{"id":14933,"date":"2024-06-28T22:18:58","date_gmt":"2024-06-28T20:18:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=14933"},"modified":"2024-06-28T22:18:59","modified_gmt":"2024-06-28T20:18:59","slug":"arianna-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=14933","title":{"rendered":"ARIANNA (2)"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Pubblichiamo la seconda parte degli interventi alla due giorni \u201cdelle trame e del filo da torcere\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh7-us.googleusercontent.com\/docsz\/AD_4nXca3l2se_iz5lrijjjTLm4vshRk_RjsBrdOYZSDaaxl0ElFVEi85wBbEPVQrn8cQtK--zgYQfYwTLgycI4lEXuc1ZpHrmHbTZ13u-mxtGb_6Q3s95J6PSCrSU7uhrQYMDfOj4IoXM1c14-b5AD5LzUfSDxD23p2RGR-Bf06vNZvK0qocyyY3uI?key=hGDBvanjlQ_asgcoPJNG_Q\" alt=\"Macintosh HD:Users:andrea:Desktop:coperta 3.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Iniziando dall\u2019intervento di Marina Gentilini:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Penelope<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mani in opera<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 la prima figura di donna che viene in mente, quando l\u2019opera di tessitura profila gli orizzonti della vita , con la scansione dei tempi ciclici dei giorni, assorbiti nella quotidianit\u00e0 di desideri, ansie, inquietudini, affanni, slanci e aspettative. Una liturgia di gesti si dipana a raccontare avventure di solitudine e di attesa, percorsa da ricordi di prossimit\u00e0 umane, intimamente custodite eppure disperse nel continuo avvicendamento di trame esistenziali. Il travaglio di mani al telaio d\u00e0 forma al silenzio, piega&nbsp; il disegno dei pensieri alla volont\u00e0 di rappresentazione del cosmo, nell\u2019inesausta speranza di controllo e dominio di una sorte bizzarra e spesso beffarda. E si cullano fantasie di riscatto dal giogo&nbsp; del labirinto, mentre s\u2019intrecciano fili. Ambivalenza e contraddizione. Manipoli di distanze e contiguit\u00e0. Pause e legature, legature di distanze, fili rossi di sentimento. Di passione. A nutrire l\u2019amore. Salite impervie, discese vertiginose, flusso sinuoso e tenace, centro e periferia\u2026Dov\u2019\u00e8 l\u2019approdo? Il punto di partenza e ritorno?<\/p>\n\n\n\n<p>Nella prerogativa dell\u2019essere donna, la comprensione del mistero insondabile&nbsp; della vita sostiene l\u2019attitudine perseverante a scandagliare le regioni pi\u00f9 profonde della natura umana, senza schermaglie, ma&nbsp; con la &nbsp; preziosa e confidente complicit\u00e0 del mistero, della sua complessit\u00e0, dello&nbsp; scandalo della bellezza che salva.<\/p>\n\n\n\n<p>E Penelope diventa memoria, della prima musa eredita l\u2019arte di tessere, che \u00e8 il pi\u00f9 grande dono fatto agli uomini dagli dei. Nasce il racconto. Ecco Il volto dei sogni&nbsp; che, confinati in un altrove esclusivo della coscienza, dalla periferia di stelle filano nella promiscuit\u00e0&nbsp; terrena di luci e di ombre,&nbsp; col gioco intricato di arabeschi e rammendi, racconto di viaggi nella grande saga del Labirinto, giogo e intrigo.<\/p>\n\n\n\n<p>Tessere significa scrivere, di pi\u00f9, \u00e8 sostanza e materia di emozioni, sentimenti, idee, progetti. L\u2019avvolgimento abile di fili&nbsp; e il dipanare grovigli vantano quella forte complicit\u00e0 tra mente e mani, che sola consegna al gesto una ritualit\u00e0 dinamica sacrale. E\u2019 adesione all\u2019intimit\u00e0 del sentire riconciliata con la tradizione orale del narrare. Non c\u2019\u00e8 soluzione di continuit\u00e0 tra il tessere e il vivere.<\/p>\n\n\n\n<p>Sposa, madre, regina, padrona della casa nelle lunghe stagioni di attesa che Ulisse torni, Penelope traduce lo smarrimento dell\u2019abbandono e della lontananza nella sua regia domestica di governo di passioni e di emancipazione, resistendo all\u2019assedio di chi attenta alla sua libert\u00e0 e offende&nbsp; la sua fede coniugale.<\/p>\n\n\n\n<p>Fare e disfare, in questo binomio antagonista di azioni condotte sulla tela, cerca di annullare la tirannia del tempo, per ritrovarlo in spazi di vita interiore e domestica. Vince la dicotomia tra il parere e l\u2019essere alla ricerca di se stessa, quasi a seguire l\u2019avventura di Ulisse nei suoi episodici approdi su lidi diversi, lontani dal conforto che solo Itaca pu\u00f2 dare.