{"id":14885,"date":"2024-04-09T22:25:02","date_gmt":"2024-04-09T20:25:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=14885"},"modified":"2024-04-09T22:25:03","modified_gmt":"2024-04-09T20:25:03","slug":"metamorfosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=14885","title":{"rendered":"METAMORFOSI"},"content":{"rendered":"\n<p>Il tabellone delle partenze annuncia finalmente l\u2019 orario del treno locale e il binario relativo: il binario 20 bis. Gregor si dirige verso la fila di persone che aspetta di entrare nello spazio della stazione dedicato alle partenze. Passa quindi il tornello esibendo il biglietto d\u2019ingresso e si avvia in cerca del binario giusto. Cerca\u2026. Scorre in progressione i cartelli indicatori dei binari:18, 19, 20, 21\u2026.. <em>ma il 20 bis?<\/em> , pensa dubbioso tra s\u00e9\u2026. Si ferma; \u00e8 perplesso. Intorno a lui, considerata l\u2019ora di punta, circola una moltitudine caotica di persone che arrivano o partono o aspettano chi arriva o accompagnano chi parte. Mentre si rigira per capire dove sta il binario misterioso, si sposta velocemente di lato&nbsp; per evitare un carrello degli addetti alla stazione, ma viene urtato da un giovane ragazzo in corsa che lo costringe a voltarsi verso l\u2019interno del binario 20. Quella spinta fortuita, come causata da un <em>perverso messaggero con una mente che moltiplica i problemi pi\u00f9 insignificanti<\/em>, gli permette per\u00f2 di fissare il cartello posto sulla colonna di granito grigio lucido, ad un\u2019altezza di circa 3 metri, che indica&nbsp; ad una distanza di 300 metri il binario 20 bis. <em>Ma guarda, <\/em>pensa, <em>come il binario 9 e \u00be di Henry Potter, a quale mistero mi condurr\u00e0?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Percorre il tratto di marciapiede,&nbsp; di mattonelle 5&#215;12 di gr\u00e8s ceramico&nbsp; grigio scuro, in tono con le colonne rivestite di granito e le panchine monolitiche dello stesso materiale e dopo i 300 metri di percorso giunge al binario 20 bis, in testa al binario 20, dove lo aspetta il treno locale.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 un treno nuovo, giallo e blu, dal nome <em>jazz&nbsp; <\/em>che suona bene. L\u2019interno, esclusa l\u2019entrata posta sul piano del marciapiede, \u00e8 ordinato su diversi livelli. Scale che salgono e scendono come in un dipinto di Escher. Le sedute, le cappelliere e l\u2019arredo, tutto giallo e blu, sono gradevoli, moderne. Le sedute sono accoppiate,&nbsp; e sono sistemate su diverse file, alcune secondo il verso di marcia del treno e altre nel senso inverso. Altre sedute sono accoppiate a due a due. Naturalmente due nel senso di marcia e, di fronte, altre due nel senso inverso; in modo da formare uno spazio comodo per quattro persone. Gregor preferisce di solito, se trova posto, occupare le sedute poste nel senso di marcia e ancora meglio se quelle accoppiate due a due; difficile, per\u00f2, trovarle completamente libere.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Di solito le persone le occupano volentieri sia per la comodit\u00e0 della seduta, sia&nbsp; perch\u00e9 ci si pu\u00f2 ritrovare in gruppo se non si \u00e8 soli e si vuole evitare di stare in coppia con sconosciuti. Ma comunque \u00e8 un problema legato esclusivamente ai minuti precedenti alla partenza del treno, perch\u00e9 inevitabilmente tutte le carrozze al fischio del capotreno sono completamente occupate oltre la stessa capienza.<\/p>\n\n\n\n<p>Gregor&nbsp; in anticipo sull\u2019orario di partenza riesce a trovare posto dove proprio preferisce: nello spazio di quattro sedute e nella coppia posta nel senso di marcia, lato corridoio. Alla partenza, come di consueto, la quaterna \u00e8 completata: al suo fianco, lato finestrino, siede un uomo sconosciuto che neanche&nbsp; ha guardato, anche perch\u00e9 lo incuriosiscono di fronte a lui due giovani ragazze.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ridono e scherzano tra di loro, attirano facilmente l\u2019attenzione con la loro simpatia, giovinezza, grazia. A parte la simpatia comune, hanno caratteristiche diverse. Una ha un fisico leggero, carnagione bianchissima, mani affilate, volto minuto e occhi grandi e vispi, capelli corti e nerissimi sorriso pronto all\u2019occorrenza ; l\u2019altra sembra avere un fisico pi\u00f9 robusto, forse \u00e8 anche pi\u00f9 alta, la carnagione \u00e8 pi\u00f9 scura, il volto pi\u00f9 rotondo e gli occhi sottili e allungati, quasi orientali, i capelli castani le coprono abbondantemente le spalle e il sorriso, anzi la risata, \u00e8 sempre pronta e le assottiglia ancora di pi\u00f9 gli occhi esotici.<\/p>\n\n\n\n<p>Gregor le guarda con una finta indifferenza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tirano fuori immancabilmente i loro cellulari. Li maneggiano con una maestria irraggiungibile, con la stessa mano scrivono, messaggiano, spediscono, consultano, sembrano delle prestigiatrici. Le loro agili dita sembrano suonare a memoria un motivo allegro o vivace o addirittura presto o prestissimo, piuttosto che, secondo l\u2019uso, socializzare o messaggiare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il percorso del treno locale dura meno di 30 minuti, e ora sta uscendo lentamente dalla stazione, al suo fianco un altro treno segue la sua stessa direzione e ha la stessa andatura, Gregor ha la sensazione che il treno sul quale \u00e8 seduto si sia fermato, e gli sembra che si fermi anche il tempo. Ma poi, l\u2019altro treno, cambia direzione e l\u2019illusione scompare, ora sta uscendo dalla stazione prendendo