{"id":13923,"date":"2021-01-19T23:20:48","date_gmt":"2021-01-19T22:20:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=13923"},"modified":"2021-01-19T23:20:50","modified_gmt":"2021-01-19T22:20:50","slug":"il-caffee-il-latte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=13923","title":{"rendered":"Il caff\u00e8\u2026e il latte"},"content":{"rendered":"\n<p>C\u2019era una volta un Sultano molto giusto, buono, che amava profondamente i suoi sudditi ed era cos\u00ec preoccupato di bandire dal suo reame le ingiustizie, che si recava di persona tra i monti e le valli, presso ogni trib\u00f9 al fine di rendersi conto da se stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo monarca era modesto e semplice. Si spostava senza grande apparato: qualche guardia del corpo, il suo cuoco e l\u2019addetto al caff\u00e8 (Kahuaggi). Il Sultano nel corso delle sue visite al paese, spesso si sedeva sotto un albero e ascoltava come un padre di famiglia i lamenti dei suoi fellah.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Kahuaggi, nel frattempo, raccoglieva nella natura, di qua, di l\u00e0, qualche ramicello di vecchio legno, qualche erba secca e predisponeva tra due pietre un fuoco sul quale egli metteva la sua piccola cuccuma nella quale preparava lentamente un caff\u00e8, di cui il profumo era gi\u00e0 un conforto.<\/p>\n\n\n\n<p>Comprava anche a della povera gente il latte delle loro capre o pecore e lo metteva a riscaldare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Sultano, che doveva sostare a lungo per le sue udienze, era rinvigorito da quel buon caff\u00e8. Ma aveva cura di miscelarlo con il latte purissimo per addolcirlo e renderlo pi\u00f9 bianco, cos\u00ec diventava una bevanda gustosissima.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019angolo del focolaio improvvisato, il Kahuaggi seguiva con sguardo interessato l\u2019interminabile processione di postulanti, e ogni tanto ne approfittava per presentare al Sultano il suo piccolo vassoio, canticchiando una filastrocca che diceva:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEcco il caff\u00e8, il caff\u00e8 e il latte,<\/p>\n\n\n\n<p>Salutate tutti il profeta amato<\/p>\n\n\n\n<p>Che colui che avr\u00e0 scavato un pozzo contro suo fratello<\/p>\n\n\n\n<p>Sar\u00e0 il primo ad essere inghiottito\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Pochissima gente poteva discernere il significato di quella piccola filastrocca. Il Kahuaggi, da trent\u2019anni che seguiva il Sultano, aveva adottato uno stile tutto particolare nel vestirsi. Sulla sua gellaba d\u2019un bianco immacolato lasciava cadere un lembo del suo \u2018amama. Questo \u2018amama di mussolina bianchissima gli avvolgeva prima la testa, poi, in un secondo giro gli velava, alla maniera degli uomini del deserto, il basso del viso, compresi il naso e la bocca, lasciando scoperti solo gli occhi; infine si serviva d\u2019una estremit\u00e0 libera per poter tenere il manico della caffettiera.<\/p>\n\n\n\n<p>Un giorno, un uomo divent\u00f2 geloso della fiducia che il Sultano aveva nel suo Kahuaggi da tanti anni, e si mise in testa di sostituirlo nelle sue funzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Approfittando d\u2019un attimo di solitudine del Sovrano, si avvicin\u00f2 a lui e gli disse:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Sire, dovete scusarmi se vi importuno, ma non posso sopportare quello che mi viene da ascoltare.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Che cosa vuoi dire?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Sapete perch\u00e9 il Kahuaggi, che \u00e8 al vostro servizio, ha sempre il basso del viso nascosto dal suo \u2018amama?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Non lo so. \u00c8 una sua abitudine.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ebbene! Ho saputo che questo ragazzo \u00e8 marcio, che il suo alito \u00e8 cos\u00ec fetido che se non nascondesse la sua bocca, il vostro caff\u00e8 avrebbe un odore nauseabondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Sultano fu sconvolto. Era dunque per questo che il Kahuaggi, nascondendosi dietro il paravento della modestia, abitava fuori delle mura della citt\u00e0, in modo da evitare ogni contato con la gente, che avrebbe potuto cos\u00ec sorprendere l\u2019orribile segreto\u2026Il Sovrano sapeva che all\u2019alba, al primo appello del muezzin per la preghiera, il suo servitore si presentava davanti alle guardie, alla porta del palazzo per venire a prestare servizio.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiam\u00f2 il suo chouch e gli disse: \u201cDomani mattina acchiapperete il primo uomo che si presenter\u00e0 davanti alle porte della citt\u00e0 e andrete ad impiccarlo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma, per un destino birichino il nostro invidioso che agognava il posto di Kahuaggi e pensava che il pover uomo sarebbe stato condannato all\u2019alba, and\u00f2 ad appostarsi vicino alla porta della citt\u00e0 per essere il primo a presentarsi a palazzo, ad esecuzione avvenuta. Ci arriv\u00f2 addirittura prima del Kahuaggi\u2026 e fu cos\u00ec lui ad essere impiccato!<\/p>\n\n\n\n<p>Quando, quella mattina, il Sultano vide arrivare il suo Kahuaggi, sereno come sempre, avvolto nel suo \u2018amama immacolato, rimase stravolto: il fedele servitore canticchiava come al solito: \u201cEcco il caff\u00e8, il caff\u00e8 e il latte\u2026\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Sultano, quella volta, prest\u00f2 l\u2019orecchio attentamente:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSalutate tutti il profeta amato<\/p>\n\n\n\n<p>Che colui che avr\u00e0 scavato un pozzo contro il suo<\/p>\n\n\n\n<p>Fratello<\/p>\n\n\n\n<p>Sar\u00e0 il primo ad essere inghiottito\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli occhi del Sultano si fecero pi\u00f9 grandi del solito. Chiam\u00f2 le sue guardie per chiedere se avevano impiccato il primo fedele presentatosi davanti alle porte della citt\u00e0. Alla loro risposta affermativa, il Sultano si rec\u00f2 allora presso la forca e riconobbe il calunniatore. Ritorn\u00f2 al palazzo e disse al Kahuaggi: \u201cSii sincero! Spiegami perch\u00e9 avvolgi il basso del tuo viso con il tuo \u2018amama?\u201d. E il fedele servitore rispose:\u201d Sire, quando cerco dei ramicelli per accendere il vostro fuoco, potrebbe capitarmi di sgualcire piccole erbe liberando qualche odore e anche di sporcarmi le mani o il viso con la cenere e la fuliggine. Non conviene al Sovrano che il suo fedele servitore sia tanto bianco quanto il latte che vi serve, quanto la preghiera del profeta, e quanto anche la giustizia che Dio vi ispira?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>(fiaba del nord Africa,)<\/p>\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"13923\"> (35)<\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_13923\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"13923\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019era una volta un Sultano molto giusto, buono, che amava profondamente i suoi sudditi ed era cos\u00ec preoccupato di bandire<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_13923\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"13923\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13727,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_editorskit_title_hidden":false,"_editorskit_reading_time":0,"_editorskit_is_block_options_detached":false,"_editorskit_block_options_position":"{}","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[222],"tags":[],"class_list":["post-13923","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-fiabe"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13923","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13923"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13923\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13925,"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13923\/revisions\/13925"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/13727"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13923"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13923"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13923"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}