{"id":14908,"date":"2024-05-17T18:07:03","date_gmt":"2024-05-17T16:07:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=14908"},"modified":"2024-05-17T18:07:05","modified_gmt":"2024-05-17T16:07:05","slug":"luomo-verde-dalghe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=14908","title":{"rendered":"L\u2019uomo verde d\u2019alghe"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019era un re che aveva una figlia sola e l\u2019amava come gli occhi suoi. Una notte, per\u00f2, qualcuno se la port\u00f2 via, e anche se il padre fece frugare i quattro angoli della terra, non riusc\u00ec a ritrovarla. Allora mand\u00f2 di piazza in piazza i suoi banditori, che promettevano oro e fortuna a chi l\u2019avesse riportata a casa. Li sent\u00ec un capitano di mare, e pens\u00f2: \u201cSe in terra non l\u2019hanno trovata, navigando si pu\u00f2 avere sorte migliore!\u201d. Cos\u00ec arm\u00f2 una nave per andare alla ricerca della principessa, ma nessun marinaio lo volle accompagnare, perch\u00e9 il viaggio era lungo e pericoloso. Solo Baciccin Tribordo, che aveva il bicchiere facile e dormiva anche di giorno, chiese di imbarcarsi, e nel vederlo gli altri si fecero coraggio e gli andarono dietro. La nave prese il largo, e Baciccin Tribordo passava il tempo a guardare per aria e pensare all\u2019osteria. Tutti ce l\u2019avevano con lui, perch\u00e9 era un gran fannullone e mangiava per due, anche se le provviste erano scarse. Allora il capitano lo mise su una barchetta e disse:\u201d Guarda quell\u2019isolotto all\u2019orizzonte; tu vai a vedere com\u2019\u00e8 e poi torni a riferire\u201d: Baciccin cominci\u00f2 a remare verso l\u2019isola e la nave veleggi\u00f2 lontano, lasciandolo solo e abbandonato. Una volta a terra, Baciccin vide una grotta e ci entr\u00f2, perch\u00e9 era un tipo senza paura. Dentro c\u2019era la principessa rapita, legata mani e piedi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMeno male che qualcuno m\u2019ha trovata!\u201d, disse la principessa, e Baccinin:\u201dMa chi \u00e8 il tanghero che ti ha rapita?\u201d. \u201cIl polpo gigante mi ha presa e ora mi tiene prigioniera. E\u2019 meglio che te ne vai, prima che torni! Per\u00f2 devi sapere che per tre ore al giorno quel polpo si trasforma in triglia e si pu\u00f2 pescare con la rete. Appena preso bisogna ammazzarlo, perch\u00e9 se no diventa gabbiano e vola via.<\/p>\n\n\n\n<p>Baciccin si nascose dietro uno scoglio, sulla spiaggia, e vide il polpo che usciva dal mare, grande come un palazzo, e con le braccia lunghe come strade maestre. Era furioso e si agitava tutto, perch\u00e9 aveva sentito odore di uomo battezzato. Per\u00f2 era arrivato il momento della trasformazione e dovette ributtarsi in acqua giusto in tempo, prima di diventare una triglietta con la testa rossa. Allora Baciccin butt\u00f2 le reti e tir\u00f2 a riva i pesci d\u2019ogni specie: e nel mucchio c\u2019era la triglia che sussultava e saltava.&nbsp; Baciccin alz\u00f2 il remo per ammazzarla con un colpo, solo che il pesce era gi\u00e0 diventato un gabbiano, e il marinaio gli ruppe un\u2019ala. Poi l\u2019uccello torn\u00f2 polpo, ma coperto di ferite e di sangue nero. Baciccin, con il suo remo, ci mise poco ad ammazzarlo, e la figlia del re gli regal\u00f2 il suo anello con i brillanti per ringraziarlo. \u201cE adesso torniamo da tuo padre\u201d, disse lui. Salirono in barca, ma in due si stava stretti e si andava piano. In mezzo al mare, videro un bastimento e fecero segnali con un remo e un pezzo di straccio, cos\u00ec la nave si avvicin\u00f2 e li prese a bordo. Manco a farlo apposta, era la nave di quel capitano che aveva abbandonato Baciccin e che ancora andava in cerca della principessa. Il capitano fece grandi feste a Baciccin e complimenti e inchini alla principessa, poi diede ordine di servire vino a volont\u00e0 per celebrare l\u2019avvenimento. Baciccin non vedeva vino da un pezzo, e bevve tanto che alla fine era steso sul ponte a pancia in su e dormiva. Cos\u00ec il capitano prese la principessa per un braccio e disse:\u201d Guai a te se racconti che quell\u2019ubriacone ti ha salvata. Devi dire ch il tuo salvatore sono io, altrimenti son dolori\u201d. La principessa non rispose e pensava \u201cDecido io cosa devo dire\u201d. Ma il capitano prese Baciccin Tribordo, zuppo di vino come era, e lo butt\u00f2 in mare.<\/p>\n\n\n\n<p>La mattina dopo il bastimento era in porto, e siccome aveva fatto segno con le bandiere che la figlia del re era a bordo, tutta la corte l\u2019aspettava al molo, con la banda in testa. Il capitano, per premio, chiese la mano della principessa, e il re gli era tanto grato che gli disse subito di si. Il giorno del matrimonio, per\u00f2, la gente del porto vide uscire dall\u2019acqua un uomo tutto coperto di alghe verdi, con stelle di mare e pesciolini che gli scappavano tra i capelli e gli uscivano dai pantaloni. Era Baciccin, proprio lui, che aveva camminato e camminato sul fondo del mare. Cos\u00ec come era, con tutte le alghe penzoloni e le conchiglie attaccate alle braghe, prese la strada della chiesa. Proprio davanti all\u2019altare c\u2019erano la principessa e il capitano, e il prete li stava per sposare. Baciccin Tribordo, allora, alz\u00f2 la mano e si vide luccicare l\u2019anello di brillanti che la principessa gli aveva regalato. \u201cQuell\u2019anello lo conosco!, disse il re. \u201cE\u2019 lui che mi ha salvata, disse la principessa, e non sposer\u00f2 nessun altro.<\/p>\n\n\n\n<p>Baciccin si mise accanto alla principessa e il capitano fu portato via dalle guardie: alghe o non alghe, il matrimonio si fece, e la pranzo di nozze ce ne fu per tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>(fiaba popolare ligure)<\/p>\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"14908\"> (95)<\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_14908\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"14908\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019era un re che aveva una figlia sola e l\u2019amava come gli occhi suoi. 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