{"id":12106,"date":"2016-03-18T09:42:59","date_gmt":"2016-03-18T08:42:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=12106"},"modified":"2016-03-18T18:58:20","modified_gmt":"2016-03-18T17:58:20","slug":"un-nuovo-amico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=12106","title":{"rendered":"Un nuovo amico"},"content":{"rendered":"<p>Da oggi accogliamo calorosamente un nuovo amico scrittore nello spazio dedicato ai racconti brevi.\u00a0Eccovi una sua breve presentazione:<\/p>\n<p>\u201dAndrea Quadrani nasce il 4 giugno 1965 a Roma, ma la gran parte della vita la passa a Padova. Dopo pochi mesi dalla nascita infatti, la famiglia si trasferisce in Veneto per motivi di lavoro del padre. Figlio unico, compie gli studi fino a quasi diplomarsi, ma per vari motivi familiari, non riesce nell\u2019Impresa. Dopo aver assolto agli obblighi con lo Stato facendo il militare, inizia a lavorare. Svolgendo sempre lavori coinvolgenti, a contatto con le persone, sviluppa quella che da sempre \u00e8 stata la sua passione: scrivere. Cimentandosi per\u00f2 in racconti brevi o brevissimi, con uno svolgimento rapido, ironico, e spesso con sorpresa finale\u201d.<\/p>\n<p>Andrea Quadrani \u00e8 sicuro che \u201cl\u2019autore esiste solo se qualcuno lo legge\u201d.\u00a0Disponiamoci dunque a confermargli questa sua sicurezza.\u00a0Buona lettura.<\/p>\n<p><em>Andrea Cantaluppi<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FEISBUCK<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Autore: Andrea Quadrani<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli occhi mi si chiudono, un po\u2019 per il sonno e un po\u2019 per il guardare lo schermo vitreo, che trasmette a me e al mondo, di continuo, storie millenarie, foto e lavori, visi e pensieri di volti conosciuti e sconosciuti. Vite vissute all\u2019interno di un sistema che si occupa esclusivamente di te. Che vuol sapere ogni cosa di te. Che ama solamente te. Questo \u00e8 quello che sto pensando adesso in questa notte molto buia su feisbuk. Non \u00e8 una contestazione. Anch\u2019io sono qui e da che mondo \u00e8 mondo, andrebbe bene assumersi le proprie responsabilit\u00e0. Discrimino un sistema del quale faccio parte e dal quale vorrei qualcosa ogni giorno; il problema \u00e8 che non so cosa volere. Che siano riusciti a entrare nella mia testa? Che sia davvero finito il periodo dei pensieri liberi? Dei rapporti liberi con le persone, se non negli incontri, almeno nelle telefonate? Mi pare di sentirmi sempre pi\u00f9 perso in questo mare. La mia barca ha le vele irrigidite dai \u2018mi piace\u2019 e dagli inviti ai giochi e dalle foto e da tutto quello che scorre anche adesso ora qui dinanzi ai miei occhi. Scorre tutto verso il basso, come le esistenze terrene di tutti. Lentamente scendiamo. Non \u00e8 per\u00f2 una discesa negativa, \u00e8 soltanto una parte della vita che si compie, che si vive appunto. Forse feisbuk ne \u00e8 la prova onlain. La prova di come una completa societ\u00e0 con tutte le sue faccende, possa essere traslata in un universo parallelo, dove moltissimi di noi \u00e8 connesso con parecchie altre anime in giro per la Terra. Una rivoluzione. Una droga. Un\u2019assuefazione. Lo schermo del computer, luminoso come pu\u00f2 esserlo una stella lontana, \u00e8 cos\u00ec la prova che esistiamo. Il passaggio in avanti del \u2018cogito ergo sum\u2019. Molti suppongono di non esserne assuefatti. Pu\u00f2 darsi di s\u00ec come di no, come molte situazioni del resto. Molti ne escono con le scuse pi\u00f9 strane poi, per\u00f2 li vedi tornare dopo qualche tempo: figlioli prodighi alla casa della loro mente. Molti ci restano, e vigilano sul loro mondo senza apparire mai, intanto per\u00f2 controllano. Molti lo usano come valvola di sfogo. Molti come vetrina per loro stessi o il loro lavoro o i loro passatempi. Molti per cercare l\u2019anima gemella. Si trovano pagine di razzisti, di nazisti, pornografiche, di pedofili, di violenze sull\u2019uomo o sugli animali. Gruppi per qualsiasi idea possa venire a qualunque persona. Tutto. Tutto dentro o dietro meglio ancora, uno schermo. Chi entra in feisbuk e inneggi alla propria privacy, \u00e8 meglio che ne esca al pi\u00f9 presto. Semplicemente perch\u00e9 non c\u2019\u00e8. Che vada bene, che vada male? A chi frega alla fine, visto il numero incredibile di utenti rapportati agli abitanti della Terra; anche a quelli nelle nazioni pi\u00f9 povere, che muoiono proprio per estrarre il minerale che serve a costruire molte parti dei nostri computer ed elettronica varia. Cos\u00ec il cerchio si chiude. Il tremendo cerchio che muove il tutto e che forma un risucchio dove entriamo tutti in un modo o nell\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guardo ancora per qualche secondo lo schermo. Poi inizio le operazioni di scollegamento dalla rete e spegnimento del computer.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi alzo e vado in terrazza. Il cielo \u00e8 nero come molte anime, come forse anche la mia adesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le stelle per\u00f2 ci sono. Si vedono brillare all\u2019interno delle molte finestre che mi circondano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"12106\"> (84)<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_12106\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"12106\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 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