{"id":14547,"date":"2023-01-23T09:03:05","date_gmt":"2023-01-23T08:03:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=14547"},"modified":"2023-01-23T09:03:07","modified_gmt":"2023-01-23T08:03:07","slug":"bintou-e-fayola-lamore-e-cio-che-rimane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=14547","title":{"rendered":"Bintou e Fayola: l\u2019amore \u00e8 ci\u00f2 che rimane."},"content":{"rendered":"\n<p>Questa \u00e8 una di quelle storie difficili da raccontare, forse perch\u00e9 parla di nuovi inizi che si verificano quando qualcuno che amiamo va dall\u2019altra parte, o, come diciamo, entra nell\u2019incanto.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi continua ad incantarci per tanti anni. Bintou, ora di nove anni, \u00e8 una bambina dell\u2019antica anima che presto ha scoperto di poter vedere molto di pi\u00f9 della maggior parte delle persone, che ha 6 anni ha affrontato la savana per salvare i suoi fratelli, che ha ricevuto da Oxum l\u2019incarico di essere custode della zucca e dei suoi segreti. Bintou ha visitato la foresta sacra di Ossae, il regno delle acque di Iemanj\u00e0, ha imparato presto a leggere la natura, a parlare con gli animali e talvolta con esseri magici, ha sempre avuto gli insegnamenti di sua nonna Fayola (Ya Agbar\u00e9), passando ore con lei a raccogliere erbe, coltivare, raccogliere e pilare igname per fare uno dei suoi cibi preferiti, crocchette di igname.<\/p>\n\n\n\n<p>Sua nonna \u00e8 un\u2019antica Yagba e, come dice il suo nome (che significa grande fortuna con onore), Fayola \u00e8 una signora di una grandezza, di una nobilt\u00e0 unica. \u00c8 stata lei a scegliere il nome di Bintou, ed \u00e8 stata con lei in tutte le fasi, essendo la nonna, come in ogni villaggio, responsabile dell\u2019educazione dei bimbi. Fayola \u00e8, agli occhi di ogni villaggio, la grande madre, responsabile dei culti femminili.<\/p>\n\n\n\n<p>La giornata era soleggiata e la nostra amica, in compagnia della sua scimmia Dora, aveva gi\u00e0 aiutato sua madre nelle faccende di casa, e quando fin\u00ec corse alla capanna di sua nonna, chiamandola: \u201cAgbar\u00e9, Agbar\u00e9!\u201d bintou parlava, ma sua nonna non rispondeva. Cos\u00ec aspett\u00f2 fuori fino a che sent\u00ec: \u201cEntra, Kekere!\u201d. Bintou entr\u00f2 e incontr\u00f2 sua nonna seduta su un ceppo di legno, circondata da oggetti che per la nostra piccola amica erano sempre magici, uno specchio di ossa di pesce, una zucca, una gamella dove la nonna impastava l\u2019igname, molti anelli di rame, alcune perle di conchiglia, perle d\u2019oro, una pentola rotonda dove cucinava. Sul fornello cucinava qualcosa e da l\u00ec arrivava un odore molto buono. La nonna chiam\u00f2 Bintou: \u201cSiediti qui, mia Kekere!\u201d. Allora Fayola ha iniziato a spiegare ogni oggetto dai ricordi che aveva con ognuno di essi. Lo specchio era un ricordo del matrimonio che \u00e8 durato pi\u00f9 di 60 anni. Bintou si ricord\u00f2 che quando suo nonno fece il passaggio, sua nonna pass\u00f2 del tempo a camminare con questo specchio, diceva che in lui vedeva il suo amato marito. Ora Fayola aveva 98 anni, ben vissuti, sognati, amata da tutti. Nella zucca vedeva ogni gravidanza e, con questa, la presenza di ogni figlio suo e del villaggio che aveva aiutato a venire al mondo, ed a ogni storia raccontata gli occhi di Bintou brillavano di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Rimasero l\u00ec molto tempo con Fayola raccontando, e la nostra piccola amica si riempiva sempre di pi\u00f9 di amore. Era cos\u00ec tanto amore che la notte arriv\u00f2 senza che Bintou se ne accorgesse, e si addorment\u00f2 dopo una zuppa di patate dolci.&nbsp; E nel suo sonno viaggi\u00f2 in altri mondi, visit\u00f2 grandi re e regine, sempre in compagnia della nonna. Insieme arrivarono in un villaggio in cui Bintou non era mai andata, ma l\u00ec tutti conoscevano Fayola e lei fu accolta con feste, c\u2019erano persone danzanti che la nonna riveriva. Erano vestiti con abiti colorati che coprivano i piedi e con maschere sul viso che ricordavano quelle che portavano nel corteo di Ox\u00f9m, corteo in cui Bintou portava la zucca dorata. L\u00ec hanno ballato, sorriso e mangiato e, per un istante, sua nonna \u00e8 stata portata via&nbsp; mentre lei ballava e giocava con altri bambini.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver ballato molto, uno di loro si avvicin\u00f2 all\u2019orecchio di Bintou e disse: \u201cSvegliati Kekere, \u00e8 ora di andare!\u201d. In quel momento la nostra piccola amica si svegli\u00f2 e si rese conto che era nel letto della sua stanza, e in casa c\u2019era un movimento diverso, i suoi genitori erano vestiti in modo diverso. Bintou sent\u00ec una stretta al cuore, sapeva cosa significavano quei vestiti, e chiese a sua madre cosa fosse successo e sua madre rispose: \u201cLa tua Iagbar\u00e9 entr\u00f2 nell\u2019icanto\u2026 AH!\u201d. Bintou non poteva crederci, era con sua nonna poco fa, come era possibile? In quel momento cap\u00ec che tutto ci\u00f2 che aveva sentito e vissuto era un arrivederci, e che da quel momento in poi Fayola avrebbe vissuto dentro di lei e che i due si sarebbero incontrati, quando possibile, nei suoi sogni, visioni e, soprattutto, nel suo cuore. Bintou fece il suo bagno profumato, si vest\u00ec e and\u00f2 al corteo della sua Iagbar\u00e9, e lei scelse di portare lo specchio, quello dell\u2019amore di cui la sua nonna aveva parlato. Cos\u00ec, la madre di Bintou chiese perch\u00e9 lo volesse portare in processione insieme alla zucca, e lei rispose: \u201cYa Mi, la mia Igabar\u00e9 ha detto che simboleggia il suo amore e in lui posso vederla ogni volta che arriva la nostalgia del suo viso\u201d. Cos\u00ec Bintou segu\u00ec il corteo accompagnando il corpo di sua nonna alla sua ultima dimora, perch\u00e9 lei sapeva che la sua anima e il suo spirito avrebbero vissuto in lei e in tutti quelli che la nonna ha accompagnato in questo mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine, l\u2019amore \u00e8 ci\u00f2 che rimane\u2026 Sun re o! Ya Mi. Sole re o! Baba!<\/p>\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"14547\"> (43)<\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_14547\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"14547\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 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