{"id":14515,"date":"2022-12-07T10:10:05","date_gmt":"2022-12-07T09:10:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=14515"},"modified":"2022-12-07T10:10:07","modified_gmt":"2022-12-07T09:10:07","slug":"dentro-la-quercia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=14515","title":{"rendered":"Dentro la quercia"},"content":{"rendered":"\n<p>In una misera capanna viveva un povero taglialegna che aveva a carico una famiglia numerosa. Ogni giorno al sorgere dell\u2019alba, partiva con la sua ascia a lavorare nei boschi. Al crepuscolo lo si vedeva tornare stracarico di fagotti. Tutti i suoi sforzi per\u00f2 non gli consentivano di uscire dalla povert\u00e0 in cui era condannato, malgrado la tenace collaborazione di sua moglie che l\u2019aiutava, come meglio poteva, per far vivere il pi\u00f9 serenamente possibile i loro bambini.<\/p>\n\n\n\n<p>Col passare degli anni, le forze del taglialegna declinavano a poco a poco. Non si azzardava pi\u00f9 a intaccare gli alberi robusti con la fibra compatta, e ricercava piuttosto quelli vecchi di consistenza pi\u00f9 floscia, dove la sua ascia incontrava meno resistenza.<\/p>\n\n\n\n<p>In quel tempo l\u00ec, egli aveva scoperto nel bel mezzo della foresta una vecchia quercia con numerosissimi ramicelli, attaccati in modo molto comodo per lui. Giorno dopo giorno ritornava a tagliare i rami.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma un bel giorno, nel momento in cui il povero uomo si accaniva con la sua scure contro quell\u2019albero, facendo risuonare in tutta la foresta i suoi \u201chan\u2026\u201d. Ecco sorgere dalla quercia un ginn dallo sguardo indignato, che lo redarguisce aspramente:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; che cosa \u00e8 questo modo di fare? \u2013 disse il ginn, &#8211; perch\u00e9 te la prendi con la mia casa? Ogni giorno tu vieni qui a intaccare i miei rami. Tra poco non mi rimarr\u00e0 che andare a rifugiarmi nelle radici. Ma io che cosa ti ho mai fatto di male? \u2013<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; perdonatemi, monsignore \u2013 disse il taglialegna impaurito, &#8211; non pensavi di farvi male. Se ho scelto il vostro albero \u00e8 solo perch\u00e9 \u00e8 vecchio e tenero. Vedete, le mie forze mi abbandonano e ho ancora numerosi bambini da sfamare.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; va bene, va bene, &#8211; disse il ginn conciliante, &#8211; voglio farti un regalo. Ma dopo tu non dovrai pi\u00f9 tornare qui a darmi fastidio. Tieni, prendi questo mulino. Dovrai solo dirgli all\u2019occorrenza: \u201cMulino, fai il tuo lavoro!&#8230;\u201d. ed egli ti dar\u00e0 della semola che tu andrai a vendere. Con quel che ne ricaverai potrai comprare tutto quanto \u00e8 necessario a tua moglie e ai tuoi bambini. Tutto questo per\u00f2 ad una unica condizione: dovrai tenere il segreto assoluto su questo mulino e non svelarlo a nessuno.<\/p>\n\n\n\n<p>Felicissimo il taglialegna torn\u00f2 a casa. Si sent\u00ec in obbligo di mettere al corrente la moglie di questo segreto. Le raccont\u00f2 delle doti meravigliose che possedeva il mulino, tanto che lui stesso stentava a crederci. La moglie si dimostr\u00f2 altrettanto scettica.<\/p>\n\n\n\n<p>Egli si mise subito all\u2019opera. Pos\u00f2 il mulino a terra sopra un lenzuolo, poi disse: \u201cmulino fai il tuo lavoro\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Subito il lenzuolo fu ricoperto da una montagna di semola. I poveretti, neanche a dirlo, erano meravigliati. Il taglialegna riemp\u00ec parecchi sacchi di semola per il pane e per le provviste diverse della famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019indomani ricominci\u00f2 la stessa operazione. Con il ricavato della vendita egli compr\u00f2 dei vestiti per i suoi piccoli, piatti e cose varie per la cucina, delle calde coperte, ecc.<\/p>\n\n\n\n<p>Giorno dopo giorno la casetta si trasform\u00f2: divent\u00f2 calda e accogliente, con bei mobili confortevoli. I ragazzi erano ora ben nutriti. Crescevano forti e sani e abbellivano a vista d\u2019occhio. Era finalmente la felicit\u00e0 per tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Avvenne che durante l\u2019assenza del taglialegna, una vicina and\u00f2 a far visita alla moglie. Si stup\u00ec della repentina trasformazione della casa e dei suoi amici, del cambiamento del loro modo di vivere. Curiosa inquis\u00ec l\u2019amica: \u201cSiamo veramente felici di vedervi cos\u00ec ben vestiti e floridi, mentre prima eravate cos\u00ec miserabili. Ma che cosa vi \u00e8 dunque capitato? Per caso avete avuto un\u2019eredit\u00e0?