{"id":13297,"date":"2019-01-29T17:28:51","date_gmt":"2019-01-29T16:28:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=13297"},"modified":"2019-01-29T17:35:45","modified_gmt":"2019-01-29T16:35:45","slug":"con-mons-romero-dio-ha-visitato-il-salvador","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=13297","title":{"rendered":"Con mons. Romero Dio ha visitato il Salvador"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/TRADUZIONE-3.pdf\">Con Msgr. Romero Dios ha visitado El SalvadoR(PDF Espa\u00f1ol)<\/a><a href=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Spain.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-10076\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Spain.png\" alt=\"\" width=\"20\" height=\"12\"><\/a><\/p>\n<p>\u201cCon Monsignor Romero Dio ha visit<a href=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/images-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-13301\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/images-3.jpg\" alt=\"\" width=\"310\" height=\"162\" srcset=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/images-3.jpg 310w, https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/images-3-300x157.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 310px) 100vw, 310px\" \/><\/a>ato il Salvador\u201d disse prima di morire sotto i colpi delle mitragliatrici dell\u2019esercito il rettore dell\u2019Universit\u00e0 centroamericana (UCA) Ignazio Ellacur\u00eca nel 1989. Ma ci sono voluti quasi quarant\u2019anni perch\u00e9 la chiesa recepisse quello che i poveri avevano immediatamente annunciato. Ossia che monsignor Romero aveva dato la vita per il popolo salvadoregno. E dunque era santo. E lo era da subito, da quella sera del 24 marzo del 1980 quando mor\u00ec con il cuore spezzato da un proiettile di un fucile di alta precisione sparato da un militare nella chiesa dell\u2019hospitalito mentre celebrava la messa. Santo a furor di popolo, senza tante mediazioni burocratiche, tribunali ecclesiastici, indagini mirabolanti. Come un alter Christus egli aveva intrapreso la strada del Calvario perch\u00e9 aveva capito che il vangelo non \u00e8 un qualcosa di intimistico da vivere privatamente nella santit\u00e0 di una vita domestica ma \u00e8 un messaggio di liberazione da giocarsi nella storia, dalla parte degli oppressi, degli affamati, dei perseguitati, dei torturati, dei condannati, degli emarginati, degli esuli, dei profughi, degli scomparsi. E ci voleva un Papa latinoamericano come Francesco per capire quello che gli uffici vaticani, assillati dal pregiudizio anti-comunista, non avevano compreso. Romero si oppose totalmente alla dittatura cje in Salvador massacrava e annichiliva migliaia di campesinos, operai, preti, sindacalisti, oppositori politici (70 mila uccisi nel mattatoio di un paese grande come il Trentino Alto Adige) non per motivi ideologici, ma perch\u00e9 quello era l\u2019unico modo di essere fedele al vangelo.<br \/>\nLa chiesa ufficializza, finalmente, la profezia del popolo urlata da quaranta anni nelle piazze di tutto il mondo o rappresentata nei graffiti, nei murales, nei dipinti o nei poemi: San Romero vive! \u201cChi ti ricorda ancora\/ fratello Romero?\/ Ucciso infinite volte\/ dal loro piombo e dal nostro silenzio\u201d. (David Maria Turoldo).<br \/>\nUna vita paradossale quella di Romero. Una vicenda che spaventa e da i brividi. Una storia che cresce e si sviluppa attraverso passaggi lenti e prudenti ma che improvvisamente si inabissa nei sotterranei della storia.<br \/>\nRomero si trasforma, abbatte ogni difesa ed entra a capofitto nella tempesta. Passa da posizioni tradizionaliste, normalizzatrici, bigotte- che catturano perfino le simpatie dell\u2019oligarchia e dei militari quando viene nominato vescovo a Santiago de Maria- a una compromissione totale con le attese della povera gente. Romero \u00e8 la prova della grande contraddizione del vangelo che scrive dritto sulle carte storte e diventa pietra d\u2019inciampo quando meno te lo aspetti. Nominato poi arcivescovo di San Salvador nel febbraio del 1977 in concomitanza con l\u2019elezione del generale Carlo Humberto Romero, cambia completamente posizione. Scopre il popolo. Lo inventa. Lo fa entrare in una dimensione di salvezza. E il pueblo lo converte. Monsignore, senza neppure volerlo, diventa il faro che illumina le tenebre. Il 13 marzo la mattanza entra anche nella chiesa. In una imboscata i militari ammazzano il gesuita Rutilio Grande, uno dei sacerdoti a cui Romero era pi\u00f9 legato. Con Rutilio gli squadroni della morte uccidono anche un ragazzo di sedici anni e un signore di settanta. L\u2019arcivescovo piange come un nino (bambino). Piange su una citt\u00e0 in fiamme prossima alla guerra civile. Ma allo stesso tempo si alza in piedi e costruisce la resistenza. Oramai i confini della prudenza sono tracimati. Romero urla il suo sdegno, chiama a raccolta i poveri e impone la Misa unica, una sola celebrazione in cattedrale da lui presieduta e la proibizione di tenere altre funzioni per quella giornata in ricordo di Rutilio. Questa scelta lo espone a feroci attacchi. Il nunzio lo critica, i confratelli vescovi lo isolano mentre alcuni amici lo invitano alla prudenza. Ma lui replica con forza: \u201dIo sono l\u2019arcivescovo! Stanno ammazzando i miei sacerdoti! Come posso accordarmi con persone tanto ciniche da telefonarmi per essere le prime a farmi le condoglianze per i crimini di cui hanno piena responsabilit\u00e0?