<\/p>\n\n\n\n<p>Fila e canta. Si evolvono le linee di sviluppo del suo pensiero in parole intrecciate di lana e colore. Sono movimenti sinuosi tesi a cucire relazioni umane per restaurare le ragioni del cuore. Un disegno melodico di ritmi nuovi e ritrovati: tessitura e prosodia. Tessitura come paradigma dell\u2019esistenza, progettualit\u00e0 di sopravvivenza, compensazione, incontro, disciplina\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Fuso, ago, spola: un alfabeto prodigioso di operosit\u00e0 indefettibile\u2026Scansioni ritmiche di fruscii e sussurri segretamente custoditi nello scrigno di affetti familiari&nbsp; e nelle vibrazioni pulsanti delle fusa di un gatto pigro adagiato nella luce e nel calore di una casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal caos all\u2019armonia! Il percorso \u00e8 nella stessa misura entusiasmante e scabroso: seduce l\u2019indole duttile e malleabile del filo, ma improvvisamente esso stesso diventa briglia, legame inestricabile, condizione, arbitrio\u2026Ma tenace sempre!&nbsp; Nella titanica impresa di sfida al mosaico del fato, che le implacabili Moire conducono sulla trama di fili ordita dal cielo sul loro arcolaio, la donna indomita disegna il suo abito, tesse per la sua alcova un ornamento&nbsp; solidale alla diramazione d\u2019ulivo nel legno delle sue segrete stanze. Un ritorno alla terra dalla voracit\u00e0 del cielo!<\/p>\n\n\n\n<p>Le figlie della Notte legano i fili di ogni esistenza, dal fuso di Lachesi \u00e8 la nascita, Cloto&nbsp; fila lo stame che si svolge dalla sua rocca, Atropo con la sua mano impietosa segna, tranciando, l\u2019irremovibile fatalit\u00e0 della morte&nbsp; superiore anche allo stesso potere dell\u2019Olimpo. Ma la forza misteriosa&nbsp; e indomita della vita cerca il suo riscatto da questa&nbsp; servit\u00f9, per un credito umano di riconoscenza e clemenza divina. Il telaio \u00e8 un aedo che canta e tenta una riconciliazione con il cielo. Qui dimora la follia del volo di Icaro e l\u2019eco del suo pianto fa da contrappunto alle melodie del poeta.<\/p>\n\n\n\n<p>E Penelope tesse, penetrando nel dedalo delle sue segrete ambizioni e pene. Rigenera speranze e muove i suoi fili senza le interferenze dello spessore sonoro dei rumori di fuori, perch\u00e9 la tessitura \u00e8 gi\u00e0 di per se stessa interferenza, opera complessa di relazioni estrinseche di segni, di sogni, di nostalgia del futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>La tessitura, come codice dell\u2019agire&nbsp; e metafora politica, \u00e8 per la donna e la sovrana&nbsp; una strategia di manipolazione atta a forgiare contesti di vita. L\u2019incastro&nbsp; delle ore che scorrono e delle superfici che si estendono e contraggono \u00e8 corsa deliberata verso il centro del labirinto, tensione affrancata da cadute inerziali e rassegnazione. E\u2019 volont\u00e0 temprata alla promiscuit\u00e0 delle passioni che torna vittoriosa in superficie e si specchia di nuovo nella vita. Proprio a&nbsp; questo punto giunge l\u2019imperativo a disfare, prima che tutto sia compiuto e non lasci scampo. Dall\u2019attrazione centripeta dell\u2019abisso ci si libera solo riavvolgendo il filo, tornando sui propri passi, in una prospettiva ribaltata di discernimento, di riconoscimento, di conquisa dell\u2019identit\u00e0\u2026Partenze e ritorni\u2026 Tele, lacci, navetta tra i nastri , trecce e reticoli\u2026 itinerari e fughe di trame\u2026 Ancora rammendi\u2026&nbsp; Ricordi\u2026Filo da torcere\u2026 Ricamare. Nodi da sciogliere. Riannodare. Sempre accorta nel districare. Per tessere paesaggi non ancora esplorati.<\/p>\n\n\n\n<p>Ulisse in viaggio segue le rotte tracciate&nbsp; dal canto delle sirene, non pu\u00f2 rassegnarsi al loro silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019orizzonte si profila Itaca, dove c\u2019\u00e8 la casa, la sposa, sua fortezza e asilo. Ma anche suo assillo. Torre di resistenza da cui ripartire, per varcare i confini del Mediterraneo e non sa quale altra Babele lo attende. Due labirinti.