{"id":14564,"date":"2023-02-08T19:29:11","date_gmt":"2023-02-08T18:29:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=14564"},"modified":"2023-02-08T19:29:12","modified_gmt":"2023-02-08T18:29:12","slug":"lassu-e-laggiu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=14564","title":{"rendered":"Lass\u00f9 e laggi\u00f9."},"content":{"rendered":"\n<p>La strada si fa sempre pi\u00f9 stretta, mentre di tornante in tornante si arrampica verso il passo del Tourniol, a 1150 m. \u00e8 una fresca giornata di novembre, e il sole gioca a nascondiglio con le nuvole. Una fitta foresta di pini \u00e8 circondata al suolo da un tappeto di foglie rosse. A un certo momento, ecco un falco pellegrino al bordo della strada, che non si muove di un centimetro mentre passa la macchina. Maestoso.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo nel massiccio del Vercors, tra Valence et Grenoble, nel dipartimento della Drome nel sud-est della Francia. Qui si organizz\u00f2 nella seconda guerra mondiale uno dei pi\u00f9 agguerriti corpi di partigiani francesi. Ci furono massacri dalle due parti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma oggi, la natura selvatica ha ripreso la sontuosa tranquillit\u00e0. Impressionanti strapiombi si alternano a pascoli verdi. L\u2019aria quass\u00f9 \u00e8 pura. Purificatrice. Si passa il colle ed ecco una veduta mozzafiato su altre cime, altre foreste, altri paesaggi d\u2019incanto. Il primo villaggio dopo venti chilometri sono tre fattorie e venti mucche che ruminano in un pascolo attaccato alla chiesa e il suo esile campanile.<\/p>\n\n\n\n<p>Non passa una macchina, non si vede un essere umano. Si spegne il motore e uscendo sull\u2019orlo della strada, intorno solo luce, aria, silenzio, e un gran senso di benessere fisico. Un gran senso di meraviglia e di pace mentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019anticamera del cervello, si affollano le brutte notizie del mondo: guerre, ingiustizie, disgrazie, catastrofi. Ma per una volta, si erige un muro, li si lascia sull\u2019uscio. Oggi, voglio sgomberare il pensiero da troppa confusione, da troppo pensieri cupi.<\/p>\n\n\n\n<p>Quass\u00f9, accarezzando il cielo con gli occhi, sento il richiamo atavico dell\u2019appartenenza a Madre Terra. che lusso questa lontananza dalla frenesia umana, dalle tante, troppe, attivit\u00e0 laggi\u00f9 nelle valli della modernit\u00e0. Del cemento e del rumore. Lontano da questa folle di soldati ubbidienti della societ\u00e0 dei consumi e dell\u2019inquinamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Pensate, sono a solo una trentina di chilometri da quel mondo alla deriva. Per lunghi attimi, qui dove non si muove niente, tranne le foglie nel vento, lascio stare il pensiero, lascio che parlino tra di loro le mie viscere e l\u2019energia della natura. \u00c8 cos\u00ec semplice, no? Dai una calmata alla tua mente, leva i filtri della ragione e della razionalit\u00e0, lasciati invadere da forze arcane che ti ricordano che veniamo da molto lontano, quando i cinque sensi non erano ancora schiavi dell\u2019intelletto n\u00e9 del complesso di superiorit\u00e0 dell\u2019uomo sulla vita.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questo profumo d\u2019autunno stuzzica le mie narici. Ed ecco che affiorano ricordi di un\u2019infanzia lontana, vissuta in campagna su un altipiano austero, coperto di nevi sei mesi all\u2019anno, schiaffeggiato da un vento ghiacciale. Ma incontaminato. Benedetta memoria che hai conservato l\u2019essenziale di stagioni ormai sbiadite. Seduto su un sasso, mentre m\u2019incanta il paesaggio, ecco la felicit\u00e0 di una et\u00e0 innocente che ritorna a galla. Mi sento bene.<\/p>\n\n\n\n<p>Innocenza e felicit\u00e0. Ricetta semplice troppo presto dimenticata. Come fa la vita a stroncare i sentimenti pi\u00f9 semplici e puri? Come facciamo a complicarci la vita? Strato per strato, lasciamo che la nostra visione e i nostri sogni abdicano di fronte alla famosa realt\u00e0, fatta di convenzioni, costrizioni, comportamenti inflitti, conformismi imposti. Si parla di complessit\u00e0 e di complicazioni. Si dice che dobbiamo maturare, che diventare adulti \u00e8 fondamentale. Un lavaggio di cervello dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0. Un gregge di pecore attraversa la strada. Il pastore \u00e8 una donna. il suo viso \u00e8 marcato dal sole e dal vento. Mi sorride timidamente, poi via con gli animali verso pascoli pi\u00f9 in alto. Avrei voluto fermarla e condividere questi miei pensieri con lei. Chiss\u00e0 se mi avrebbe detto che lei, la sua infanzia, se l\u2019\u00e8 tenuta stretta?