{"id":13062,"date":"2018-06-15T12:03:05","date_gmt":"2018-06-15T10:03:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=13062"},"modified":"2018-06-15T13:24:37","modified_gmt":"2018-06-15T11:24:37","slug":"bonfante-sicomoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=13062","title":{"rendered":"BONFANTE SICOMORO"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/FILIPPO-RONCACCIA.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-12957 alignnone\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/FILIPPO-RONCACCIA-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/FILIPPO-RONCACCIA-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/FILIPPO-RONCACCIA.jpg 160w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>BONFANTE SICOMORO<\/strong><\/p>\n<p>(di Filippo Roncaccia)<\/p>\n<p>Avresti potuto sentirci suonare le mille trombe del giudizio. Non era cos\u00ec impossibile ma, alle due e mezza di pomeriggio a novembre, un cielo cos\u00ec chiaro mi sembrava sempre una novit\u00e0.<\/p>\n<p>Le botte del pallone da un posto all\u2019altro del campo, da un giocatore all\u2019altro, qualche voce: \u201cLascia!\u201d, macchine nuove per strada l\u00ec vicino, qualche debito che avrei pagato domani, eccetera eccetera, passava tutto in testa come striscioni pubblicitari. Comete rapide crossate in prossimit\u00e0 della linea di fondo verso il centro area e perse dall\u2019altro lato della galassia. Non capitava spesso che mi chiamassero a uffa ma quella volta non ce n\u2019era uno che valesse la pena. E per l\u2019appunto la testa, dovunque la portassi, prima o poi mi ritornava l\u00e0 sopra: il cielo di quei posti di provincia, quando l\u2019ha pulito la tramontana, profuma ancora; di freddo, di legnaie, di forni accesi col pane dentro e di camini che ardono.<\/p>\n<p>La squadra con le casacche verdi aveva uno spilungone che dinoccolava la corsa dall\u2019area di rigore degli avversari fin verso il centrocampo e ritorno e ogni tanto dava ordini a questo o a quello, chiamava qualche scambio ma mi pareva che col pallone ci combinasse poco e male. Avevo segnalato il portiere di quelli col fratino rosso pure se si buttava male a sinistra; era l\u2019unico mezzo giocatore che avevo visto finora e quando stai l\u00e0 almeno un paio devi fare finta di segnalarli pure se poi la verit\u00e0 \u00e8 che non pigli nessuno.<\/p>\n<p>Il marrone del fondo del campo, il cielo blu e ritorno sempre sul campo. Mi scappava di chiedere a mister Martinelli se mandava qualcuno al forno l\u00e0 vicino, perch\u00e9 c\u2019era di sicuro. Un po\u2019 di pizza! Era segno di noia, vabb\u00e8, ma con quei poveri figli che mi metteva davanti, pure lui, che voleva!? M\u2019ero girato per chiamarlo e intruppai uno nero con la faccia impiastrata di lacrime: \u201cOeh, ma che t\u2019ha bastonato Martinelli? Ma dove vai?\u201d Guardava il mister e tirava per scapparsene verso lo spogliatoio ma io l\u2019avevo preso per un braccio e seguitavo a tenerlo: \u201cCome ti chiami?\u201d<\/p>\n<p>\u201cBonfante Sicomoro\u201d.<\/p>\n<p>\u201c Ma non te lo potevano mettere un nome da calciatore?\u201d Certe cose non vanno mai dette e, difatti, non glielo dissi: \u201cLevati la tuta e entra\u201d.<\/p>\n<p>Il campo era marrone, il cielo era azzurro, lui era nero, aveva i denti bianchi e dopo averlo visto in mezzo al campo per dieci minutini avrei fatto mandare qualcuno a comprarmi la pizza rossa dal fornaio: \u201cMartinelli, lui dove gioca?\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon gioca. Non pu\u00f2 giocare, s\u2019\u00e8 fatto male\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSi ma non ti sei fatto male male, no? Corri un momento su e gi\u00f9 qua vicino, fammi vedere bene. Va bene, va bene. Martinelli, caccia fuori quel cacchio di spilungone e metti lui!\u201d<\/p>\n<p>\u201cMa Bonfante gioca centrale dietro, il centravanti \u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cMbeh? Sono ragazzi Martine\u2019; e falli almeno divertire, no!? Giochi centrale di dietro?