{"id":13758,"date":"2020-09-10T20:55:27","date_gmt":"2020-09-10T18:55:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=13758"},"modified":"2020-09-10T20:55:30","modified_gmt":"2020-09-10T18:55:30","slug":"larte-della-magia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=13758","title":{"rendered":"L\u2019arte della magia"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019era una volta un ragazzo che, a furia di sentir parlare dell\u2019arte della magia, la voleva imparare. Per\u00f2, quando chiedeva in giro per trovare chi gliela insegnasse, tutti gli rispondevano che non la conoscevano e non volevano saperne un bel niente. Allora il ragazzo se ne and\u00f2 nel bosco, solo soletto, e cominci\u00f2 a gridare: &#8211; Chi vuole insegnarmi la magia? -. E l\u2019eco ripeteva: Magia! Magia!<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo un po\u2019 da un cespuglio usc\u00ec una donnetta piccola cos\u00ec, vecchia vecchia e senza denti, con gli occhi rossi. aveva la schiena curva e lunghi capelli bianchi mossi dal vento. Con voce lugubre disse al ragazzo: &#8211; Seguimi! \u2013 e intanto gli faceva segno d\u2019andarle dietro.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei s\u00ec, poteva insegnargli la magia! Il ragazzo la segu\u00ec e ben presto penetrarono nel folto del bosco dove, in mezzo ad una palude, c\u2019era una capanna cadente, dall\u2019aspetto sinistro. Le pareti erano di fango, coperte d\u2019erba; il tetto era fatto di canne. Nella capanna c\u2019era una graziosa fanciulla di nome Lisa, ma la vecchia non spieg\u00f2 chi fosse e che mai facesse l\u00e0. C\u2019erano anche tre grossi rospi, e sul camino una caldaia bolliva e ribolliva, piena di una strana pappa nera nera, con dentro certi ossicini bianchi bianchi. La vecchia mise un rospo di sentinella davanti alla porta; al secondo ordin\u00f2 di preparare il letto per il ragazzo, e il terzo lo mise sul tavolo a far da lume. La povera bestia cercava di fare il meglio che poteva, ma riusciva solo a spandere un debole chiarore, simile a quello delle lucciole. La vecchia e Lisa cenarono, ma il ragazzo disse di non aver fame e volle andare a letto. Gli indicarono un pagliericcio in un angolo e subito si addorment\u00f2, pensando con gioia che il giorno dopo avrebbe avuto la sua prima lezione: e magari la sua maestra sarebbe stata proprio la piccola e graziosa Lisa! Intanto la vecchia mormorava alla ragazza: &#8211; Ne abbiamo preso un altro! Chiss\u00e0 che squisitezza, cucinato allo spiedo con pepe e lardo! Domattina svegliami presto, lo uccideremo. Dopo un po\u2019 anche la vecchia and\u00f2 a dormire, ma Lisa rimase sveglia perch\u00e9 le dispiaceva che quel bel ragazzo finisse arrosto. And\u00f2 a guardarlo mentre dormiva e vide che aveva due belle guance rosa e lunghi riccioli biondi; gli occhi erano chiusi, ma lei ricordava benissimo che avevano il colore del cielo. Si vergogn\u00f2 di se stessa, perch\u00e9 ormai da tanti anni era la serva della vecchia strega che l\u2019aveva rapita quando era piccola e portata nella foresta, insegnandole l\u2019arte magica. Perci\u00f2 Lisa sapeva come si fa a volare con la rapidit\u00e0 di una freccia, come si diventa invisibili, come ci si trasforma in animali\u2026 alla fine la fanciulla, commossa e pentita, decise di salvare quel bel ragazzino e lo svegli\u00f2 piano piano. \u2013 Alzati mio caro e vieni con me! Se resti qui morirai! \u2013 Ma voglio imparare l\u2019arte magica! \u2013 disse il ragazzo, che si chiamava Federico. \u2013 Meglio che non la impari, ma se proprio ci tieni, avrai tempo per farlo. Adesso per\u00f2 fuggi, e se vuoi verr\u00f2 con te. \u2013 Si forse \u00e8 meglio, &#8211; disse Federico. \u2013Dopotutto non ho una gran voglia di rimanere qui, con quella vecchia orrenda e i suoi orribili rospi. \u2013 Allora andiamo! \u2013 disse la ragazza, e apr\u00ec l\u2019uscio piano piano per non svegliare la vecchia. Ma era notte fonda, e quella dormiva. Lisetta