{"id":14013,"date":"2021-04-06T10:03:27","date_gmt":"2021-04-06T08:03:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=14013"},"modified":"2021-04-06T10:03:28","modified_gmt":"2021-04-06T08:03:28","slug":"voglio-veder-sprofondare-le-armi-in-fondo-al-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=14013","title":{"rendered":"Voglio veder sprofondare le armi in fondo al mare"},"content":{"rendered":"\n<p>Cent\u2019anni fa nasceva a Omegna Gianni Rodari il 23 ottobre del 1920 (moriva a Roma il 14 aprile 1980) lo scrittore che ha rivoluzionato la letteratura per l\u2019infanzia assurgendola al ruolo che le spetta, ossia a letteratura tout court. Un sognatore, un affabulatore, un intellettuale che \u00e8 riuscito a fondere scrittura e impegno civile e politico al fianco dei pi\u00f9 poveri, dei pi\u00f9 deboli e per la pace universale: \u201c Voglio prima vedere sprofondare\/ tutte le armi in fondo al mare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua opera forse pi\u00f9 conosciuta: \u201cLa grammatica della fantasia\u201d, \u00e8 una sorta di manifesto sull\u2019arte di inventare storie; \u201cLe fiabe \u2013 diceva Rodari \u2013 servono alla matematica come la matematica serve alle fiabe. Servono alla poesia, alla musica, all\u2019utopia, all\u2019impegno politico: insomma, all\u2019uomo intero, e non solo al fantasticatore. Servono proprio perch\u00e9, in apparenza, non servono a niente: come la poesia e la musica, come il teatro e lo sport (se non diventano un affare). Servono all\u2019uomo completo. Se una societ\u00e0 basata sul mito della produttivit\u00e0 ( e sulla realt\u00e0 del profitto) ha bisogno di uomini a met\u00e0 \u2013 fedeli esecutori, diligenti riproduttori, docili strumenti della volont\u00e0 \u2013 vuol dire che \u00e8 fatta male e bisogna cambiarla. Per cambiarla, occorrono uomini creativi, che sappiano usare la loro immaginazione\u201d. La creativit\u00e0 di Rodari era politica, ossia progettuale, al punto da immaginare il futuro. \u201cSi pu\u00f2 parlare agli uomini anche parlando di gatti e si pu\u00f2 parlare di cose serie e importanti anche raccontando fiabe allegre\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 molto di pi\u00f9 dell\u2019elemento moralistico ella tradizione popolare della fiaba che si \u00e8 diffusa in tutto il mondo con i suoi grandi autori ( dai fratelli Grimm a Afanasjev, da Pitr\u00e9 alle fiabe nordiche ai miti africani, alle leggende mediorientali, al surrealismo latinoamericano fino ai racconti favolosi di Luis Sepulveda). C\u2019\u00e8 il prodigio dell\u2019immaginazione, la forza propulsiva della fantasia, il potere sovversivo dell\u2019utopia che stravolge le consuetudini sociali, i modelli comportamentali, le gerarchie di classe e fa deflagrare i muri di separazione eretti fra i popoli e gli stati. Insomma, c\u2019\u00e8 la pace. Tutto, nell\u2019opera di Rodari, tende alla pace e la pace \u00e8 il tema che si sprigiona, con declinazioni diverse, lungo l\u2019intera produzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora la fantasia diventa il luogo della realt\u00e0 e il realismo si fa follia: \u201cFilastrocca corta corta, \/ il porto vuole sposare la porta, \/ la viola studia il violino, \/ il mulo dice: &#8211; Mio figlio \u00e8 il mulino; \/ la mela dice: &#8211; Mio nonno \u00e8 il melone; \/ il matto vuole essere un mattone, \/ e il pi\u00f9 matto della terra \/ sapete che vuole? Vuol fare la guerra!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La satira anti militarista di Rodari colpisce al cuore quella ideologia metafisica della guerra che, nella tradizione del pensiero europeo, \u00e8 stata accolta e interpretata spesso come momento di catarsi storico mentre la pace era vista come una sorta di svilimento della coscienza individuale ( per Hegel, tanto per fare un esempio illustre, la guerra \u00e8 \u201cla salute etica dei popoli\u201d mentre la pace \u00e8 un pantano). Per Rodari il teorizzatore della guerra diventa, invece, un cenciaiolo che nasconde nel sacco inutili stracci, \u201c\u2026una giacca senza bottoni \/ una bretella senza calzoni \/ e in fondo in fondo, col naso per terra \/ un ministro della guerra\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mondo a testa in gi\u00f9 \u00e8 il rovesciamento di una antropologia, che soltanto i sognatori possono predicare. Non \u00e8 un caso che una delle opere pi\u00f9 belle di Eduardo Galeano, lo scrittore uruguayano che voleva fosse inserito nella Costituzione il \u201cdiritto al delirio\u201d, si intitoli proprio cos\u00ec: \u201c A testa in gi\u00f9\u201d: \u201cNei paesi pi\u00f9 poveri della terra i bambini, per imparare a vivere, devono frequentare la scuola del mondo alla rovescia, dove apprendono che la povert\u00e0 \u00e8 il giusto castigo per l\u2019inefficienza; che la disuguaglianza \u00e8 una legge naturale che ha come corollari il razzismo e il maschilismo; che la realt\u00e0 \u00e8 quella che si vede in televisione; che il crimine \u00e8 nero o giallo o di altri colori, ma mai \u2013 o quasi \u2013 bianco, e cos\u00ec via. Il piano di studi prevede corsi obbligatori di impotenza, amnesia e rassegnazione, grazie ai quali gli oppressi del pianeta imparano a subire la realt\u00e0 invece di cambiarla, a dimenticare il passato, ad accettare passivamente il futuro\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E se il sogno \u00e8 bambino, allora la possibilit\u00e0 che questo mondo rovesciato si faccia concreto, diventa una probabilit\u00e0 reale, perch\u00e9 saranno i bambini a ereditare la terra:\u201d\u2026. se tutti i giorni fosse festa \/ se fossero zucchero la tempesta \/ e sulle piante crescesse il pane \/ come le pesche e le banane \/ se mi facessero un monumento \/ io non sarei ancora contento \/ Voglio prima veder sprofondare \/ tutte le armi in fondo al mare\u201d.<\/p>\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"14013\"> (37)<\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_14013\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"14013\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg 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