{"id":12476,"date":"2017-03-07T10:04:21","date_gmt":"2017-03-07T09:04:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=12476"},"modified":"2017-03-07T10:04:21","modified_gmt":"2017-03-07T09:04:21","slug":"dove-finito-il-pudore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=12476","title":{"rendered":"Dov\u2019\u00e8 finito il pudore?"},"content":{"rendered":"<p>Viviamo un\u2019epoca formidabile\u2026..non so da dove cominciare l\u2019elenco delle volgarit\u00e0 della societ\u00e0 contemporanea. Da Donald Trump? Da Facebook? Dai Talk-Shoow? Dal Body Building? Dai Centri Commerciali? Dai Taggers? Facile farsi prendere dal disgusto difronte a un mondo alla deriva, che sembra condannato ad un futuro sempre pi\u00f9 superficiale e irresponsabile.<\/p>\n<p>Cos\u2019\u00e8 successo agli uomini che accettano di farsi governare da persone senza etica, avidi solo di soldi e potere?<\/p>\n<p>Non troppo tempo fa, c\u2019erano uomini politici con i quali si poteva anche non essere d\u2019accordo, ma che avevano un senso del dovere civico, del rispetto delle regole. Oggi, \u00e8 tutto un urlare e darsi addosso, di slogan vuoti di senso e promesse palesemente impossibili da mantenere.<\/p>\n<p>In tutto quel chiasso insensato, \u00e8 difficile individuare una voce sincera e propositiva. Tenere un discorso coerente \u00e8 diventato una chimera, nel grande calderone della politica gridata e aggressiva. E tutta una escalation di violenza che porta inevitabilmente a guerre e sopraffazioni.<\/p>\n<p>I comportamenti umani sono sempre pi\u00f9 dettati da calcoli senza scrupoli per realizzare i propri egoistici interessi. L\u2019altro \u00e8 solo un ostacolo da rimuovere sulla strada del proprio successo personale. L\u2019individualismo regna sovrano, in un mondo sempre pi\u00f9 lontano dalla condivisione, dalla solidariet\u00e0 e dall\u2019empatia. Il culto della personalit\u00e0 domina la scena, dai calciatori alle soubrette, dai manager ai leader politici, e la gente sembra sempre pi\u00f9 avida di seguirne le gesta e le bravate\u2026..<\/p>\n<p>Questo teatro decadente ha ucciso il buon vecchio senso comune. Sembra che nessuno sa pi\u00f9 distinguere un uomo onesto da un fanfarone. Viene il dubbio che l\u2019uomo onesto \u00e8 una roba del passato. Remoto. Ci sono tanti attori esecrabili sul proscenio, che non si vedono pi\u00f9 persone ammirevoli, coraggiose, disinteressate. Quelle di cui avremmo tanto bisogno! Qualsiasi scemenza prende l\u2019aria di una verit\u00e0. Si possono dire cose senza senso e farle passare per grandi pensate\u2026\u2026Intanto, l\u2019audience non sa pi\u00f9 distinguere niente.<\/p>\n<p>Analisi troppo dura, esagerata, cupa? O forse \u00e8 la vecchiaia che incombe, e divento pi\u00f9 irascibile\u2026?<\/p>\n<p>Fatto sta che abbiamo perso molte cose buone negli ultimi trent\u2019anni. Che corrispondono pi\u00f9 o meno al trionfo del trash in televisione, all\u2019avanzamento dei populismi fascistoidi, alla perdita di memoria, all\u2019indifferenza verso le sorti del mondo. Abbiamo perso rispetto per l\u2019altro, ma anche la curiosit\u00e0 verso l\u2019altro. Internet ci illude di offrirci il mondo su un piatto, che si pu\u00f2 trovare l\u00ec la risposta a qualsiasi domanda e soprattutto in pochi secondi e spiegata in poche parole. Non bisogna dover tropo riflettere! I nostri cervelli si stanno disabituando a usare le cellule grigie\u2026<\/p>\n<p>Abbiamo perso il senso delle sfumature, delle sottigliezze. Il nostro mondo \u00e8 fatto ormai solo di crude evidenze, di pesanti sentenze, di micidiali giudizi. Una specie di dittatura della semplificazione sta facendo una strage di tutte le emozioni, sensazioni, intuizioni che non si posso chiudere in twitter.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come abbiamo perso la capacit\u00e0 di sognare, di inseguire utopie, di immaginare un mondo diverso.<\/p>\n<p>Il trionfo della globalizzazione capitalista \u00e8 dovuto in gran parte all\u2019abbandono di ogni idea libera dalla dittatura dei soldi. Quante volte, davanti all\u2019espressione di un desiderio, di una voglia, di un progetto, ci si sente dire: \u201csi, ma hai i soldi per realizzarlo?