{"id":13539,"date":"2020-01-21T19:00:19","date_gmt":"2020-01-21T18:00:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=13539"},"modified":"2020-01-21T19:03:47","modified_gmt":"2020-01-21T18:03:47","slug":"rzzismo-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=13539","title":{"rendered":"Razzismo in Italia"},"content":{"rendered":"<p>Molteplici interpretazioni, previsioni e rimedi per il futuro.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/images.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-13540\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/images.png\" alt=\"\" width=\"318\" height=\"159\" srcset=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/images.png 318w, https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/images-300x150.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 318px) 100vw, 318px\" \/><\/a>In Italia, ma anche altrove, la parola razzismo suscita molteplici reazioni, che vanno dallo sconforto, dubbio o anche assenza di una opinione alla semplice affermazione, quasi una velata ammissione: \u201cNon sono razzista, ma..!\u201d<br \/>\nNon sono razzista, perch\u00e9 a scuola hanno evocato gli orrori dell\u2019Olocausto; non sono razzista perch\u00e9 ho appreso che il razzismo \u00e8 un sentimento odioso; non sono razzista perch\u00e9 il mio vicino di casa \u00e8 marocchino e se ci incrociamo per le scale ci salutiamo brevemente; non sono razzista perch\u00e9 la badante di mia nonna \u00e8 ucraina. Non sono razzista, ma&#8230; non voglio che nel mio comune venga costruito un centro di accoglienza; non sono razzista, ma non voglio che mio figlio vada all\u2019 asilo insieme al figlio di un nigeriano che vive appunto in una di quelle strutture; non sono razzista, ma se sull\u2019autobus ci sono alcuni africani mi tengo stretta la borsetta con i soldi. Cosa si nasconde dietro quel \u201cma&#8230;\u201d? E\u2019 anche il titolo di un libro sull\u2019argomento: \u201cNon sono razzista, ma&#8230; di L. Manconi e F. Resta, Feltrinelli, 2017).<\/p>\n<p>In passato, l\u2019importanza che hanno avuto sentimenti popolari, le teorie e le leggi<br \/>\nsulla razza (Regio Decreto Legge 1938 \u2013 5 settembre 1938) dimostra che esse non<br \/>\nfanno presa per la loro fondatezza teorica, ma per la loro immediata capacit\u00e0 di<br \/>\nrispondere al bisogno di cercare il capro espiatorio del momento per far fronte a<br \/>\nreali o presunti disagi sociali. E&#8217; importante sottolineare che i nomi dei firmatari<br \/>\ndel Manifesto sulla Razza del 1938 era un gruppo di intellettuali che, dopo la<br \/>\nSeconda Guerra Mondiale, hanno occupato cattedre di rilievo nelle universit\u00e0<br \/>\nitaliane, ricoprendo ruoli dirigenziali durante il ventennio fascista.<br \/>\nAllora, come oggi, ci si nasconde sotto il velo sacrosanto dell&#8217;autoassoluzione: \u201cAbbiamo la coscienza pulita\u201d&#8230;Noi siamo \u201cun popolo e un paese per bene\u201d: antifone che, anche se stantie, venivano e vengono ripetute continuamente. Anche oggi.<\/p>\n<p>Finche\u2019 penseremo che il razzismo nella storia del nostro paese sia stato<br \/>\npuramente un incidente di percorso isolato, ci sar\u00e0 qualcuno che raccoglier\u00e0<br \/>\nconsensi suggerendo di spalare con le ruspe i campi rom e ributtare in mare gli<br \/>\nimmigrati.