{"id":14938,"date":"2024-07-08T22:06:48","date_gmt":"2024-07-08T20:06:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=14938"},"modified":"2024-07-08T22:06:49","modified_gmt":"2024-07-08T20:06:49","slug":"il-principe-granchio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=14938","title":{"rendered":"Il principe granchio"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019era una volta un pescatore cos\u00ec povero e sfortunato che, giorno dopo giorno, in pentola ci metteva solo acqua salata, e i suoi figli soffrivano la fame. Un giorno, per\u00f2, tirando su la rete vide che aveva preso un granchio pi\u00f9 grande di lui, e pens\u00f2 che a venderlo c\u2019era da guadagnare un bel po\u2019. \u2013 Sar\u00e0 la volta che i bambini assaggeranno la polenta col formaggio o il riso coi piselli, invece che acqua bollita! \u2013 disse, e port\u00f2 il granchio al palazzo del re. \u2013 Re, ho pescato il granchio pi\u00f9 grosso che c\u2019\u00e8 in questo mare, e forse anche in quell\u2019altro. Se me lo compri, finalmente mia moglie e i miei figli si ricorderanno che sapore ha la polenta. \u2013 Ma che me ne faccio di un granchio? I re mangiano aragosta! Vai a venderlo al mercato -. In quel momento per\u00f2, arriv\u00f2 la principessa, che si entusiasm\u00f2: &#8211; Che granchio meraviglioso! Che pinze! Che colore! Compramelo, babbo, che lo metto nella peschiera!.<\/p>\n\n\n\n<p>Il re che le voleva bene, lo compr\u00f2 a peso d\u2019oro e il pescatore con quei soldi ci pass\u00f2 tutto l\u2019inverno. La principessa era tutta contenta e mise il suo granchio nella peschiera del giardino, dove nuotavano le carpe e i pesci d\u2019oro. Non si stancava mai di guardarlo, e a poco a poco si accorse che ogni giorno, dall\u2019una alle tre, il granchio spariva e non si sapeva dove andasse. Un giorno, mentre se ne stava alla finestra, pass\u00f2 un poveretto e chiese la carit\u00e0. Lei gli gett\u00f2 una moneta d\u2019oro, ma quello non fu abbastanza svelto e la lasci\u00f2 cadere nel fosso. Allora il mendicante si tuff\u00f2 per prenderla e, nuotando, scopr\u00ec che tra il fosso e la peschiera de re c\u2019era un canale, e che seguitando per quel canale si arrivava a una grande sala sotterranea, ammobiliata come una reggia. Il mendicante si nascose dietro una tenda e aspett\u00f2. Dopo un po\u2019, ecco arrivare una fata coi fiori nei capelli e un vestito con lo strascico, seduta sulla schiena di un granchio gigante. Poi la fata tocc\u00f2 il granchio con la bacchetta e dal guscio salt\u00f2 fuori un giovanotto bello come il sole, che si sedette a tavola con lei. Toc! Un altro colpo di bacchetta, ed ecco apparire un pranzo da leccarsi i baffi, con la torta e il vino. Mangiarono e poi il giovanotto torn\u00f2 nel guscio , la fata gli si mise in groppa e sparirono tutti e due. Nuotando, il mendicante torn\u00f2 indietro e sbuc\u00f2 nella peschiera. La principessa che stava dando da mangiare ai suoi pesci, si spavent\u00f2 e disse: &#8211; Oddio! E tu che ci fai qui? \u2013 Non gridare principessa, &#8211; rispose lui, &#8211; perch\u00e9 ho da raccontarti certe meraviglie da non credere -. Poi le disse che sottoterra c\u2019era una stanza cos\u00ec e cos\u00ec, e parl\u00f2 della fata e del granchio. \u2013 Ecco dove andava il mio granchio dall\u2019una alle tre! Insegnami la strada, che ti compenser\u00f2-. Lui le spieg\u00f2 come doveva fare e in cambio lei lo fece maggiordomo di palazzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno dopo, nuota nuota, fu la principessa in persona a entrare nella sala e a nascondersi dietro la tenda. All\u2019una in punto, ecco la fata in groppa al granchio. Quando lo tocc\u00f2 con la bacchetta, apparve il bel giovane, e la principessa si innamor\u00f2 solo a guardarlo. E siccome ul guscio del granchio era proprio accanto a lei, ci si nascose dentro piano piano. Quando il giovane rientr\u00f2 nel guscio, dentro ci trov\u00f2 la ragazza: stavano stretti ma questo non dispiaceva a nessuno dei due! \u2013 E adesso che facciamo? \u2013 disse lui \u2013 Se la fata ci scopre, ci ammazza. \u2013 Ma io