da parte dei coloni un\u2019azione per spingere i palestinesi a fuggire o, per lo meno, a lasciare le campagne concentrandosi nei centri abitati. Questo permetterebbe di confiscare ulteriore terra e di espandere gli insediamenti, confinando la popolazione palestinese in poche cittadine o villaggi ai quali si potrebbe dare una limitata autonomia. Si otterrebbe quello che era gi\u00e0 stato prefigurato nelle trattative che hanno portato agli accordi di Oslo: \u201c Enclave di autogoverno palestinese in un mare di controllo israeliano\u201d. Significativo quello che \u00e8 accaduto a Ibraheem, figlio di Noah Al Khnoor, il pacifista che ci ha accolto al campo profughi di Deheishe vicino Betlemme in occasione del nostro primo viaggio di conoscenza in Palestina. Dopo una laurea in Scienze per la Pace all\u2019Universit\u00e0 di Pisa, seguita da una breve permanenza negli USA, Ibraheem ha deciso di tornare in Cisgiordania iniziando una attivit\u00e0 di apicoltura. Una forma di <strong>Sumud <\/strong>, un resistere in modo non violento ai coloni che con la violenza e le minacce cercano di rendere la vita impossibile ai palestinesi e di spingerli a emigrare. Pochi giorni fa mi ha scritto che i coloni ebrei hanno appiccato il fuoco a un bosco vicino a casa sua, e 45 delle sue arnie, con le api che contenevano, sono andate in fumo. Questo certamente non scalfisce la sua determinazione,&nbsp; ma d\u00e0 un\u2019idea di come sia difficile lavita dei palestinesi nella Cisgiordania occupata. L\u2019attacco di Hamas non solo non ha ridotto il livello della violenza che i palestinesi subiscono, ma lo ha aumentato oltre ogni immaginazione. Siamo in questo momento spettatori di uno scontro fra due terrorismi, quello di Hamas, che ha come obiettivo la liberazione nazionale del popolo palestinese, e quello del governo israeliano, un terrorismo di un ordine di grandezza pi\u00f9 feroce, il cui obiettivo \u00e8 rendere impossibile la realizzazione di questa liberazione, un obiettivo nei fatti genocida. Se ben guardiamo si tratta alla fine di terrorismi in un certo senso fine a se stessi.&nbsp; In un articolo dal titolo<strong> Per il governo di Netanyahu, la partita finale della guerra \u00e8 la guerra,<\/strong> lo scorso 30 settembre l\u2019editorialista di <strong>Haaretz<\/strong>, David Issacharoff ricorda come Itamar Ben-Gvir avesse minacciato di far cadere il governo se Netanyahu avesse cercato di ottenere un cessate il fuoco in Libano, rivelando cos\u00ec \u201c una realt\u00e0 oscura: la guerra \u00e8 ci\u00f2 che mantiene in vita il governo israeliano\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo conferma ci\u00f2 che aveva ben capito Gandhi, che la distinzione fra mezzi e fini rischia di essere artificiosa, e che \u201calla fine i mezzi sono tutto\u201d. I mezzi non solo cambiano i fini, ma cambiano anche le persone, cio\u00e8 le stesse parti in conflitto. \u00c8 del tutto illusorio pensare che la guerra possa produrre la pace. Pu\u00f2 portare a una vittoria, alla sconfitta del nemico e alla cessazione delle ostilit\u00e0. Vittoria e cessazione delle ostilit\u00e0 mai definitive. Prima o poi riprenderanno, come la storia ci insegna. La pace, una vera pace, \u00e8 qualcosa di diverso. Non \u00e8 solo l\u2019assenza di guerra, ma una realt\u00e0 che garantisca, almeno potenzialmente, pienezza di vita per tutti e tutte e anche, come ormai credo dovremmo aver capito, per la natura. Avremo pace, ci sentiremo sicuri non quando saremo pi\u00f9 forti, ma quando nessuno avr\u00e0 motivi per attentare alla nostra sicurezza. Lo aveva intuito anche un uomo di guerra come Moshe Dayan, citato all\u2019inizio dell\u2019articolo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"15086\"> (45)<\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_15086\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"15086\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 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