{"id":10787,"date":"2014-06-26T07:54:22","date_gmt":"2014-06-26T07:54:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=10787"},"modified":"2014-06-26T07:54:40","modified_gmt":"2014-06-26T07:54:40","slug":"quale-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=10787","title":{"rendered":"Quale Dio?"},"content":{"rendered":"<p>Pubblichiamo con molto interesse due momenti di alta riflessione che due sensibilit\u00e0 come Don Aldo Antonelli e Padre Ernesto Balducci, ci donano aiutandoci a capire in quale societ\u00e0 viviamo e come cercare di essere coerenti con le nostre convinzioni profonde&#8221;.<\/p>\n<p>Andrea Cantaluppi.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/United_Kingdom.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-10064 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/United_Kingdom.png\" alt=\"\" width=\"20\" height=\"12\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/God.pdf\">\u00a0 God(PDF English)<\/a> <a href=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Spain.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-10076\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Spain.png\" alt=\"Spain\" width=\"20\" height=\"12\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/DIOS-.pdf\">Dios(PDF Espa\u00f1ol)<\/a><\/p>\n<p><strong>\u201cDIO\u201d!<\/strong><\/p>\n<p>Una parola pericolosa e molto equivoca.<\/p>\n<p>Una parola che dopo anni e anni di uso strumentale ed osceno, dovrebbe essere sottaciuta per altrettanti anni, come ben ammoniva don Primo Mazzolari.<\/p>\n<p>Un nome impronunciabile, fino quando non comincer\u00e0 a fiorire sulla terra il fiore della giustizia e della solidariet\u00e0, come predicava don Zeno Saltini, fondatore di Nomadelfia: \u00ab Bisogna proibire di parlare di Dio nelle chiese. Per qualche secolo. Fino a quando non ci sar\u00e0 pi\u00f9 un uomo, al quale non sar\u00e0 permesso di vivere da uomo\u00bb.<\/p>\n<p>Ma per questa volta ci si perdoni la deroga.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 come un filo rosso, sotto tensione, che percorre tutta la narrazione biblica e, direi, la storia del fidanzamento tra Dio e gli uomini; si tratta del grido di salvezza strozzato in gola ai popoli come invocazione e proclamato da Dio come offerta. I pilastri fondanti di questa architettura sono l\u2019autopresentazione di Dio a Mos\u00e8: \u201cHo osservato la miseria del mio popolo, ho udito il suo grido\u2026 Sono sceso per liberarlo\u201d (Es.3,7-8) e il prologo che Giovanni prepone al suo Vangelo: \u201cVerbum caro factum est et habitavit in nobis. Colui che \u00e8 \u2018la Parola\u2019 \u00e8 diventato un uomo e ha vissuto in mezzo a noi\u201d (Gv 1,14).<\/p>\n<p>Due tralicci che tengono alto il discorso di una trascendenza immanente che nel corso dei secoli ha spezzato, da una parte, il gioco evasivo in cui la religione vorrebbe soggiogare un Dio insequestrabile e, dall\u2019altra, ha infranto le catene della necessit\u00e0 con le quali il potere irreggimenta e paralizza il fare e l\u2019operare degli uomini.<\/p>\n<p>Il Dio della cura e della premura, che va in cerca dei disobbedienti nel giardino dell\u2019Eden, che si fa protettore del fratricida, che infrange l\u2019impero del faraone e diventa bastone di viaggio per il popolo nel deserto; il Dio che distoglie il suo volto dall\u2019odore degli incensi e dal sangue dei sacrifici, mentre s\u2019impietosisce del popolo assetato e fa piovere manna per la sua fame; questo Dio\u00a0 non pu\u00f2 che immedesimarsi nell\u2019uomo per il quale egli, semplicemente, \u201c\u00c8\u201d!<\/p>\n<p>L\u2019Incarnazione (Mistero principale della Fede), come suo farsi carne, e l\u2019Eucarestia (Sacramento della stessa Fede), come suo farsi pane, sono una necessit\u00e0-necessitata del suo \u201cdover essere\u201d e non un optional della sua \u201cbenevolenza\u201d.<\/p>\n<p>S\u00ec! Perch\u00e9 l\u2019amore per la bibbia \u00e8 \u00abquesto sguardo con cui Dio si prende cura dell\u2019alterit\u00e0 umana, facendole spazio e sostenendola; \u00e8 il movimento di discesa con cui, andando incontro all\u2019altro, invocazione di pane e di perdono, l\u2019alterit\u00e0 divina inverte e converte la sua alterit\u00e0 in prossimit\u00e0 e la sua trascendenza in vicinanza; \u00e8 l\u2019irriducibile differenza che si rivela come ostinata non indifferenza nei confronti di chi, povero e nemico, \u00e8 attesa di vita e di amicizia\u00bb (Carmine di Sante: L\u2019io ospitale; p.12).<\/p>\n<p>Contro questa narrazione si pone, nel segno opposto dell\u2019indifferenza e del disprezzo, l\u2019\u201dHomo Oeconomicus\u201d, autocefalo e senza relazioni, autofago e onnivoro, che tutto consuma, trasformando in merce e in merce di rifiuti, persone e cose, valori e affetti, progetti e speranze.<\/p>\n<p>Avvezzi come siamo a incorniciare l\u2019\u201cEvento-Incarnazione\u201d nella composizione agropastorale del presepe, nessuno stupore viene pi\u00f9 a farci visita; ancor meno ci tocca l\u2019ondata rivoluzionaria per cui storia e trascendenza, finito e infinito, frammento e totalit\u00e0, umano e divino sono una cosa sola. Tutto al pi\u00f9 ci facciamo invadere dalla tenerezza nostalgica di un mondo-non-pi\u00f9. In questa lettura bucolica e arcaica del Cristianesimo risiede la sterilizzazione dell\u2019evento, incapace ormai a sovvertire i loschi connubi tra spiritualit\u00e0 e mercantilismo, universalit\u00e0 e localismo, filantropia e xenofobia, amore e odio. Sono, questi, matrimoni funzionali alla deriva liberista di una economia senza anima e di una politica senza etica, in Italia prima e pi\u00f9 che nel resto del mondo.