{"id":12598,"date":"2017-07-11T11:46:27","date_gmt":"2017-07-11T09:46:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=12598"},"modified":"2017-07-11T11:46:27","modified_gmt":"2017-07-11T09:46:27","slug":"ti-ho-incontrato-per-caso-ti-ho-incontrato-per-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=12598","title":{"rendered":"Ti ho incontrato per caso. Ti ho incontrato per casa"},"content":{"rendered":"<p>Ciao Pino.<\/p>\n<p>Con Giuseppe Suriano, ci siamo incontrati nel 1976 in occasione di una lotta sindacale. Lui, studente lavoratore, con famiglia di due figli, e io sindacalista. Conducemmo insieme una lotta che ebbe un valore nazionale per un settore \u201cservilistico\u201d come quello della ristorazione. Dimostrammo, a dispetto di ogni previsione, che si poteva prendere il proprio futuro nelle mani e gestirlo. Si laure\u00f2 e divenne il medico di famiglia. L\u2019amicizia dur\u00f2 a lungo e ci fu un reciproco scambio di assistenza. Confronti politici, sindacali, filosofici e pratici riempirono di contenuto uno scambio mai banale. Poi\u2026 davanti alla sua sentenza senza appello, trov\u00f2 il coraggio di confrontarsi con la morte che fa parte della vita. Ironicamente scriveva sul senso della vita. Non so se in questo modo esorcizzasse ci\u00f2 che per lui medico doveva dire a se stesso come uomo. Voglio ricordarlo con alcuni dei suoi riflessivi scritti e con un rumore di fondo delle parole&nbsp;dette in occasione di una lotta che riscatt\u00f2, in un periodo molto frizzante, tante famiglie. Uniti si vince, e vincemmo paure e fragilit\u00e0 di fronte ad un futuro tutto da costruire senza esempi da utilizzare. Ancora un abbraccio!<\/p>\n<p>Andrea<\/p>\n<hr>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/download-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-12599\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/download-1.jpg\" alt=\"\" width=\"144\" height=\"216\"><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>TI HO INCONTRATO PER CASO..TI HO INCONTRATO PER CASA<\/p>\n<p>Ero intento a riverire la mia vanit\u00e0 l&#8217;altro giorno, seduto sul divano mentre la TV parlava del niente&#8230;<\/p>\n<p>i soliti viaggi che fa la mente, quando gioca con lo spazio e col tempo.. un senso di pace per un bilancio benevolo della vita.. una indulgente realt\u00e0 che ancora mi apparteneva, ancora mi appartiene..<br \/>\nche meraviglia , che stupore.<br \/>\n.<br \/>\nmi rimproveravo, allora, che ancora mi perdo a chiacchierare con inutile veemenza sul fatto che Dio evidentemente non c&#8217;\u00e8, e va bene lo stesso.. che noi siamo gli unici.. bla bla blabla.. blablabla,<\/p>\n<p>e intanto l\u00ec fuori il mondo, senza tanto chiasso, macina le sue storie.<br \/>\nallora mi sono alzato, infastidito da questa semplice verit\u00e0..<\/p>\n<p>non \u00e8 possibile bere un buon caff\u00e8 e perdersi ancora e poi di nuovo nella snervante ricerca del senso del vivere ..<br \/>\nno.. non \u00e8 possibile<\/p>\n<p>\u00e8 come quando, non riuscendo a capire una parola di un discorso importante, ti perdi a cercarne il significato e smarrisci il senso di tutto il fatto che ti stanno spiegando ,<br \/>\n\u00e8 come andare al cinema a vedere un film di Verdone e anzich\u00e9 ridere con lui, ti chiedi se il proiettore \u00e8 di color rosso..<br \/>\n\u00e8 come ascoltare Bob Dylan che canta &#8221; knockin on heaven&#8217;s door&#8221; e chiedersi che scarpe aveva il cantante&#8230;<\/p>\n<p>ma che mi frega perch\u00e9 e per come tutto questo succede.. devo solo godermi il fatto che io possa partecipare alla festa dove tutto questo succede..<br \/>\n.<br \/>\ncon questa considerazione liberatoria vado in cucina e l\u00e0 ..<br \/>\nlo sguardo ti incontra..<br \/>\neri l\u00e0&#8230;&#8230; chiss\u00e0 da quanto tempo..<\/p>\n<p>mi spaventi un po&#8217;&#8211;&#8221; che ci fai qua?