<br \/>\nL\u2019 assoluzione dei crimini del fascismo e la minimizzazione delle imprese coloniali italiane \u201cimpeccabili\u201d costituiscono un ostacolo alla comprensione critica di quanto ora avviene sotto i nostri occhi. Fondamentalmente si fomenta una distorta percezione dell\u2019umanit\u00e0 dell\u2019altro. Ecco che l\u2019opinione pubblica si<br \/>\ncommuove maggiormente di fronte ad un cagnolino abbandonato ai cigli della<br \/>\nstrada che di fronte agli assalti fisici avvenuti a danno dei richiedenti asilo, senza<br \/>\nparlare dei saccheggi o delle distruzioni degli alloggi a loro assegnati. E\u2019 come se<br \/>\nla nostra identit\u00e0 nazionale, a volte, venisse erroneamente alimentata da un sentimento di negazione e di rifiuto: io faccio parte di un gruppo<br \/>\nsociale e di conseguenza ho dei diritti che un estraneo non ha e non pu\u00f2 avere.<br \/>\nE non si fanno sconti nemmeno a coloro che sono nati e cresciuti sul suolo<br \/>\nitaliano, se visti in compagnia di stranieri.<br \/>\nMi ha colpito il rifiuto di offrire un lavoro a una ragazza italiana di 18 anni solo perch\u00e9 fidanzata con un ragazzo africano. E\u2019 successo a Torino. Il titolare del negozio ha visto delle foto su Facebook della ragazza in compagnia dell\u2019 amico africano. La giustificazione non \u00e8 tardata ad arrivare: Per me puoi anche uscire con il mostro di Firenze, ma permettimi di non affidare la cassa di un negozio a chi divide la sua vita con un africano.<br \/>\nE non va meglio nelle pubbliche istituzioni. Il giornalista Luigi Mastrodonato (https:\/\/twitter.com\/luigimastro) ha raccolto 33 aggressioni di sospetta matrice razziale o xenofoba avvenuti nell\u2019arco di due mesi e li ha inseriti<br \/>\nin una mappa virtuale, dove sono elencati i dettagli di ciascuna aggressione. Di<br \/>\nfronte al continuo ripetersi di queste situazioni, le interpretazioni e conclusioni istituzionali rimangono perlopi\u00f9 inconcludenti.<\/p>\n<p><strong>Reazioni istituzionali.<\/strong><\/p>\n<p>Sul tema delle aggressioni \u00e8 intervenuto diverse volte il Presidente della<br \/>\nRepubblica Italiana, Sergio Mattarella: \u201cIl veleno del razzismo continua a creare<br \/>\nbarriere nella societ\u00e0\u201d. La sinistra italiana promette battaglie mediatiche e<br \/>\npopolari, mentre i due partiti politici quando erano al potere insieme (Cinque Stelle e Lega) affermavano<br \/>\ncon insistenza che \u201cnon esiste alcuna emergenza\u201d, e che, comunque, il \u201ctrend di<br \/>\naggressioni e di atti discriminatori nei confronti di extracomunitari si mantiene<br \/>\ncostante di anno in anno\u201d. Di ben altro tono e meno conciliante \u00e8 Papa Francesco. Rivolgendosi ai partecipanti alla Conferenza Mondiale sul tema Xenofobia, razzismo e nazionalismo populista nel contesto delle migrazioni mondiali\u201d, parlando a braccio libero, ribadisce:<br \/>\n\u201cviviamo in tempi in cui sembrano riprendere vita e diffondersi sentimenti che a<br \/>\nmolti parevano superati. Sentimenti di sospetto, timore, disprezzo e perfino odio nei<br \/>\nconfronti di individui o gruppi giudicati diversi in ragione della loro appartenenza<br \/>\netnica, nazionale o religiosa&#8230;La gravit\u00e0 di questi fenomeni non pu\u00f2 lasciarci<br \/>\nindifferenti\u201d.<br \/>\nAllarmi anche sottolineati dalle istituzioni mondiali quali l\u2019 ONU (UNHCR) e la<br \/>\nComunit\u00e0 Europea (vedi, per es., OSCAD = Osservatorio per la sicurezza contro<br \/>\ngli atti discriminatori). L&#8217;allarme sollevato in seguito ai recenti sviluppi di<br \/>\nrigurgiti a sfondo razziale in molte nazioni del mondo, cosiddetto sviluppato, ha<br \/>\ntrovato terreno favorevole nell&#8217;italica penisola. L\u2019 invio di ispettori \u00e8 l\u2019ultima mossa dell\u2019ufficio di rappresentanza dell\u2019 ONU a Ginevra.