<\/p>\n\n\n\n<p>Le montagne intorno mi riportano alla stagione della giovinezza spensierata. Quante camminate, quante arrampicate, quanti valichi, quante cime innevate! L\u2019uomo di fronte alla montagna. La purezza di un rapporto arcaico. Un sentimento che invade tutto il corpo e l\u2019anima. In quei momenti lass\u00f9, senti che c\u2019\u00e8 qualcosa di potente intorno a te. Che ti d\u00e0 forza.<\/p>\n\n\n\n<p>Un mistero ti avvolge.<\/p>\n\n\n\n<p>Capirai la fortuna di aver conosciuto quei sentimenti, pi\u00f9 tardi nella vita, quando ti imbatterai in certezze, definizioni, spiegazioni, teorie e regole, tutte tese a rafforzare lo status quo e il dominio della mente su tutto il resto del nostro essere. E a imporre questa confusione esistenziale nella nostra vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma adesso, che si fa? Inevitabilmente, si deve tornare gi\u00f9 nella pianura. Laddove aspettano tutte le contraddizioni di questa vita schizofrenica. Come mi piacerebbe tornare tutto pulito dentro. Affrontare la vita come un bambino innocente. Aprire le braccia e il cuore senza calcoli, senza paure. Come quando mi buttavo all\u2019indietro dal pontile della neve, e avevo cinque anni. E mi fidavo della vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, mi guardo intorno un po\u2019 spaventato. So di fare parte di questo mondo alla deriva. Tanti gesti, tante abitudini contraddicono i miei ideali. Faccio parte del problema, ma vorrei tanto far parte di qualche soluzione. Contribuire ad invertire l\u2019andazzo dominante. Rimettere al centro valori feriti con la fiducia, la curiosit\u00e0, l\u2019empatia, il dono, l\u2019ascolto, il desiderio. Perch\u00e9 dobbiamo diventare cos\u00ec freddi e cinici mentre avanza la nostra et\u00e0? Perch\u00e9 calcoliamo ogni nostra mossa, ogni paso che facciamo? Con questo timore permanente di rischiare, di buttarsi nella mischia, di accettare le nostre incertezze, i nostri dubbi, le nostre debolezze. Anni e anni a erigere muri e difese, a nasconderci dietro luoghi comuni e false sicurezze, a rimandare pi\u00f9 in l\u00e0 gli appuntamenti con la gioia di vivere, con i misteri, con i voli pindarici dell\u2019anima.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora mi rendo conto del pericolo di un pensiero egoistico. Che pensando solo a s\u00e9 stessi, si rischia di sprofondare in un pozzo di infelicit\u00e0. Guardo intorno e vedo tutti questi alberi che fanno una foresta, queste pecore che fanno una famiglia, queste nuvole che fanno un cielo, questi ciuffi d\u2019erba che fanno un pascolo. La vita sta nei legami, negli intrecci, nella reciprocit\u00e0. Guai a pensare di farcela da soli. Di credere che \u201cl\u2019inferno sono gli altri\u201d \u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Laggi\u00f9 mi aspettano affetti e amicizie. Potr\u00f2 di nuovo riscaldare il cuore e l\u2019anima insieme ai miei compagni di strada. Mi tuffer\u00f2 di nuovo nelle acque calde della convivialit\u00e0, della condivisione e della fiducia. Alla fine dei conti, questo \u00e8 la vita, con tutte le contraddizioni che vuoi, con tutte le perplessit\u00e0, tutte le angosce, tutte le sconfitte. Ma anche con tutte le gioie, tutti i piaceri, tutte le sorprese, tutte le meraviglie.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando mi prender\u00e0 lo sconforto, quando sentir\u00f2 la stanchezza di vivere, quando dubiter\u00f2 dei miei ideali, so che potr\u00f2 sempre tornare quass\u00f9 e riempire i polmoni, il cuore e l\u2019anima della purezza gratuita di Madre Terra.<\/p>\n\n\n\n<p>Dove sognare \u00e8 sempre lecito\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"14564\"> (51)<\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_14564\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"14564\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 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