&#8221; ti chiedo.. sembri affannato, anzi sei affannato e sicuramente impaurito..<br \/>\nmi implori di star zitto e sussurri<br \/>\n&#8221; mi insegue, nascondimi ,mi insegue&#8221;<br \/>\nsono allarmato e mi giro cercando la minaccia incombente ..<br \/>\n&#8220;mi insegue&#8221; continui ansimante&#8221; \u00e8 il Tempo.. mi insegue ..e non riesco a sfuggirgli..&#8221;<\/p>\n<p>&#8221; ma il Tempo ci insegue a tutti.. e meno male ,vuol dire che siamo vivi..&#8221; provo a tranquillizzarti ,mentre una angoscia melmosa mi riempie i polmoni.<br \/>\n&#8220;so per certo che mi insegue per fermarmi.. so per certo che \u00e8 stanco di accompagnarmi lungo la strada dei miei anni . non \u00e8 vero che lui \u00e8 eterno .non \u00e8 vero che lui \u00e8 invincibile. non vede l&#8217;ora di acchiapparmi per potersi finalmente fermare..&#8221;<\/p>\n<p>&#8221; Stai descrivendo Kronos che mangia i suoi figli. \u00e8 solo un mito della antica civilt\u00e0 greca.. stai descrivendo THANATOS che insegue i mortali come nella leggenda di Samarcanda.<br \/>\n. sei solo stanco ..ti porto a letto ..dormi qualche ora . domani starai bene..&#8221;<\/p>\n<p>mi scaraventi un pugno in faccia , poi un altro ..poi calci e di nuovo pugni.. il silenzio ci faceva compagnia e noi due l\u00ec per terra, mentre io cercavo di illudermi che il mio corpo potesse assorbire il dolore della tua disperazione..<\/p>\n<p>Poi esausti ,ci siamo alzati e siamo andati incontro al Tempo..<\/p>\n<p>Lui era l\u00ec, paziente come il postino che suona due volte e finalmente gli aprono e subito dice:<br \/>\n&#8221; Che cazzo vi lamentate.. la buttate sempre in caciara .. anch&#8217;io sparisco quando vi raggiungo.. nella terra del Nulla neanche io esisto.. e poi fatela finita.. prima di nascere eravate gi\u00e0 morti da sempre e manco lo sapevate.&#8221;<\/p>\n<p>Maestoso, intrigante, assolutamente convincente il suo ragionamento e ci prepariamo a firmare la ricevuta del contratto , persuasi che \u00e8 logico, va bene . che ci vuoi fare, \u00e8 per tutti cos\u00ec, \u00e8 vero , la facciamo troppo lunga ..<\/p>\n<p>mi avvicino al Postino che appare soddisfatto della sua arte retorica, me lo vedo gi\u00e0 vantarsi, tornado a casa , di quanto era stato bravo a indorare la pillola ai due clienti ..<\/p>\n<p>mi avvicino al Postino ancora di pi\u00f9, gli parlo all&#8217;orecchio<br \/>\n&#8220;posso offrire un caff\u00e8?&#8221;<br \/>\n&#8221; no grazie , non bevo in servizio.. ma posso usare un momento il bagno?&#8221; mi risponde formale ..<\/p>\n<p>Galeotta fu la prostata..<\/p>\n<p>Il Tempo si chiude in bagno, indugia evidentemente, godendosi un momento di intimit\u00e0 assolutamente lirico, ascoltando la musica zampillante della vescica mentre si svuota&#8230;&#8230;&#8230;<br \/>\n.<br \/>\ne noi , che scemi non siamo, ne approfittiamo&#8230;<\/p>\n<p>siamo usciti di casa in pantofole, dopo aver chiuso la porta a doppia mandata dall&#8217;esterno..<br \/>\nper strada, mentre correvamo , ti chiedo&#8221; ma te chi sei?&#8221;<br \/>\n&#8221; te lo dico quando ci sediamo al bar di piazza Navona&#8221; mi rispondi..<\/p>\n<p>Al bar ordiniamo un cappuccino con due bombe alla crema, sembriamo due ragazzini che hanno fatto sega a scuola..<br \/>\n&#8220;dimmi chi sei&#8221; ti chiedo&#8230;<br \/>\n&#8220;alziamoci, te lo dico di l\u00e0&#8230; mentre paghiamo&#8221; mi rispondi sornione..<br \/>\nPassiamo alla cassa e mentre cammino , mi guardo allo specchio&#8230;<br \/>\n&#8230;&#8230;.. c&#8217;ero solo io&#8230;<\/p>\n<p>Giuseppe Suriano<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"12598\"> (66)<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_12598\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"12598\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ciao Pino. 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