\u201d. \u201cNo mia cara, niente eredit\u00e0\u201d. \u201cEppure vostro marito vende ogni giorno semola in gran quantit\u00e0 al mercato\u201d. \u201cEsatto!\u201d \u201c E cara, ma dove la prende?\u201d. \u201c\u00c8 il mulino che gliela d\u00e0\u201d. \u201cMa il grano per il mulino da dove lo prende?\u201d. Messa alle strette dall\u2019amica curiosona , la donna fin\u00ec per svelare il suo segreto. Bastava dire al mulino: \u201cMulino fai il tuo lavoro\u2026\u201d ed esso continuava a produrre semola fino a quando non gli si chiedeva di smetterla.<\/p>\n\n\n\n<p>La vicina contempl\u00f2 attentamente lo strumento, poi fece un rapporto completo a suo marito e gli sottopose un piano per far si che quella ricchezza passasse nelle loro mani. Bastava che lui andasse al paese e si facesse fare una copia esatta di quel mulino. Appena lo riport\u00f2 a casa, disse al marito di farsi prestare una piccola somma di denaro per organizzare un bel pranzo. A quel pranzo, l\u2019astuta vicina invit\u00f2 molte persone tra le quali anche la coppia del taglialegna. Tuttavia disse alla amica: \u201c In vista della preparazione di questa festa, vi dispiacerebbe prestarmi il vostro mulino? Ve lo restituir\u00f2 questa sera stessa. La donna non si fece pregare due volte. Mentre tutti gli invitati si ingozzavano di cuscus e di dolci al miele, la vicina fece la sostituzione dei mulini, in modo tale che alla sera la \u201ctaglialegna\u201d riprese indietro il sosia del suo mulino magico.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando all\u2019indomani mattina il taglialegna volle fare l\u2019abituale quantit\u00e0 di di semola per andare a venderla al mercato, dopo aver detto la frase magica, rimase stupito nel constatare che il mulino rimaneva inerte. Chiese allora spiegazioni alla moglie che gli disse: \u201cPurtroppo questo mulino ha lavorato per molto tempo. Ormai non funziona pi\u00f9. Senz\u2019altro il ginn gli avr\u00e0 dato una potenza temporanea, ed essa \u00e8 ormai giunta al termine\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La coppia ricadde cos\u00ec nella pi\u00f9 nera delle miserie.<\/p>\n\n\n\n<p>Il taglialegna fu costretto a riprendere l\u2019ascia e a recarsi nel bosco per intaccare ancora una volta la vecchia quercia.<\/p>\n\n\n\n<p>Al primo colpo salt\u00f2 fuori il ginn che era stato nuovamente disturbato e url\u00f2 al taglialegna: \u201cAh, sei di nuovo qui!\u201d. \u201cMonsignore mi dispiace, ma il vostro mulino non funziona pi\u00f9\u201d. \u201cHai tenuto il segreto?\u201d \u201cSi\u201d. \u201cAnche con tua moglie?\u201d . \u201cNon mi \u00e8 stato possibile\u201d. \u201cAllora lei ha svelato il segreto!\u201d. \u201cAdesso invita a casa tua le stesse persone del banchetto della tua amica, nel caso loro non rivelino il furto, ti faccio il regalo di questa piccola mazza. Usa la frase: piccola mazza fa il tuo lavoro\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Quando gli ospiti arrivarono, li sistemarono in due stanze diverse: i ladri rimasero nella stanza con loro. Il taglialegna disse:\u201d Vi abbiamo prestato il nostro mulino. Mentre voi l\u2019avete sostituito con un altro che non funziona!&#8230;\u201d I vicini giurarono che non avevano fatto niente di simile. A quel punto il taglialegna ordin\u00f2 alla piccola mazza di fare il proprio lavoro e questa colp\u00ec fino a che non restituirono il vero mulino.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec il vecchio taglialegna pot\u00e8 continuare a vivere nell\u2019agiatezza e in pace con tutta la sua famiglia, mentre il ginn si rasserenava nella sua vecchia quercia,<\/p>\n\n\n\n<p>( fiaba del nord Africa)<\/p>\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"14515\"> (43)<\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_14515\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"14515\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In una misera capanna viveva un povero taglialegna che aveva a carico una famiglia numerosa. 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