<br \/>\nPurtroppo sono molto frequenti ed evidenti i segnali di una inversione di rotta<br \/>\nnella mentalit\u00e0 e nei comportamenti degli Italiani di oggi. Milena Santarini,<br \/>\nPresidente dell\u2019Alleanza contro l&#8217;intolleranza e il razzismo del Consiglio<br \/>\nd\u2019Europa, \u00e8 preoccupata per la \u201cdimensione popolare e banale dell\u2019 intolleranza<br \/>\ncontemporanea, che si traduce nell\u2019 affermare che le differenze siano inconciliabili<br \/>\ncos\u00ec da essere destinati a vivere separati\u201d. Non mancano gli esempi: \u201cGas per i<br \/>\nnegri\u201d \u00e8 la scritta apparsa a Isola del Gran Sasso a Teramo vicino a un centro di<br \/>\naccoglienza. Su un autobus a Trieste un uomo impone a una ragazza nera con un<br \/>\nbambino in braccio di cedergli il posto con la seguente scusa: \u201cQuesto non \u00e8 un<br \/>\nautobus per loro!\u201d Fortunatamente un\u2019 altra donna offre silenziosamente il suo<br \/>\nposto alla donna di colore. \u201cNon mi faccio visitare da un negro\u201d, ha gridato una<br \/>\ndonna in un ambulatorio di Cant\u00f9 (Como). Alla donna allarmata il medico ha<br \/>\nrisposto con spirito: \u201ccos\u00ec ho un quarto d\u2019ora per godermi un caffe!\u2019\u201d<br \/>\nTre fra i tanti episodi, maldestri ma rivelatori, che si ripetono con una frequenza<br \/>\nallarmante, in un crescendo di attacchi verbali, minacce e aggressioni fisiche. Un<br \/>\nventenne italiano, intervistato a Roma, ha dichiarato: \u201cOggi il razzismo tra i<br \/>\ngiovani \u00e8 una moda: non sanno neanche loro perch\u00e9 lo sono. Copiano<br \/>\nsemplicemente gli altri\u201d.<\/p>\n<p><strong>Rimedi<\/strong>.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 chi minimizza e chi esagera nell&#8217;interpretare non solo gli episodi sopra<br \/>\ndescritti ma tanti altri ancora, ed \u00e8 interessante quanto ha detto in un&#8217;intervista<br \/>\n(3.7.2018) Maurizio Alfano \u201cIl razzismo in Italia: una liturgia politica basata sul<br \/>\npregiudizio\u201d. Da parte mia desidero presentare e discutere alcuni fatti incontrovertibili sull\u2019 immigrazione in Italia, ben cosciente che tali fatti, bench\u00e9 ignorati quasi del tutto, rimangono pur sempre fatti incontestabili.<\/p>\n<p>Il primo di questi fatti riguarda il contributo economico delle migrazioni a livello<br \/>\nmondiale e nazionale (Fondazione Leone Moressa, Rapporto annuale sull\u2019<br \/>\neconomia dell\u2019 immigrazione. Edizione 2017. Mulino, 2017). Domanda: qual \u00e8 la<br \/>\nspesa sostenuta per emigranti e stranieri? Quanto fanno spendere (l&#8217;aspetto pi\u00f9<br \/>\nsottolineato) e quanto producono (l&#8217;aspetto pi\u00f9 ignorato). La spesa istituzionale<br \/>\nper l\u2019accoglienza supera i 16 miliardi, mentre se ne incassano quasi venti (inclusi<br \/>\ni contributi della comunit\u00e0 europea). Con un evidente attivo di quasi 4 miliardi.