<\/p>\n<p><strong><em>Aldo Antonelli<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abLa suggestiva narrazione di Mos\u00e8 che, dopo avere spezzato le pietre &#8211; il popolo, mentre egli parlava con Dio si era costruito il vitello d&#8217;oro -, se ne ritorna alla sorgente, al Dio dell&#8217;alleanza per invocare perdono ed avere una nuova legge, suscita immediatamente una analogia che non pu\u00f2 non diventare un discorso di severa condanna per noi che ci diciamo e siamo popolo di Dio. Se scendesse ancora una volta il profeta dalla montagna e venisse verso di noi con la legge, dovrebbe spezzare di nuovo le tavole perch\u00e9 questo popolo di Dio che ha eretto templi, ha scritto biblioteche intere sul mistero di Dio per\u00f2 l&#8217;ha fatto per potersi meglio consentire la costruzione del vitello d&#8217;oro. Ditemi voi se non c&#8217;\u00e8 il vitello d&#8217;oro nelle piazze della societ\u00e0 evoluta di oggi, la quale ha costruito intorno al vitello d&#8217;oro una cintura di armi spaventosa per la sua difesa.<\/p>\n<p>Questo \u00e8, seguendo il filo dell&#8217;immaginazione messomi in mano dalla Scrittura, lo stato delle cose. Il dramma \u00e8 che noi continuiamo a parlare di Dio \u2013 eccoci qui anche oggi &#8211; noi continuiamo a girovagare per il mondo con i suoi simboli, con le sue tavole, mentre indisturbata, sicura di s\u00e9 la societ\u00e0 danza attorno al vitello d&#8217;oro, unica vera onnipotenza, quella che in un piccolo sgarro mistico il padre dell&#8217;economia moderna chiam\u00f2 \u00abla mano invisibile\u00bb, la logica del profitto, una specie di Spirito Santo invisibile che tutto fa e tutto pu\u00f2. E questo popolo, a diversit\u00e0 di quello delle origini che fu oggetto delle ire di Mos\u00e8, non \u00e8 funestato da nessuna ira, anzi gli esperti, gli scribi e i pontefici, sono, tutto sommato, benevoli, spesso anche complici di questa danza attorno al vitello d&#8217;oro. Ecco perch\u00e9 tutte le nostre creazioni portano in s\u00e9 almeno qualche segno del culto del vitello d&#8217;oro. Perfino gli sforzi \u2013 come quello che noi oggi generosamente facciamo &#8211; di creare una Europa unita si poggiano sulla logica del mercato onnipotente. Ogni volta che la nozione di Dio \u00e8 contaminata dal culto del vitello d&#8217;oro, occorre risalire la montagna per avere di Dio un&#8217;altra definizione, perch\u00e9 Dio si contamina nelle nostre contaminazioni. La Sua immagine, la Sua nozione non \u00e8 una nozione, una immagine pura, estranea ai miasmi del nostro esistere. Attraverso i concetti, anche i pi\u00f9 limpidi e cristallini, passa il fiato malefico delle nostre passioni. Quando si elabor\u00f2 la mirabile teologia sulla Trinit\u00e0, sul dogma si pos\u00f2 la spada di Costantino che disse: \u00abchi non ci crede, lo uccider\u00f2!\u00bb. Vuol dire che c&#8217;era, perfino in quella teologia, una specie di omogeneit\u00e0 allo spirito di potenza. E difatti, una volta chiuso il mistero di Dio negli alti logaritmi teologici, chi ne poteva parlare? Soltanto gli esperti. Il Dio di Ges\u00f9 Cristo fu annunciato da degli analfabeti i quali non avevano nessuna preoccupazione di spiegare che Dio \u00e8 Uno in Tre persone uguali fra loro, dato che nessuno si preoccupava di interrogarli su questa uguaglianza. Quel messaggio era un messaggio di salvezza e non la rivelazione di arcani segreti o di arcane dottrine. Poi, invece, \u00e8 avvenuto che questa dottrina sulla unit\u00e0 e trinit\u00e0 di Dio si \u00e8 resa raffinatissima, tanto che chiunque ne osa parlare senza i titoli di studio adeguati incappa in gravissimi errori. Allora, per evitare l&#8217;errore, si impedisce la predicazione, o meglio, si monopolizza. Avvenne, nel cuore del Medio Evo, che quel santo dei santi che \u00e8 Francesco d&#8217;Assisi potesse, s\u00ec, andare a predicare, purch\u00e9 non parlasse di Dio, dato che di Dio potevano parlare soltanto i \u00abclerici\u00bb, gli esperti, e lui era un laico. Francesco, con una specie di inconscia astuzia, tutta evangelica, predic\u00f2 la pace, tema su cui i clerici lasciavano fare\u00bb.<\/p>\n<p><em><strong>(Ernesto Balducci \u2013 Il Vangelo della Pace; Vol. 1; pag. 189-191)<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/United_Kingdom.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-10064 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/United_Kingdom.png\" alt=\"\" width=\"20\" height=\"12\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/God.pdf\"> God(PDF English)<\/a> <a href=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Spain.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-10076\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Spain.png\" alt=\"Spain\" width=\"20\" height=\"12\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/DIOS-.pdf\">Dios(PDF Espa\u00f1ol)<\/a><\/p>\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"10787\"> (211)<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_10787\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"10787\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 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