{"id":13733,"date":"2020-08-14T19:20:10","date_gmt":"2020-08-14T17:20:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=13733"},"modified":"2020-08-14T19:20:12","modified_gmt":"2020-08-14T17:20:12","slug":"bellafronte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=13733","title":{"rendered":"Bellafronte"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019era un ragazzo che aveva finito la scuola, e il padre gli disse: \u201cStudiare hai studiato, ti manca di fare un viaggio per conoscere il mondo e cominciare a fare commercio, per guadagnarti la vita\u201d. Gli diede ventimila scudi d\u2019oro per comprare mercanzie, e lo fece imbarcare su una nave che partiva per il giro del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Al primo porto, c\u2019era una bara sulla riva del mare, e la gente che passava ci metteva un soldino di elemosina.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma perch\u00e9 non lo portate al cimitero quel morto? \u2013 chiese il ragazzo. \u2013 Fatto \u00e8 che \u00e8 morto povero e pieno di debiti. Chi passa gli d\u00e0 un soldo, e quando tutti i debiti saranno pagati potremo seppellirlo. Qua si usa cos\u00ec. \u2013 I debiti li pago io, e voi portatelo subito al cimitero e mettetelo sotto terra -. Cos\u00ec fu fatto, e il ragazzo rest\u00f2 senza un quattrino, per cui se ne torn\u00f2 a casa a tasche vuote. \u2013 Come mai gi\u00e0 di ritorno? \u2013 chiese il padre. \u2013 I pirati hanno assalito la nave e m\u2019hanno preso tutto, &#8211; disse il giovane. \u2013 Se non altro sei vivo \u2013 disse il padre \u2013 e puoi sempre rifarti. Ecco altri settemila scudi e fanne buon uso.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ragazzo si imbarc\u00f2 un\u2019altra volta, e in mezzo al mare videro un bastimento di turchi, che come si sa sono gente da non fidarsi. Lui pens\u00f2 che era meglio farseli amici, e and\u00f2 sulla loro nave a riverirli. \u2013 Da dove venite signori miei, signori miei? \u2013 chiese, tutto gentile. \u2013 Dall\u2019oriente veniamo, in occidente andiamo \u2013 dissero quelli. \u2013 E che portate? \u2013 Solo questa bella ragazza con i capelli neri, le labbra di rosa e gli occhi verdemare. \u2013 E a chi la portate questa bellezza? \u2013 A chi se la compra per schiava. \u00c8 la figlia del re dei turchi, e ce la siamo rubata. \u2013 La compro io, &#8211; fece il giovane. \u2013 Vanno bene settemila scudi? \u2013 E\u2019 giusto il suo prezzo \u2013 dissero i corsari.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giovane prese con se la bella ragazza, e appena a terra la port\u00f2 in chiesa per darle il battesimo cristiano. Poi se la spos\u00f2, perch\u00e9 al primo sguardo s\u2019era innamorato, e and\u00f2 a casa di suo padre. \u2013 Che mi porti, figlio mio? \u2013 Un gioiello, una gemma! \u2013 disse il figlio. \u2013 Eccola qua: ha capelli neri, labbra rosa e occhi verderame, e per di pi\u00f9 \u00e8 figlia di re. I pirati me l\u2019hanno venduta e io l\u2019ho sposata e le ho salvato l\u2019anima con il santo battesimo. \u2013 Cos\u00ec sprechi il mio denaro? E\u2019 questa la mercanzia che hai comperato? Vattene via, non ti voglio pi\u00f9 per figlio -.<\/p>\n\n\n\n<p>Quei due, poveretti, non sapevano come fare per campare la vita. Ma la figlia del re dei turchi ebbe un\u2019idea: siccome sapeva fare certe belle pitture, mand\u00f2 il marito a venderle al mercato, e cos\u00ec mettevano insieme pranzo e cena.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto il re dei turchi si disperava, perch\u00e9 quella figlia era la luce dei suoi occhi, e aveva mandato navi e soldati a cercarla. Una di queste navi capit\u00f2 nel paese dove i due sposini erano andati ad abitare, e i turchi scesero gi\u00f9 per fare una passeggiata al mercato. L\u00e0 il giovane vendeva le pitture di sua moglie, che andavano a ruba, e loro, quando le videro, subito pensarono che solo la figlia del sultano poteva averle fatte. \u2013 Chi \u00e8 che dipinge cos\u00ec bene, brav\u2019uomo? \u2013 chiesero al giovane. \u2013 Mia moglie, signori, \u00e8 tutta opera sua. \u2013 Allora portateci da lei, che vogliamo ordinare delle pitture -.