{"id":14739,"date":"2023-09-05T18:01:10","date_gmt":"2023-09-05T16:01:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=14739"},"modified":"2023-09-05T18:01:11","modified_gmt":"2023-09-05T16:01:11","slug":"transiberiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=14739","title":{"rendered":"TRANSIBERIANA"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"220\" height=\"165\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/image.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-14740\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><em>Prendo spunto da un capitolo scritto da Ryszard Kapuscinski, tratto da Imperium, per continuare una mia costante ricerca sul senso storico, geografico, politico, economico, temporale, religioso, delle frontiere. Da quando mi sono occupato materialmente a favore dei migranti, questo assillo delle frontiere e non dei ponti, mi porta a ricercare, a ragionare, sul senso della barriera che \u00e8 pi\u00f9 che altro un ostacolo creato dagli uomini contro gli uomini.<\/em><br><strong>Andrea Cantaluppi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il treno della transiberiana, partito il giorno prima da Pechino e che effettua il viaggio di nove giorni per Mosca, sta arrivando da Harbin a Zabajkal\u2019sk, stazione di confine con l\u2019URSS. L\u2019avvicinarsi di una frontiera aumenta la tensione, produce una certa emozione. La gente non \u00e8 fatta per vivere in situazioni di frontiera, e infatti cerca di sfuggirle o di liberarsene il prima possibile. E tuttavia ci si imbatte continuamente, le vede e le sente ovunque. Prendiamo l\u2019atlante universale: frontiere su frontiere. Frontiere formate dagli oceani e dai continenti. Dai deserti e dalle foreste. Dalle precipitazioni, dai monsoni, dai tifoni, dalle terre coltivate e dalle terre incolte, dalle terre permanentemente ghiacciate e dalle terre acide, da scisti e conglomerati. Aggiungiamoci le frontiere formate dai depositi quaternari e delle eruzioni vulcaniche, dal basalto, dal calcare, dalla trachite. Possiamo vedere come frontiere anche lo scudo patagonico e lo scudo canadese, le zone artiche e le zone tropicali, le forme erosive del bacino dell\u2019Adige e quelle del Lago Ciad. Gli habitat di certi mammiferi. Di certi insetti. Di certi rettili e serpenti, tra cui il pericolosissimo cobra nero e il terribile, ma per fortuna pigro, anaconda. E che dire delle frontiere formate da monarchie e repubbliche? Da antichi regni e civilt\u00e0 scomparse? Da atti, accordi, alleanze? Dalla razza nera e dalla razza gialla? Dalle migrazioni dei popoli? Questa \u00e8 la frontiera dove si fermarono i Mongoli. Questa dei Khazari. Questa degli Unni.<\/p>\n\n\n\n<p>Quante vittime, quanto sangue, quanto dolore legati alla questione delle frontiere! Non si contano i cimiteri dei caduti in difesa delle frontiere. Non meno sterminati sono i cimiteri degli audaci che tentarono di allargare le loro. Praticamente met\u00e0 degli abitanti passati per il nostro pianeta, morti sul campo di battaglia, hanno reso l\u2019anima in guerre suscitate da un problema di frontiere.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa sensibilit\u00e0 alla questione delle frontiere, questa continua smania di delimitarle, di espanderle, o di difenderle \u00e8 una caratteristica non solo dell\u2019uomo, ma di tutto il mondo vivente, di tutto ci\u00f2 che si muove sulla terra, nell\u2019acqua&nbsp; e nell\u2019aria. Molti mammiferi si fanno dilaniare per difendere i confini dei loro pascoli. Molti predatori alla conquista di nuovi territori di caccia azzannano a morte i loro rivali. Perfino il nostro micio domestico spinge e si inarca per spremere a fatica qualche goccia qua e l\u00e0 e mercare i confini del suo territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>E i nostri cervelli? Non contengono forse al loro interno un\u2019infinita serie di codici riguardanti frontiere d\u2019ogni genere? Il confine tra l\u2019emisfero sinistro e quello destro, tra il lobo frontale e quello temporale, tra l\u2019ipofisi e l\u2019ipotalamo. E le divisioni tra ventricoli, meningi e gangli? Tra il midollo allungato e quello spinale? Osserviamo il nostro modo di pensare. Quante volte ci diciamo: posso arrivare sin qui, ma non oltre. Oppure: attento a non spingerti troppo, rischi di oltrepassare i limiti! Inoltre tutti questi confini nel pensare e nel sentire, tra ordini e proibizioni, non fanno che spostarsi, incrociarsi, fondersi e sovrapporsi. Nei nostri cervelli si svolge un frenetico movimento di frontiera, di prefrontiera e di oltrefrontiera. Da cui mal di testa, emicranie e confusione di idee. Ogni tanto qualche perla: visioni, allucinazioni, lampi mentali e, ma pi\u00f9 di rado, lampi di genio.<\/p>\n\n\n\n<p>La frontiera \u00e8 sinonimo di stress, di paura ( molto pi\u00f9 raramente di liberazione). Il concetto di frontiera pu\u00f2 contenere un che di definitivo, di porta che si chiude alle spalle per sempre: per esempio il confine tra la vita e la morte. Gli dei conoscono queste inquietudini e per questo cercano di conquistare fedeli promettendo loro in premio il regno dei cieli che, infatti, \u00e8 <em>sconfinato. <\/em>Il paradiso del dio cristiano, il paradiso di Jahv\u00e8 e di Allah non hanno frontiere. I buddisti credono che lo stato di nirvana sia uno stato di beatitudine senza confini. Insomma la cosa pi\u00f9 richiesta, pi\u00f9 attesa e desiderata \u00e8 precisamente questa incondizionata, totale e assoluta sconfinatezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Reticolati. Sono la prima cosa che si nota. Spuntano fuori dalla neve, innalzandovisi sopra a linee, a mucchi, a siepi. Aggrovigliati nelle combinazioni pi\u00f9 bislacche, in nodi, in matasse, in architetture che uniscono tra loro cielo e terra, i reticolati spuntano da ogni lembo di campo gelato, in mezzo al paesaggio candido e sullo sfondo dell\u2019orizzonte glaciale. A prima vista questo sbarramento aggressivo \u00e8 irto di spine, disteso lungo la frontiera, sembra una trovata incongrua e surrealista: chi pu\u00f2 mai voler andare oltre, se a perdita d\u2019occhio non si vedono n\u00e9 una strada n\u00e9 un\u2019anima viva, ma solo un deserto di neve alta due metri che non ti permette di fare un passo? Eppure quei reticolati vogliono dirti qualcosa, ti mandano un messaggio. Dicono: \u201cAttento, stai oltrepassando la frontiera di un altro mondo. Da qui non si esce, non si scappa. \u00c8 un mondo grave come la morte, il mondo del comando e dell\u2019obbedienza. Impara ad ascoltare, a essere umile, a occupare meno posto possibile con la tua persona. Fa\u2019 quello che ti compete. Taci. Non porre domande\u201d.<\/p>\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"14739\"> (37)<\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_14739\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"14739\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 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