e Federico uscirono di casa e la fanciulla, prima di allontanarsi di corsa col ragazzo, sput\u00f2 sulla soglia. Il rumore della porta che si chiudeva svegli\u00f2 la vecchiaccia che si mise a strillare: &#8211; In piedi, Lisa! E\u2019 l\u2019alba! Lo sputo sulla soglia rispose al posto suo: &#8211; Sono gi\u00e0 alzata. Dormi ancora, devo spazzare il pavimento e accendere il fuoco. La vecchia si gir\u00f2 dall\u2019altra parte e si riaddorment\u00f2. Quando si svegli\u00f2 di nuovo si mise a strillare: &#8211; E\u2019 acceso il fuoco Lisetta? E lo sputo rispose: &#8211; la legna \u00e8 bagnata e non s\u2019accende. Riposa ancora, finch\u00e9 il fuoco divamper\u00e0. La strega rimase a letto, e intanto i due ragazzi correvano sempre pi\u00f9 lontano. Di l\u00ec a poco, per\u00f2, sorse il sole, e la vecchia, balzando gi\u00f9 dal letto, si mise a gridare: &#8211; Maledetta! Il sole \u00e8 alto e tu non mi hai svegliata! Dove sei? Nessuno le rispose, perch\u00e9 il sole aveva asciugato lo sputo: cos\u00ec lei cap\u00ec che i due ragazzi erano fuggiti. Furiosa prese il manico della scopa, lo batt\u00e9 contro l\u2019uscio e la casa spar\u00ec. Poi si mise a pestare una vescica, e pi\u00f9 pestava e pi\u00f9 quella faceva fumo. Allora sedette sul manico della scopa e vol\u00f2 via, in tutto simile a una nuvola. Dall\u2019alto pot\u00e9 vedere i due ragazzi che fuggivano, e li insegu\u00ec con la rapidit\u00e0 del vento. Ma Lisa, che era esperta di magia quanto la vecchia, si accorse della nube che si avvicinava sempre di pi\u00f9 e disse: &#8211; Vedi quella nuvola? E\u2019 la strega che ci viene dietro. Noi due siamo stanchi e non ce la facciamo pi\u00f9 a correre, temo che ci raggiunger\u00e0. Vediamo un po\u2019 se riesco ad ingannarla. Io mi trasformer\u00f2 in un albero di susine, e tu sarai uno dei miei frutti -. E Lisetta divent\u00f2 un bell\u2019albero di susine selvatiche, carico di frutti: quello sul ramo pi\u00f9 alto era Federico. La vecchia, che l\u2019inseguiva a folle velocit\u00e0, a un certo punto ebbe sete, e vedendo quell\u2019albero carico di frutta pens\u00f2: &#8211; Fa troppo caldo. Mi riposer\u00f2 all\u2019ombra e manger\u00f2 qualche susina -. A poco a poco le mangi\u00f2 tutte, tranne l\u2019ultima, che era poi Federico. La strega se ne era accorta e tentava di coglierla, ma il susino allung\u00f2 i rami a dismisura. Allora la strega cominci\u00f2 a batterli con una lunga canna, e tanto fece che la susina-Federico cadde a terra. ma Lisetta si trasform\u00f2 in un laghetto, e cambi\u00f2 Federico in un\u2019anatra. La strega gett\u00f2 in aria una pantofola, e quella divent\u00f2 un enorme uccello rapace che piomb\u00f2 sull\u2019anatra; ma questa si tuff\u00f2 sott\u2019acqua e il suo nemico volle inseguirla: solo che un\u2019ondata l\u2019anneg\u00f2, mentre l\u2019anatra tornava a galla tranquillamente. Al colmo della rabbia, la strega gett\u00f2 nell\u2019acqua l\u2019altra pantofola trasformandola in coccodrillo. Questo cerc\u00f2 di afferrare l\u2019anatra e spalanc\u00f2 la bocca che si riemp\u00ec d\u2019acqua: subito il liquido si mut\u00f2 in pietra e il coccodrillo mor\u00ec soffocato. Allora la strega decise di bere tutta l\u2019acqua del lago, per acchiappare finalmente l\u2019anatra; ma al primo sorso l\u2019acqua si mut\u00f2 in fuoco e la brutta vecchia scoppi\u00f2. Finalmente l\u2019anatra torn\u00f2 ad essere Federico, e il Lago Lisetta: la strega era morta, e a loro non restava che vivere per sempre felici e contenti.<\/p>\n\n\n\n<p>(fiaba popolare tedesca)<\/p>\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"13758\"> (30)<\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_13758\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"13758\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019era una volta un ragazzo che, a furia di sentir parlare dell\u2019arte della magia, la voleva imparare. 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