\u201d.<\/p>\n<p>Forse pi\u00f9 di tutto, per\u00f2, abbiamo perso il senso del pudore.<\/p>\n<p>Ritorno alla mia infanzia e adolescenza. Non mi ero mai accorto che c\u2019era il pudore, tanto era normale. Le storie di umana sofferenza, le separazioni, le incomprensioni, le mancanze, stavano in disparte, nell\u2019intimo delle persone colpite. Certo, si poteva sentire nell\u2019aria, negli sguardi, nelle mezze parole, che qualcosa non andava bene. Ma si aveva la discrezione di non buttare la propria anima in mezzo alla piazza. Cos\u00ec come non si esibiva in forzate espressioni di gioia, quando le cose andavano bene.<\/p>\n<p>Il pudore dettava i comportamenti quando si stava in compagnia. Mai si sarebbe sognato di mettere sulla pubblica piazza i propri sentimenti verso una persona desiderata, come oggi si fa invece sui famigerati social networks. L\u2019intimit\u00e0 era cosa naturale, protetta da convenzioni millenarie. E si stava attenti di non mettere in mezzo qualcuno che ti aveva dato un segreto, solo per sembrare chiss\u00e0 chi\u2026<\/p>\n<p>Il pudore ha poi a che fare con un senso di umilt\u00e0, un senso di modestia. Riporta a un sano istinto di auto-limitazione. Non c\u2019\u00e8 bisogno di essere sempre il centro dell\u2019attenzione, non c\u2019\u00e8 bisogno di parlare pi\u00f9 forte degli altri, non c\u2019\u00e8 bisogno di sopraffare l prossimo, per essere qualcuno. Il pudore invita a riflettere, a misurare le parole, a stare attenti a non offendere, a non ferire. E\u2019 una guida nei momenti difficili, quando la vita sembra accanirsi su di noi, e uno vorrebbe gridare il proprio dolore, ma si capisce&nbsp; che \u00e8 meglio il silenzio e la pazienza.<\/p>\n<p>Allora, con il pudore, l\u2019uomo pu\u00f2 ritrovare in se stesso la tranquillit\u00e0 necessaria per affrontare il lungo viaggio della vita. Laddove la precipitazione e l\u2019affanno ci porterebbero a sbagliare strada, a fare male le cose, il pudore di non pensare di avere sempre ragione, di non mettersi in mostra, di non esibire il proprio ego in piazza, ci prende per mano e ci indica la via dell\u2019attenzione, dell\u2019ascolto, del rispetto.<\/p>\n<p>Sogno un mondo dove ci sarebbe spazio per virt\u00f9 come la delicatezza, la dolcezza, il controllo di se, la lungimiranza dei sentimenti, tutte componenti del pudore e tutte pietre fondanti di un approccio non violento alla vita.<\/p>\n<p>Oggi, siamo prigionieri di diktat comportamentali duri, irrispettosi, violenti e volgari. Sembra impossibile sottrarsi alla legge del pi\u00f9 forte, del pi\u00f9 arrogante, del pi\u00f9 veloce.<\/p>\n<p>Il pudore pu\u00f2 essere invece una forza tranquilla che ci permette di desistere da questi atteggiamenti, lasciandoci riscoprire la complessit\u00e0 delle cose, dei rapporti, delle relazioni.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 immaginare allora una vita pi\u00f9 ricca di poesia, di meraviglia, di emozioni. Una vita meno frastornante, meno stressante, meno psicotica. Una vita fatta di piccoli gesti e attenzioni, di leggere intuizioni e consigli, di dolci sostegni. Si scoprirebbe un mondo pacifico e caldo fatto di rispetto, di altruismo, di amore. Un mondo dove ognuno \u00e8 degno, ognuno \u00e8 uguale, ognuno \u00e8 portatore di speranza. Lontano mille miglia dal mondo della competizione, della sopraffazione, del trionfo dell\u2019individualismo.<\/p>\n<p>Articolo di Christoph Baker.&nbsp; Scrittore. Vive nel sud della Francia. Per gentile concessione della rivista \u201cIn dialogo\u201d.<\/p>\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"12476\"> (126)<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_12476\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"12476\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viviamo un\u2019epoca formidabile\u2026..non so da dove cominciare l\u2019elenco delle volgarit\u00e0 della societ\u00e0 contemporanea. 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