ti voglio aiutare! \u2013 disse la principessa. \u2013 Magari potessi! Ma pr salvarmi ci vuole una ragazza che mi ami alla follia e che sia disposta a morire, se \u00e8 il caso. \u2013 Sono pronta! \u2013 disse lei, e la baci\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto la fata si era seduta in groppa al granchio, e il giovane, muovendo quelle pinze giganti, la port\u00f2 fino al mare. Poi, mentre tornava alla peschiera, spieg\u00f2 alla principessa cosa doveva fare. \u2013 Prima vai su uno scoglio in riva al mare e ti metti a suonare il violino. La fata verr\u00e0 subito fuori, perch\u00e9 alla musica non resiste. Tu allora smetti di suonare, e quando lei ti chieder\u00e0 di continuare, chiedile in cambio la corona di fiori che ha in testa. Quando lei te la dar\u00e0 io sar\u00f2 salvo.<\/p>\n\n\n\n<p>Tornata al palazzo, la principessa chiese a suo padre di trovarle un maestro di violino: &#8211; Mi va bene chiunque purch\u00e9 sia il pi\u00f9 bravo del mondo! -. E suo padre mand\u00f2 a chiamare il violinista pi\u00f9 bravo del mondo. In poco tempo la ragazza riusc\u00ec a superare il maestro: non succede spesso, ma se c\u2019\u00e8 di mezzo l\u2019amore, pu\u00f2 capitare. Poi prese con se otto damigelle e and\u00f2 in riva al mare su uno scoglio, per suonare il suo violino. La fata venne su subito e le fece i complimenti, ma la principessa smise di suonare, dicendo che voleva la corona di fiori. \u2013 Io te la do ma devi andare a prenderla. E cos\u00ec dicendo gett\u00f2 la corona tra le onde, lontano lontano. La principessa allora si gett\u00f2 in mare e cerc\u00f2 di raggiungerla, mentre le otto damigelle si strappavano i capelli per la disperazione, convinte che sarebbe affogata. E proprio quando le sembrava di non farcela pi\u00f9, ecco che un\u2019onda le spinse in mano la corona. In quel momento una voce disse, proprio sotto di lei: &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &#8211; Adesso sono salvo, e siccome sono principe e tu principessa, possiamo anche sposarci. Ora ti porto a riva, ma tu non dir niente a nessuno. Intanto io vado ad abbracciare mio padre e mia madre, e domani vengo a chiederti in moglie -. Cos\u00ec la principessa raggiunse la spiaggia senza fatica e non disse niente a suo padre. Il giorno dopo, sotto le mura del castello si sentirono trombe e tamburi, e il maggiordomo venne a dire che alla porta c\u2019era un figlio di re. Il padre della principessa finalmente venne a sapere tutta la storia e diede la figlia al principe, anche se un po\u2019 gli dispiaceva di restare solo. Ma poi fu contento anche lui, e al pranzo di nozze si ingozz\u00f2 di confetti.<\/p>\n\n\n\n<p>(fiaba popolare veneziana)<\/p>\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"14938\"> (50)<\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_14938\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"14938\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019era una volta un pescatore cos\u00ec povero e sfortunato che, giorno dopo giorno, in pentola ci metteva solo acqua salata,<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_14938\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"14938\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13749,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_editorskit_title_hidden":false,"_editorskit_reading_time":0,"_editorskit_is_block_options_detached":false,"_editorskit_block_options_position":"{}","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-14938","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14938","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14938"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14938\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14939,"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14938\/revisions\/14939"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/13749"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14938"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14938"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14938"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}