<br \/>\nNon bisogna dimenticare coloro che, pur stranieri e integrati, vivono e lavorano<br \/>\n(2,4 milioni) soprattutto nell\u2019edilizia e nei servizi (\u201cAvvenire\u201d -19 Ottobre 2017\/7-<br \/>\ntitola \u201cStranieri in Italia, un PIL come la Croazia\u201d. Producono 130 miliardi,<br \/>\ngestiscono 570.000 imprese, versano 11,5 miliardi di contributi previdenziali e<br \/>\nnon rubano lavoro a nessuno. In un paese dove l\u2019evasione fiscale su base annua si<br \/>\naggira intorno ai 150 miliardi). Da non dimenticare, inoltre, che con le loro<br \/>\nrimesse inviate alle loro famiglie nei paesi di origine, gli immigrati hanno un<br \/>\nruolo sempre pi\u00f9 rilevante. Significativo il fatto che il flusso di denaro inviato in<br \/>\npatria dagli immigrati supera abbondantemente gli aiuti concordati e forniti dai<br \/>\ngoverni dei paesi industrializzati. Incluso il governo italiano.<\/p>\n<p>Il secondo di questi fatti \u00e8 l&#8217;incremento demografico che supplisce alla<br \/>\ncontrazione continua delle nascite (culle sempre pi\u00f9 vuote!) di tante comunit\u00e0 nazionali in Europa. Nel caso dell\u2019 Italia, secondo Maurizio Alfano (\u201cautore di \u201cItaliani razzisti perbene\u201d) le stime demografiche al 2050 prevedono, in assenza di migrazioni, una perdita del 32% di popolazione attiva e un aumento del 67% di popolazione anziana.<br \/>\nIn un occasional paper della Banca d\u2019Italia, la tesi di fondo \u00e8 che l\u2019 immigrazione<br \/>\nha avuto un effetto tampone negli ultimi due decenni. Questa situazione, con ogni<br \/>\nprobabilit\u00e0, diventer\u00e0 sempre pi\u00f9 evidente nei prossimi decenni. In Italia,<br \/>\nnell\u2019ultimo quinquennio (2011-2016), gli anni della crisi, la flessione del PIL pro<br \/>\ncapite (-4,8%) sarebbe stata pi\u00f9 marcata in uno scenario di assenza della<br \/>\npopolazione straniera (-7,4%). La stessa Banca Centrale Europea (vedi L\u2019<br \/>\nOsservatore Romano 10.2.2018), nel suo bollettino mensile, oltre alla consueta<br \/>\nanalisi macroeconomica, mette in risalto come \u201cgli immigrati hanno un et\u00e0 media<br \/>\ninferiore e un livello di istruzione medio lievemente inferiore rispetto ai cittadini dei<br \/>\npaesi ospiti, con la quota in et\u00e0 lavorativa (16-64 anni) pi\u00f9 ampia di quella dei<br \/>\ncittadini dei paesi stessi. Per questo \u2013 insiste il bollettino &#8211; sono una risorsa<br \/>\nimportante che va integrata e utilizzata al meglio\u201d.<\/p>\n<p>Il terzo di questi fatti \u00e8 forse il pi\u00f9 importante. Si tratta del fenomeno della<br \/>\nglobalizzazione galoppante nel nostro mondo in diversi campi: l\u2019 informatica, attraverso lo scambio rapido ed efficace di informazioni, il commercio e i trasporti per via mare e aerea, il turismo e cos\u00ec via. Ma, oltre ai fitti scambi commerciali, anche le numerose chiusure, rappresentate da muri veri e propri, steccati e barriere di vario genere. Sono dappertutto nel mondo e costruiti con investimenti finanziari notevoli: in Messico, in Sud Africa, in Israele, in Croazia, Slovenia&#8230; Viene in mente l\u2019avvertimento di un grande filosofo: Paul Ricoeur (1913-2015) nella sua \u201cErmeneutica delle Migrazioni\u201d : Il senso di estraneit\u00e0 (tener distanti gli altri\u2026) pu\u00f2 produrre delle derive, dalle quali guariamo solo con l\u2019ospitalit\u00e0. Questa, anche se con enorme fatica, ci traghetta, anche se lentamente, dal dovere di aprire la porta ad una percezione del diritto di ospitalit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Previsioni per il futuro.