{"id":10753,"date":"2014-05-06T15:03:57","date_gmt":"2014-05-06T15:03:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=10753"},"modified":"2014-05-06T15:05:23","modified_gmt":"2014-05-06T15:05:23","slug":"dalla-parte-dei-poveri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=10753","title":{"rendered":"Dalla parte dei poveri"},"content":{"rendered":"<p>Nella rubrica che abbiamo inserito nel nostro sito, denominata: \u201cTeologia della liberazione\u201d, ove spesso pubblichiamo articoli sull\u2019argomento che spesso trattano i temi economico-sociali, nonch\u00e9, etici e religiosi dei paesi dell\u2019America Latina, da oggi potrete trovare alcune pagine, da me selezionate e quindi \u201cpartigiane\u201d, del libro scritto a due mani da: Gerhard Ludwig Muller, Prefetto dell\u2019ex Sant\u2019uffizio, e Gustavo Gutierrez, fondatore della Teologia della liberazione, intitolato:\u201d Dalla parte dei poveri\u201d. Teologia della liberazione, Teologia della chiesa\u201d. Edito da EMI. Che v\u2019invito a comprare.<\/p>\n<p>Alcune frasi significative sull\u2019argomento:<\/p>\n<ol>\n<li>Paul Ricoeur, \u201c Non stiamo con i poveri se non siamo contro la povert\u00e0\u201d.<\/li>\n<li>Bartolom\u00e9 de las Casas, \u201c Vedere le cose come se fossi un indio\u201d.<\/li>\n<li>Guam\u00e0n Poma, \u201c Solo liberando il nostro sguardo da inezie, pregiudizi, categorie accettate acriticamente, potremo scoprire l\u2019altro\u201d.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Dal libro che v\u2019invitiamo a leggere, troviamo un\u2019affermazione dello stesso Prefetto per la Fede che afferma che la Teologia della liberazione, in un contesto sud-americano, \u00e8 una teologia \u201cnecessaria\u201d.<\/p>\n<p>Alcuni passaggi significativi, che trattano l\u2019argomento della Globalizzazione e povert\u00e0, affermano che:\u201d Non stiamo con i poveri se non siamo contro la povert\u00e0, diceva molti anni fa Paul Ricoeur. Ovvero, se non rigettiamo la condizione che opprime una parte tanto importante dell\u2019umanit\u00e0. Non si tratta di un rifiuto meramente emotivo, \u00e8 necessario conoscere le ragioni della povert\u00e0 a livello sociale, economico e culturale. Ci\u00f2 esige strumenti di analisi che ci sono forniti dalle scienze umane ma, come ogni pensiero scientifico, esse lavorano con ipotesi che permettono di comprendere la realt\u00e0 che cercano di spiegare; ci\u00f2 equivale a dire che sono chiamate a cambiare dinanzi a fenomeni nuovi. \u00c8 quanto accade oggi di fronte alla presenza dominante del neoliberismo che giunge sulle spalle di un\u2019economia sempre pi\u00f9 autonoma dalla politica (e prima ancora dell\u2019etica) grazie al fenomeno noto col termine, un po\u2019 barbaro, di globalizzazione. La parola \u00e8 ingannevole perch\u00e9 fa credere che ci orientiamo verso un mondo unico, quando in realt\u00e0, e nel momento attuale, comporta ineluttabilmente una contropartita: l\u2019esclusione di una parte dell\u2019umanit\u00e0 dal circuito economico e dai cosiddetti benefici della civilt\u00e0 contemporanea. Milioni di persone vengono cos\u00ec trasformate in oggetti inutili, o gettabili dopo l\u2019uso. Si tratta di coloro che sono rimasti fuori dall\u2019ambito della conoscenza, elemento decisivo dell\u2019economia dei nostri giorni e l\u2019asse pi\u00f9 importante di accumulazione di capitale. Il neoliberismo economico postula un mercato senza limiti, chiamato a regolarsi da solo, e sottopone qualunque solidariet\u00e0 sociale in questo campo a una dura critica, accusandola non solo di essere inefficace nei confronti della povert\u00e0, ma addirittura di esserne una delle cause. Questa disumanizzazione dell\u2019economia, in atto gi\u00e0 da tempo, che tende a trasformare tutto in merce, comprese le persone, \u00e8 stata denunciata da una riflessione teologica che mostra il carattere idolatrico, nel senso biblico del termine, di questo fatto. D\u2019altra parte, assistiamo oggi a un curioso tentativo di giustificazione teologica del neoliberismo economico che, ad esempio, paragona le multinazionali al servizio di YHWH, da