{"id":14316,"date":"2022-03-29T21:45:45","date_gmt":"2022-03-29T19:45:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=14316"},"modified":"2022-03-29T21:45:46","modified_gmt":"2022-03-29T19:45:46","slug":"seminare-un-secolo-di-bellezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=14316","title":{"rendered":"Seminare un secolo di bellezza"},"content":{"rendered":"\n<p>Il 2 gennaio di quest\u2019anno, la mia maestra Maria Fux, ha compiuto cento anni.<\/p>\n\n\n\n<p>La vedo nei video danzare nella sua enorme casa, le mani fragili disegnano la musica con una precisione sbalorditiva\u2026 nessuna differenza fra la melodia e le dita che percepiscono ogni nota, ogni sospensione, ogni respiro.<\/p>\n\n\n\n<p>Cammina nello studio tappezzato dalla storia di una vita dedicata alla danza. Mi commuove vederla transitare fra questa esistenza e quella che l\u2019attende, allenando ancora il corpo al movimento e, allo stesso tempo, instaurando un dialogo con l\u2019aldil\u00e0: \u201cDammi tempo \u2026 ancora\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima che la pandemia mi chiedesse di rallentare i ritmi, cancellare i voli, mi trovavo tre anni fa nella sua cucina a Buenos Aires. I dialoghi che da sempre intrecciamo in piena lucidit\u00e0, transitano in varie dimensioni. Il qui e ora, il passato che ha gi\u00e0 compiuto il suo corso. Il mistero di ci\u00f2 che ci chiama, continuamente. Lei gira lo sguardo dolcemente verso sinistra e mi dice: \u201cIl bambino piange, lo senti?\u201d. Annuisco. Nessun vaneggiamento senile, piuttosto una sensibilit\u00e0 accentuata che Maria ha sempre avuto nello spostare lievemente il velo fra vita e morte e guardare. Quel bambino che \u00e8 volato via cos\u00ec in fretta, troppo saggio nei suoi sei anni per rimanere ancora qui. Un pronipote bello come il sole e cosciente come un Buddha.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cForse si \u00e8 smarrito per un momento, Maria\u201d, le rispondo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Il the arriva, il the che non mi \u00e8 mai piaciuto ma che, condiviso con ei, \u00e8 nettare. \u201cTi amo Maria, senza di te non avrei saputo vivere\u201d. Abbassa un po\u2019 il viso; un imbarazzo che riconosco nei suoi occhi che, inevitabilmente, si inumidiscono.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei invecchia ma la saggezza e la lucidit\u00e0 si accentuano. Una sua frase o uno sguardo sono capaci di farmi respirare e di farmi tuffare nella profondit\u00e0 e nella comprensione della vita. Una danza che ora mi appartiene e che viene da lei. Da ogni intesa, da ogni incontro, da ci\u00f2 che capivo e ci\u00f2 che non capivo. Dalle ore estenuanti di stretching che mi obbligava a fare al mattino insieme. Lei a ottant\u2019anni flessibile come un elastico e io che le sto dietro a fatica. I seminari di giorni passati a vivere la danza come allenamento a esistere in pienezza. Nessuna astrazione, la sensibilit\u00e0 piuttosto a tutto ci\u00f2 che intorno e dentro, salta, affonda, striscia, si sospende\u2026 Il suo braccio avvolto nel mio, misuriamo l\u2019Avenida Corrientes a Buenos Aires, Piazza della Signoria a Firenze\u2026 strade percorse insieme centinaia di volte. Seduti in un caff\u00e8 in una citt\u00e0 qualsiasi. \u201cPio, la vedi questa foglia rossa che sta per staccarsi dal ramo? Come si prepara tremando alla sua danza per raggiungere la terra?&#8230; E il cielo Pio, lo vedi il cielo? Non ti sembra che quella nuvola nera sia gonfia e leggera e serena?<\/p>\n\n\n\n<p>Un uomo dorme per strada, uno dei tanti. Nel passargli accanto Maria rallenta il asso e mi stringe il braccio ed emette un piccolo gemito e mi guarda, lo guarda. Nessun dettaglio le sfugge. Mentre nella sua stanza siamo seduti a chiacchierare, all\u2019improvviso si alza per scostare le tende della finestra e mostrarmi la tortora che da varie generazioni depone le uova sul vaso con una pianta un po\u2019 provata da tanta fecondit\u00e0. La natura per Maria \u00e8 davvero la grande madre generatrice di ogni danza, ispiratrice e altare di consolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec ad oggi quando danzo, prego senza parole per questa terra cos\u00ec straziata e dimenticata e poi corro i bicicletta al parco, qui a Milano per toccarla nello sguardo tagliente di un cigno e nei colori invernali che si alternano all\u2019abbondanza primaverile, estiva. Al gialloarancio dell\u2019autunno che mi toglie il fiato e mi consola quando penso che sono gi\u00e0 passati tre anni&#8212; cos\u00ec. Maria mi ha reso attento alla bellezza. Me l\u2019ha fatta desiderare e coltivare come una necessit\u00e0 ancestrale. Lei che l\u2019ha seguita, raggiunta, diffusa per esattamente cento anni. Sorrido al pensiero di quando ogni tanto in questi ultimi tempi, ho pianto al telefono con sua nipote Irene, una sorella per me, che mi diceva: \u201cPreparati, Maria si \u00e8 indebolita e stanotte sembra voglia volare via\u2026\u201d. E poi al mattino seguente ridiamo insieme perch\u00e9 si \u00e8 alzata, ha mangiato un petto di pollo e ha detto alla morte di attendere. Leggera e splendida come una bambina.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua cucina dove abbiamo trascorso tante ore. Maria mi prepara il pranzo, la ricetta di sua madre che coltiva come un tesoro. Sua madre presente in un dialogo continuo, come la mia\u2026 Queste madri che tante volte abbiamo immaginato a chiacchierare insieme, svampite fra qualche nuvola, scambiandosi parole che ormai non appartengono a nessuna lingua specifica ma al cuore.<\/p>\n\n\n\n<p>Cara Maria ho compreso la realazione con i genitori. Mi ha insegnato a vederli e venerarli come la fonte che generosamente ci ha condotti qui, accettandoli nei limiti e nei pregi e lasciarli andare, anche. Io qui, presente, uomo adulto. Generoso con lo sguardo che si posa sul passato, imbevuto di una salutare distanza e fertile d\u2019amore. Nell\u2019insegnare ci\u00f2 che Maria mi ha insegnato e continua a insegnarmi, sono profondamente cosciente del privilegio di avere una Maestra. Il patrimonio di anni vissuti insieme \u00e8 intoccabile. Tessuto nella mia storia come uomo in questi ultimi trenta anni. Il mio compito \u00e8 continuare. Dedicare i miei giorni a coltivare, riconoscere, diffondere bellezza. Nonostante tutto e sempre. Non una sorta di alienazione ma piuttosto la lucida follia di credere a una vita che si rinnova ogni giorno, dopo ogni notte. Questo \u00e8 il mio programma. Questo ho ricevuto da Maria.<\/p>\n\n\n\n<p>E come hai fatto tu Maestra mia, voglio vivere ogni giorno come una esperienza unica, cosciente della luce e dell\u2019ombra, aspetti diversi dello stesso respiro.<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie grazie grazie grazie Maria! un secolo di storia a seminare bellezza.<\/p>\n\n\n\n<p>E io ti amo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/pio2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14318\" width=\"361\" height=\"202\"\/><\/figure>\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"14316\"> (33)<\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_14316\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"14316\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 2 gennaio di quest\u2019anno, la mia maestra Maria Fux, ha compiuto cento anni. 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