{"id":11597,"date":"2015-03-25T16:28:40","date_gmt":"2015-03-25T16:28:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=11597"},"modified":"2015-03-25T16:28:40","modified_gmt":"2015-03-25T16:28:40","slug":"ademar-barilli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=11597","title":{"rendered":"Ademar Barilli"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Ademar-Barilli-esp.pdf\">Ademar Barilli esp(PDF Espa\u00f1ol)<\/a><\/p>\n<p>Accompagnando p. Francisco a Tecun Uman, citt\u00e0 di confine tra il Guatemala e il Messico, ho conosciuto Ademar in un giorno di festa del mese di novembre 2011. Siamo scesi dalla capitale, Citt\u00e0 del Guatemala, che sta oltre i 2000 metri e siamo arrivati sulle sponde del Pacifico. Era con noi un volontario scalabriniano che doveva fare la gavetta in quella citt\u00e0, che su 50.000 mila abitanti ne conta 55.000, che di mestiere fanno i contrabbandieri, i cambiavalute, i trasportatori illegali sul rio Suchiate per i migranti che vogliono andare in Messico. Ci accolse nella Casa del Migrante, che ha ricavato \u201cprendendo e recuperando\u201d una discarica abusiva della citt\u00e0 per costruirci sopra la Casa. In un giorno eravamo passati dal freddo della capitale al clima caldo-umido del Pacifico, e dopo un viaggio di circa 500 chilometri e 7 ore su strade della Panamericana piene di buche oceaniche, ci rinfresc\u00f2 con una capirinha fatta da lui. L\u2019accoglienza brasiliana si arricch\u00ec poi con una grigliata che l\u2019argentino Francisco controllava con occhio critico.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il giorno seguente concelebr\u00f2 nella chiesa della citt\u00e0, alla presenza del vescovo Ramazzini, che \u00e8 stato minacciato di morte varie volte per la sua concreta difesa dei migranti e delle popolazioni indigene, diede la cresima a molte persone, la prima comunione ad altre e infine celebr\u00f2 un matrimonio.<\/p>\n<p>Sotto un tetto di lamiera riparato dopo un recente uragano, tra centinaia di candele, con la devozione sincera che si riscontra calorosamente solo in quelle latitudini e la temperatura che raggiungeva i 45 gradi, ho assistito agli stessi riti che, paragonati alla nostra realt\u00e0 d\u2019appartenenza eurocinica, sembravano pi\u00f9 vivi, pi\u00f9 partecipati, senza ipocrisia e falsa credenza.<\/p>\n<p>Ademar, che con Francisco e il parroco della chiesa coadiuvavano il vescovo, al momento del suo arrivo, gi\u00e0 sulle scale, fu attorniato da ragazzini, donne, anziani e tutti cercavano una sua carezza e parola di conforto. Lui, reso ancor pi\u00f9 gigantesco di quanto non sia, con gli abiti liturgici, con quella barbona da gigante buono, ne aveva per tutti. Dava modo di conoscere le vere cose che creano problemi in ogni famiglia. S\u2019interessava della sorte di una o di come stessero andando le cose per l\u2019altra.<\/p>\n<p>A cerimonia finita, sono stato ammesso a cenare con il vescovo, gli scalabriniani presenti e, cosa emozionante che si aggiungeva alle altre emozioni, con un campesino che nel villaggio di residenza era un capo riconosciuto e che in quell\u2019occasione faceva da scorta al vescovo che aveva rifiutato quella ufficiale dell\u2019esercito.<\/p>\n<p>Mi sono ritrovato a discutere di molte cose, (tutti conoscono l\u2019italiano, e in gran parte sono figli dei nostri emigranti), del ruolo guida della chiesa latino americana per i diritti degli indigeni; di come la chiesa potesse sostenere il diritto alla conoscenza; di come si potesse dare un futuro ai campesinos; di quale fosse il senso di una chiesa povera per i poveri. Il franco e amichevole confronto con il vescovo \u00e8 una delle cose pi\u00f9 belle che mi siano capitate e lo porto sempre dentro di me, a dimostrazione che quando ci si confronta sinceramente tra persone diverse, entrambe ne escono arricchite. E si comprende il valore essenziale di stare dalla stessa parte di chi vuole aiutare chi non ce la fa.<\/p>\n<p>Il giorno dopo ho trascorso un po\u2019 di tempo sulle rive del Suchiate per vedere come si trasportano le famiglie dei migranti sull\u2019altra sponda. Mi sono nascosto, e all\u2019improvviso \u00e8 arrivato un carico di contrabbando, e mi sono ancor pi\u00f9 preoccupato quando \u00e8 arrivata una pattuglia anti immigrazione che fra tutti scrutava soltanto me. In quella situazione tipica di zona di frontiera, dove esiste soltanto la legge del pi\u00f9 forte, ho incontrato Mauricio che stava seduto sul monumento ai migranti, semi crollato, che Ademar ha fatto costruire sulla sponda. Lui \u00e8 il prototipo del pirata. Con un occhio di meno, pantaloncini corti sbrindellati, un&#8217;unica maglietta, nero come un tizzone d\u2019inferno, campa al minuto e non alla giornata. Aiuta i contrabbandieri a scaricare camion. A fine lavoro gli danno qualche soldo e si ricomincia a cercare di che vivere.<\/p>\n<p>La Casa del migrante sta proprio dietro la prima siepe e accoglie senza chiedere nulla tutti coloro che hanno bisogno di assistenza materiale e spirituale.<\/p>\n<p>Gli indifesi sanno che l\u00ec dentro c\u2019\u00e8 uno scalabriniano pronto a difenderli a qualsiasi costo e si fidano.<\/p>\n<p>Le autorit\u00e0 fanno finta di non sapere e tutto va come sempre in queste latitudini.<\/p>\n<p>Buon lavoro Ademar.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Ademar-Barilli-esp.pdf\">Ademar Barilli esp(PDF Espa\u00f1ol)<\/a><\/p>\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"11597\"> (98)<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_11597\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"11597\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ademar Barilli esp(PDF Espa\u00f1ol) Accompagnando p. 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