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui li port\u00f2, e loro presero la figlia del re e la trascinarono via a forza. Il poveretto pianse e si lament\u00f2 per un giorno intero. Poi and\u00f2 al porto per vedere se qualcuno voleva prenderlo a bordo, e trov\u00f2 solo un vecchio su un battellino, che gli disse: \u201cPerch\u00e9 non vieni con me a pescare, figlio caro? Mi tremano le mani e ho bisogno d\u2019aiuto\u201d. \u201cVolentieri vengo, nonno, e anzi facciamo un patto: che nella vita, d\u2019ora in poi, divideremo tutto quello che ci tocca, in male o in bene. E per cominciare possiamo dividere la nostra cena, perch\u00e9 io da ieri che non mangio\u201d. Cos\u00ec cominciarono a navigare, solo che una tempesta li prese e li port\u00f2 fino in Turchia. I turchi li portarono davanti al loro re, che portava il turbante e sedeva su un divano con tutte le sue mogli intorno. Lui li prese come servi e mand\u00f2 l\u2019uno e l\u2019altro a lavorare nel giardino. In quel palazzo non si viveva male, e anzi c\u2019era da riempirsi la pancia e da stare allegri, anche a fare i servitori. Il vecchio, poi, sapeva costruire violini, chitarre, flauti, insomma tutti gli strumenti musicali, e il giovane li suonava.<\/p>\n\n\n\n<p>La figlia del re, intanto, se ne stava chiusa in una torre in fondo al giardino, e per punizione d\u2019essersi sposta con un cristiano non la facevano uscire. Quando sentiva il giovanotto che suonava e cantava, sospirava sempre: \u201c Anche mio marito Bellafronte suonava e cantava cos\u00ec! Possibile che sia lui?\u201d. Finch\u00e9 un giorno riusc\u00ec a sbirciare dalle persiane e vide che era proprio il suo sposo quello che cantava. Allora mand\u00f2 le sue serve in giardino, con una gran cesta e disse: \u201cDite a quel giovane di nascondersi nel cestone, copritelo di fiori e portatelo qui\u201d. Quando usc\u00ec dalla cesta, figuratevi le meraviglie! Finalmente aveva ritrovato sua moglie, e ora non doveva pensare ad altro che scappare. La principessa fece caricare su una nave tutte le sue ricchezze, e tra oro e perle e gemme ce n\u2019era abbastanza da comprare un regno. Poi lei e Bellafronte si nascosero nella stiva e partirono. Quando furono in alto mare, per\u00f2, il giovane si ricord\u00f2 del patto che lo legava al vecchio pescatore. \u2013 Moglie mia, devo tornare indietro, anche a costo della vita, perch\u00e9 ho dato la mia parola, e quella vale oro.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec tornarono indietro e videro il vecchio che li aspettava in riva al mare. Ora s\u00ec, potevano partire!<\/p>\n\n\n\n<p>Caro amico, &#8211; disse il giovane, &#8211; di questa ricchezza te ne tocca la met\u00e0. \u2013 Certo, &#8211; disse il vecchio, &#8211; ma non dovevamo dividere tutto? Allora mi tocca la met\u00e0 di tua moglie. \u2013 Per carit\u00e0, &#8211; rispose Bellafronte, &#8211; i soldi ve li do tutti, ma mia moglie la voglio tutta per me. \u2013 Sei un bravo ragazzo. Tieniti pure tutto, moglie e oro. Devi sapere che io sono quel morto debitore che tu hai fatto seppellire. La fortuna che ora ti tocca da quella buona azione. E adesso addio, e sii felice -. Lo benedisse e spar\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giovane e sua moglie tornarono a casa e vissero in pace, perch\u00e9 oramai erano straricchi e si potevano permettere un po\u2019 di tranquillit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>E chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta:<\/p>\n\n\n\n<p>la storia \u00e8 finita,<\/p>\n\n\n\n<p>un soldo mi spetta.<\/p>\n\n\n\n<p>(fiaba popolare istriana)<\/p>\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"13733\"> (66)<\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_13733\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"13733\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 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