<\/strong><\/p>\n<p>Riguardo ai flussi migratori umani a livello globale, i pronostici son sempre se<br \/>\nnon fallimentari, certo non completamente attendibili. Questo perch\u00e9 si tratta di<br \/>\nprevisioni che riguardano il comportamento umano di masse in movimento e di coloro che assistono a questo fenomeno i cui rigurgiti continui sono difficilmente prevedibili. Su di noi, spettatori a distanza, esistono degli studi sociologici molto attendibili: il confronto tra il 2001 e il 2018 mostra una crescita della polarizzazione ideologica e una stabilit\u00e0 degli effetti dell\u2019 istruzione (\u201cFattore Sfiducia. Rapporto sull\u2019 accoglienza degli Italiani\u201d in Il Regno \u2013 Attualit\u00e0 18\/2018 pg. 570).<br \/>\nAlcuni paesi (non solo l\u2019 Italia) hanno imboccato un sentiero sdrucciolevole. E\u2019 evidente che chi vive o convive, pi\u00f9 o meno simbolicamente, con queste situazioni ha bisogno di un equilibrio fisico ed interiore a tutta prova . Diversamente si arriva o ci si avvicina pericolosamente ad uno scivolone fatale (come la promulgazione di leggi razziali nel 1938).<\/p>\n<p>Per evitare questi scivoloni serve una cultura di apertura ed accettazione,<br \/>\neliminando facili allarmismi (immigrazione non si traduce in maggiore<br \/>\ninsicurezza!) o false dichiarazioni di generosit\u00e0. Il rischio di scivoloni collettivi<br \/>\ndeve essere affrontato con coraggio e lungimiranza, evitando facili illusioni o<br \/>\nfantasticherie faraoniche. Si pu\u00f2 cominciare e da dove?<\/p>\n<p>Don Luigi Ciotti suggerisce: C\u2018 \u00e8 una violenza verbale che rischia di tradursi in<br \/>\nviolenza di fatto. C\u2018\u00e8 degrado nelle parole, nei linguaggi e anche nei<br \/>\ncomportamenti, c\u2019 \u00e8 un clima giudicante. Credo che dovremmo fare una dieta delle<br \/>\nparole: dobbiamo trovare l\u2019umilt\u00e0 di fermarci. E\u2019 risaputo, infatti, che dalle<br \/>\nintolleranze verbali a quelle materiali il passo \u00e8 breve. Ricorda con tanto senno<br \/>\nuna persona di spicco, Martin Luther King, che aveva vissuto sulla sua pelle le<br \/>\ncontraddizioni inerenti alla segregazione razziale: Pu\u00f2 darsi che non siate<br \/>\nresponsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non farete nulla<br \/>\nper cambiarla.<\/p>\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"13539\"> (36)<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_13539\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"13539\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molteplici interpretazioni, previsioni e rimedi per il futuro. In Italia, ma anche altrove, la parola razzismo suscita molteplici reazioni, che<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_13539\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"13539\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_editorskit_title_hidden":false,"_editorskit_reading_time":0,"_editorskit_is_block_options_detached":false,"_editorskit_block_options_position":"{}","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[4,160],"tags":[],"class_list":["post-13539","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli","category-tony-paganoni-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13539","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13539"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13539\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13542,"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13539\/revisions\/13542"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13539"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13539"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13539"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}