<\/p>\n\n\n\n<p>Penelope, generosamente madre e moglie confidente nella libert\u00e0 dell\u2019animo, capisce&nbsp; che c\u2019\u00e8&nbsp; nella costanza del tessere un modo per affermare con eleganza la sua civile insubordinazione alla barbarie del caos: la bellezza dell\u2019arte, la coscienza che la verit\u00e0 si pu\u00f2 raggiungere con un atto di intuizione estetica.<\/p>\n\n\n\n<p>E contemplare una tela \u00e8 come addentrarsi nella magnificenza dell\u2019infinito.<\/p>\n\n\n\n<p>Desidero ora esprimere la mia gratitudine e la mia ammirazione a tutte le donne presenti oggi con le&nbsp; loro opere straordinarie, che di Penelope assumono l\u2019identit\u00e0 e la costanza perseverante di ragione e sentimento. A ciascuna la mia stima incondizionata.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad Anna Morroni, insegnante, artista, tessitrice, amica \u2026 tutto il mio affetto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Marina Gentilini.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh7-us.googleusercontent.com\/docsz\/AD_4nXehH3HaZB3n6Hy9hnk6mBkuPYYyTUXCW1ND67SUrJtlLDcov-w1tcNx842fehANAsxxyvrNz1koGSoumssUAghf3bY-Mi62aKzubbGnV7sulr4Mj2oHeDa-tFm2d2nVdBIjpTyVPPx9ZPUnahTzD9IfIw-xf-lGzkVTrKPJU0mzwPNXWv7RXBA?key=hGDBvanjlQ_asgcoPJNG_Q\" alt=\"Macintosh HD:Users:andrea:Desktop:arazzo.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Poesia di Vittorio Centioni:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Il filo rosso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Dal tondo abitacolo del morbido gomitolo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">un rosso filo&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">di lana fine<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">scorre flessibile<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">con trama tessile<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">cuce e accoglie<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">colle sue maglie<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">accende tenebre<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">colle sue fibre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Disegna vesti coi ferri del vento<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">le dipinge dei colori del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Disegna bluse col calore del sole<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">offrono affetto donano amore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Disegna tessuti come paesaggi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">arazzi dipinti di querce e faggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Disegna mappe con ordito attento<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">indicano il senso del labirinto<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">disegna al telaio tele infinite<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">&nbsp;per prendere tempo per salvare vite.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"14933\"> (71)<\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_14933\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"14933\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo la seconda parte degli interventi alla due giorni \u201cdelle trame e del filo da torcere\u201d. Iniziando dall\u2019intervento di Marina<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_14933\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"14933\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_editorskit_title_hidden":false,"_editorskit_reading_time":0,"_editorskit_is_block_options_detached":false,"_editorskit_block_options_position":"{}","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[141,4],"tags":[],"class_list":["post-14933","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-andrea-cantaluppi-articoli","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14933","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14933"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14933\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14934,"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14933\/revisions\/14934"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14933"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14933"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14933"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}