\u201d<br \/>\nDa qui inizia la vera storia di Romero, quella che conosciamo meglio, ossia la storia di un uomo che introietta la morte e la rende azzardo del vangelo. Rivive, sulla propria pelle, l\u2019isolamento drammatico del Cristo mentre l\u2019ora del supplizio incombe. Pi\u00f9 entra nella pelle del popolo e pi\u00f9 viene emarginato. Detestato dalla giunta militare, incalzato dall\u2019oligarchia al potere, contrastato dalla sua stessa chiesa che lo accusa di fare politica, di stare dalla parte dei sovversivi, di aver lacerato la diocesi e di aver tradito la fiducia del Vaticano. Monsignore \u00e8 sottoposto a calunnie, insinuazioni, maldicenze. Viene deriso e screditato a Roma con missive che lo descrivono come un fanatico e un esaltato. Ma lui non si ferma. Le sue messe diventano delle grandi orazioni contro il potere che uccide, denuncia i soprusi, rende note le cifre dei massacri. La sua radio Ysax \u00e8 l\u2019unica fonte di informazione libera del Paese. I militari prima la sabotano e poi la bombardano. Lui stesso, insieme ad altri angeli di un altro Salvador \u2013 come l\u2019avvocato dei poveri Marianella Garcia Villas (anche lei ammazzata brutalmente tre anni dopo Romero) vola da una parte all\u2019altra a benedire le vittime e soccorrere i feriti. Sposa totalmente la teologia della liberazione e alla Conferenza di Puebla del \u201979 ne \u00e8 uno dei protagonosti.<br \/>\nDurante i suoi viaggi a Roma organizzati per raccogliere un poco di solidariet\u00e0 vaticana, \u00e8 costretto a pesanti umiliazioni. Nel giugno del \u201978 incontra Paolo VI, di cui ha una grande stima: \u201cIl Papa \u2013 annota nel diario \u2013 mi ha stretto la mia mano destra e l\u2019ha tenuta a lungo fra le sue mani\u201d. Pi\u00f9 difficile l\u2019incontro con Giovanni Paolo II nel maggio del \u201979. Romero affida a Wojtyla un dossier sulla morte del prete Octavio Ortiz Luna assassinato insieme a quattro ragazzi al centro ricreativo El Despertar nella parrocchia di San Antonio Abad. Monsignore avverte subito la distanza emotiva del papa polacco dalla situazione in cui versa l\u2019America Latina. Anche in questo caso Romero piange, si sente non compreso. Purtuttavia \u201cnonostante la mia impressione non fosse stata soddisfacente credo che sia stato un colloquio utile\u201d scrive poi nel diario.<br \/>\nDalla fine del \u201979 la situazione nel Salvador precipita. Romero \u00e8 oggetto di continui attacchi e minacce di morte. Viene perquisito, controllato, pedinato. Tali minacce si fanno pi\u00f9 concrete dopo la lettura in chiesa, il 17 febbraio del 1980, di una lettera destinata al presidente americano Jimmy Carter in cui lo invita a non dare finanziamenti alla giunta militare salvadoregna.<br \/>\nIl giorno prima di essere assassinato Romero sfida frontalmente l\u2019esercito con un appello vibrante che rimane come una delle pagine pi\u00f9 gloriose dell\u2019obiezione di coscienza: \u201cI n nome di Dio, in nome del popolo che soffre, i cui lamenti salgono fino in cielo ogni giorno pi\u00f9 tumultuosi, vi chiedo, vi supplico, vi esorto, vi ordino: cessi la repressione!\u201d<br \/>\nIl 24 marzo alle 18 Romero celebra una messa privata nella cappella dell\u2019hospidalito in ricordo della mamma dell\u2019amico giornalista Jorge Pinto. La sagoma di un uomo alto e magro entra improvvisamente dalla porta. Si siede in fondo alla chiesa. Estrae un fucile con telescopio ad alta precisione e spara. Proprio in quel momento Romero sta alzando il calice con il sangue di Cristo. Improvvisamente si sente un boato e si vede Monsignore cadere ricoperto delle ostie e del vino consacrati.<br \/>\nIl 30 marzo, al funerale scoppiano tumulti e l\u2019esercito spara. Rimangono a terra sessanta morti. La guerra civile in Salvador si chiude nel 1992 con i trattati di pace.<br \/>\nPoco prima di morire Monsignore aveva detto: \u201cSe mi ammazzeranno risusciter\u00f2 nel popolo salvadoregno\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/images-1-12.15.58.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-13302\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/images-1-12.15.58.jpg\" alt=\"\" width=\"273\" height=\"184\"><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Spain.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-10076\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Spain.png\" alt=\"\" width=\"20\" height=\"12\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/TRADUZIONE-3.pdf\">Con Msgr. Romero Dios ha visitado El Salvador<\/a><a href=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Spain.png\">(PDF Espa\u00f1ol)<\/a><\/p>\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"13297\"> (51)<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_13297\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"13297\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con Msgr. 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