\u201d. Non lo feci neppure rispondere: \u201cOggi mi fai vedere come giochi centrale d\u2019avanti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCetravanti?\u201d<\/p>\n<p>\u201cCentravanti, si. Martinelli, e andiamo un po\u2019 che senza tuta questo si piglia un accidente\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019allenatore chiamava il centravanti dell\u2019altra squadra: \u201cD\u2019Ascenzi!? D\u2019Ascenzi!?\u201d<\/p>\n<p>\u201cMa perch\u00e9 togli quello dall\u2019altra parte?<\/p>\n<p>Fammelo vedere al posto del lungone! Chiamalo e fai entrare Bonfante\u201d.<\/p>\n<p>La voce era come se a un tratto gli cigolasse: \u201cMartinelli!? Martinelli!?\u201d Due gesti col braccio anchilosato e spilungone dinoccolava il trotto da fuori l\u2019area avversaria venendo verso la panchina:<\/p>\n<p>\u201cMa, allora non ti chiamavi per conto tuo mister; si chiama come te!\u201d<\/p>\n<p>\u201c \u2026 E\u2019 mio nipote\u201d.<\/p>\n<p>Il figlio del fratello di Martinelli prese dritto dritto la rotta dello spogliatoio mentre in mezzo al campo si stava scatenando qualcosa che non mi sarei mai creduto nemmeno da quei poveretti: un continuo di calci e pallonate tirate addosso uno coll\u2019altro. Un mucchio da fare schifo. Martinelli stava in piedi: \u201cAooooh!\u201d<\/p>\n<p>A un tratto, in mezzo a quei cianconi da sfiatati s\u2019era sentita una botta secca e il pallone era sparito da mezzo al mucchio. In dieci o pure pi\u00f9 rimasero fermi addirittura per due o tre secondi prima di rendersi conto che il pallone aveva preso un campanile alto verso la porta delle casacche rosse. Alzarono la testa e rimasero fermi perch\u00e9 tanto, oramai, c\u2019era poco da correre. Bonfante con quel tiro s\u2019era aperto il gioco verso la parte libera del campo degli avversari e adesso stavamo guardando tutti, da fuori o dentro il campo, come andava a finire tra lui e il portiere. La palla se ne scendeva verso il vertice sinistro dell\u2019area; Bonfante la doveva raggiungere prima del portiere che era gi\u00e0 uscito dalla porta; doveva controllare la palla che veniva gi\u00f9 a campanile, saltare il portiere che gli stava venendo addosso e trovare la maniera di buttargliela dentro.<\/p>\n<p>Martinelli strillava: \u201cEsci esci esci esci&nbsp; \u2026\u201d Bonfante arriv\u00f2 un attimo prima che la palla toccasse terra e ci si mise davanti; poi colp\u00ec al volo col tacco sinistro; si scans\u00f2 per evitare il portiere e si mise a guardare la traiettoria che schizzava rasoterra per tutta l\u2019area di rigore, dentro la porta e in fondo al sacco. \u00c8 sempre stato detto: sono pochi i giocatori che sanno segnare col tiro teso prendendo al volo una palla che viene alta.<\/p>\n<p>Si, ma quei pochi lo fanno di punta; tra i pochissimi che sanno farlo col tacco adesso c\u2019era pure Bonfante.<\/p>\n<p>\u201cE questo di chi \u00e8 figlio Martine\u2019?\u201d<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 figlio tuo!\u201d<\/p>\n<p>Non and\u00f2 mai in nazionale perch\u00e9 Bonfante Sicomoro non pu\u00f2 essere nome da calciatore. Per\u00f2 ha giocato per dieci anni in serie \u201cB\u201d e se la squadra vinceva era perch\u00e9 Bonfante aveva fatto tre gol e quando pareggiavano era segno che ne aveva segnati solo due.<\/p>\n<p>A fine campionato era sempre il capocannoniere e gli ultimi due anni, con la squadra promossa, fu primo pure in serie \u201cA\u201d.<\/p>\n<p>In qualche angolo d\u2019Italia c\u2019\u00e8 un chiosco di giornali. Sul soffitto c\u2019\u00e8 un gancio e Bonfante c\u2019ha appeso gli scarpini. Qualche volta si gira, li guarda e si ricorda pure di me.<\/p>\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"13062\"> (79)<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_13062\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"13062\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BONFANTE SICOMORO (di Filippo Roncaccia) Avresti potuto sentirci suonare le mille trombe del giudizio. 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