tutti vilipeso e attaccato, mentre da esse verrebbero la giustizia e la salvezza. Per non parlare della cosiddetta teologia della prosperit\u00e0, che ha vincoli molto stretti con la posizione appena ricordata. Ci\u00f2 ha talora spinto a postulare un certo parallelismo tra cristianesimo e dottrina neoliberale. Senza negarne le intuizioni, bisogna interrogarsi sulla portata di un\u2019operazione che ci ricorda quella che, all\u2019estremo opposto, \u00e8 stata fatta, anni fa, per confutare il marxismo, ritenuto anch\u2019esso una sorta di \u201creligione\u201d, la quale peraltro avrebbe seguito, passo per passo, il messaggio cristiano (peccato originale e propriet\u00e0 privata, necessit\u00e0 di un redentore e proletariato, ecc.). ma questa osservazione, \u00e8 chiaro, non toglie nulla alla necessit\u00e0 di una critica radicale alle idee dominanti oggi nell\u2019ambito dell\u2019economia. Al contrario\u2026.<\/p>\n<p>Al termine del libro troviamo un capitolo intitolato. IL CONTRIBUTO DEI CRISTIANI PER UNA SOCIETA\u2019 GIUSTA. Lo trascrivo per intero.<\/p>\n<p>Nei mali spirituali e materiali che affliggono gran parte dell\u2019umanit\u00e0 per mezzo di sistemi ingiusti, la chiesa compie \u201c l\u2019opzione preferenziale per i poveri\u201d non per scatenare conflitti, ma al fine di abbattere le barriere tra le classi e fare della solidariet\u00e0, della dignit\u00e0 umana e della sussidiariet\u00e0 le fondamenta dell\u2019ordine sociale. Rispetto al rapporto tra peccato personale e strutture c\u2019\u00e8 da dire che esiste \u201cuna struttura di peccato\u201d come risultato di sviluppi collettivi errati e come espressione di mentalit\u00e0 sbagliate. Queste strutture possono essere chiamate di peccato perch\u00e9 sono frutto del peccato e conducono al peccato. Ma questo non esclude la responsabilit\u00e0 individuale del singolo. Nessuno pu\u00f2 giustificarsi dicendo di essere stato costretto dal sistema a sfruttare altri esseri umani e a mandarli in rovina perch\u00e9 egli potesse garantirsi da vivere.<\/p>\n<p>Ecco, questi sono due esempi che troverete ampiamente trattati nel libro. Nelle altre pagine che troverete nel sito vi potrete fare un\u2019idea compiuta.<\/p>\n<p>Non faccio nessun commento, ognuno far\u00e0 le proprie riflessioni, ma consentitemene una soltanto che si riferisce all\u2019ultima frase citata sulla giustificazione dei propri comportamenti definiti peccato. Se vi andate a rileggere le \u201cgiustificazioni\u201d apportate dai gerarchi nazisti che nei campi di sterminio hanno massacrato milioni di persone, ritroverete la stessa frase: \u201c Ero stato comandato e non potevo ribellarmi\u201d. Ecco, in forma moderna, senza camere a gas, ma mandando ugualmente a morte i poveri di oggi, i capitalisti rispondono alla stessa maniera, poi sicuramente la domenica andranno a battersi ipocritamente il petto in chiesa.<\/p>\n<p>Andrea Cantaluppi<\/p>\n<pre><a href=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/dalla-parte-dei-poveri-31_37.pdf\">Dalla parte dei poveri pagine 31 a 37 (PDF)<\/a> \r\n<a href=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/dalla-parte-dei-poveri-41_43.pdf\">Dalla parte dei poveri pagine 41 a 43 (PDF)<\/a>\r\n<a href=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/dalla-parte-dei-poveri-45_68.pdf\">Dalla parte dei poveri pagine 45 a 68 (PDF)<\/a>\r\n<a href=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/dalla-parte-dei-poveri-73_82.pdf\">Dalla parte dei poveri pagine 73 a 82 (PDF)<\/a>\r\n<a href=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/dalla-parte-dei-poveri-87_93.pdf\">Dalla parte dei poveri pagine 87 a 93 (PDF)<\/a>\r\n<a href=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/dalla-parte-dei-poveri-98_109.pdf\">Dalla parte dei poveri pagine 98 a 109 (PDF)<\/a><\/pre>\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"10753\"> (333)<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_10753\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"10753\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 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