velocit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Una risata della ragazza dai capelli corti e nerissimi, lo distoglie dal finestrino, a lei risponde con un gridolino acuto la ragazza dai lunghi capelli castani, senza staccare gli occhi dai cellulari come se stessero dialogando tra di loro con i rispettivi Iphone, e Gregor, dai radi capelli bianchi, di nuovo \u00e8 incuriosito da quella presenza allegra e graziosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Vuole fare un gioco, Gregor, per passare il tempo del viaggio, fissa intensamente la fisionomia delle due ragazze il loro fisico, la loro psicosomatica, per disegnarne un ritratto da adulte. Come sar\u00e0 la ragazza dai capelli corti nerissimi, leggermente arricciati, dai lineamenti cos\u00ec delicati e raffinati, dalla carnagione cos\u00ec pallida, con le sue lunghe dita affusolate? E come sar\u00e0 la ragazza dai capelli fluenti, castani, con l\u2019ovale del viso perfetto e la sua carnagione leggermente olivastra che la fa sembrare una deliziosa maghrebina? Non riesce a disegnare il loro aspetto futuribile e allora sfoglia un catalogo di identikit nella sua memoria, cercando di attribuire un volto alle proiezioni somatiche delle ragazze. La ricerca inevitabilmente viene condizionata da desideri inconsci, come suggeriti sul lettino dello psicanalista. Alla minuta dai capelli neri si sovrappone l\u2019immagine sorridente di Audrey Hepburn, la castana esotica assume il volto solare di Claudia Cardinale, naturalmente tutte e due nel fiore dell\u2019et\u00e0. Per completare il quadro, ardita presunzione, Gregor immagina anche s\u00e9 stesso com\u2019era nel fiore dell\u2019 et\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gregor sorride tra di s\u00e9, soddisfatto di aver dato un volto futuro alle giovani ragazze. Che adesso si agitano e ridacchiano tra di loro mentre il treno ormai sta uscendo dalla stazione, naviga tra skyline grigi di periferia, corre lungo antichi acquedotti, vola verso la campagna.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Adesso la ragazza dai capelli neri ha cambiato modalit\u00e0 d\u2019uso del suo cellulare. Lo utilizza come una fotocamera. Sembra ritrarre il bordo blu del poggiatesta della seduta della ragazza dai capelli castani. Poi si sposta lentamente verso il profilo di lei, ride, mostra la foto da cellulare all\u2019 amica e ridono entrambe. Gregor, incuriosito (certo vorrebbe vedere la foto), si domanda, <em>ma<\/em> <em>che<\/em> <em>ha combinato? <\/em>Ma mentre se lo domanda la nera (dal viso pallido) suggerisce alla castana (dal volto scuro) di allungare il collo in avanti mentre lei, in sincrono, la riprende lentamente da sinistra verso destra, poi gli fa vedere la foto e ridono a crepapelle. Ora Gregor sembra aver capito. Pensa, <em>mi sa che sta utilizzando la fotocamera in modalit\u00e0 panorama, <\/em>per cui le immagini ritratte risultano deformate e forse ridicole, <em>sembrer\u00e0 il collo di una giraffa<\/em>. Infatti&nbsp; continuano nel gioco ora l\u2019una, ora l\u2019altra: la nera Modigliani allunga il collo in alto, la castana rana gonfia le guance e cos\u00ec via, tra mille risate e contorcimenti, mentre il treno si avvicina con la sua cadenza metallica regolare verso la stazione di arrivo.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gregor, istintivamente, vorrebbe condividere il loro divertimento ammiccando un sorriso che non riesce a trattenere e magari partecipando al gioco della metamorfosi allungando il collo, gonfiando le guance o addirittura facendo delle boccacce. <em>Ma mi sa che \u00e8 meglio che me ne sto tranquillo<\/em>, pensa, <em>adesso chiudo gli occhi e le lascio giocare in pace.<\/em> E infatti, ormai quasi vicino all\u2019arrivo, chiude gli occhi e cullato dalla scansione regolare del treno inevitabilmente si addormenta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il sonno \u00e8 breve, ma intenso e reale, sogna di stare sul treno dove sta, davanti a lui due giovani e avvenenti donne: una con i capelli neri corti e il viso pallido e l\u2019altra castana dal viso olivastro, assomigliano vagamente a due dive del cinema. Sorridono e scambiano sguardi&nbsp; gentili tra di loro e con lui, che adesso sta iniziando a rivolger loro la parola\u2026\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Ma qualcuno lo sveglia, o forse \u00e8 soltanto il fatto che il treno adesso \u00e8 fermo. Gregor apre gli occhi, le due ragazze si sono alzate e stanno per uscire, le intravede tra la fila dei passeggeri che stanno scendendo. <em>Che strano<\/em>, pensa, <em>mi sembrano pi\u00f9 alte di quando stavano sedute<\/em>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Anche lui si alza e fa per uscire, si sente rinfrancato non sente pi\u00f9 nemmeno un fastidioso doloretto all\u2019articolazione del ginocchio. Sale le scale esterne della stazione ed entra nell\u2019androne. Prima di uscire passa per il bar per consumare un caff\u00e8. Mentre ordina si guarda nello specchio del bar, vede la sua immagine riflessa ed \u00e8 soddisfatto del colore dei suoi capelli che ora non sono pi\u00f9 cos\u00ec bianchi.<\/p>\n\n\n\n<p>Vittorio Centioni<\/p>\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"14885\"> (68)<\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_14885\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"14885\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tabellone delle partenze annuncia finalmente l\u2019 orario del treno locale e il binario relativo: il binario 20 bis. 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