{"id":10720,"date":"2014-02-21T14:55:47","date_gmt":"2014-02-21T14:55:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=10720"},"modified":"2014-02-21T14:55:47","modified_gmt":"2014-02-21T14:55:47","slug":"cinema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=10720","title":{"rendered":"Cinema"},"content":{"rendered":"<p><em>Su invito della dottoressa Paola Carbone, Presidente ARPAD, nonch\u00e9 membro del comitato d&#8217;onore della nostra associazione, ho partecipato ad una giornata di studi dal tema &#8220;Cinema, adolescenza e psicoanalisi&#8221;. <\/em><\/p>\n<p><em>Leggerete in questo articolo i miei ricordi\/rapporti con quest&#8217;arte, ma sar\u00e0 meglio che compriate il libro per farvi un&#8217;approfondita idea dell&#8217;argomento stesso.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Cinema-eng.pdf\">English version(PDF)<\/a><\/p>\n<p>Ho scoperto il cinema andando la domenica pomeriggio all\u2019oratorio dei salesiani.<br \/>\nNel mio paese tutti andavamo l\u00ec, era gratis e si stava insieme a fare baccano.<br \/>\nI maschi da una parte e le femmine dall\u2019altra. Loro volevano \u201cVia col vento\u201d, noi dovevamo rincorrere gli indiani e quando questi ci circondavano e finivamo le munizioni, arrivava immancabilmente il 7\u00b0 Cavalleggeri a salvarci annunciando il suo arrivo con gli squilli di tromba che ci elettrizzavano.<br \/>\nCi siamo sempre chiesti, dopo la proiezione, e riposte le fumanti colt nel fodero, se ci fosse stato anche l\u2019ottavo e il nono cavalleggeri.<br \/>\nImmancabilmente alla fine del film, il prete, forse per calmarci, ci chiedeva se volevamo \u201cTopolino\u201d, un coro giubilante si alzava tra i banchi polverosi e si chiudeva in bellezza la giornata.<br \/>\nTornando a casa, si commentava il film appena visto e da allora \u00e8 rimasta questa abitudine coinvolgente che, via via con il passare del tempo, \u00e8 diventata abitudine alla critica e al commento di ci\u00f2 che vedevamo.<br \/>\nAbbiamo iniziato a commentare le azioni dei Cowboy, a ripetere gli agguati degli indiani tra un albero e l\u2019altro e a dividerci tra buoni e cattivi. Gli indiani erano i \u201cmusi rossi\u201d, i cattivi, e dovevano inevitabilmente soccombere alle sparatorie dei buoni.<br \/>\nImpolverati e contenti si tornava a casa.<br \/>\nUn po\u2019 pi\u00f9 grandicello, varcai la soglia del cinema cittadino accompagnato da mio zio o da mio cugino, cultori di ogni pellicola.<br \/>\nFu emozionante entrare la prima volta in quella sala dove c\u2019erano gli adulti e dove si proiettavano film che non erano passati prima dalla censura pretesca.<br \/>\nChiss\u00e0 cosa avrei visto di peccaminoso, forse qualche bacio non tagliato della bella\u00a0 star di turno.<br \/>\nPer arrivare al sedile di legno si doveva camminare su un tappeto di cicche, come una moquette morbida e marroncina.<br \/>\nIl fumo delle sigarette era talmente denso che faceva da cappa spessa dalla testa degli spettatori in su, quelli in galleria neanche si vedevano. Una luce azzurrina permeava tutto e i ragazzi facevano a gara a fare cerchi di fumo ed a infilarci dentro al volo la sigaretta stessa.<br \/>\nI commenti alle scene pi\u00f9 significative si tenevano ad alta voce e nascevano anche simpatici siparietti tra una battuta e l\u2019altra.<br \/>\nSi rideva con Tot\u00f2, e poi lo si imitava il giorno dopo; si commentavano i primi film francesi che indubbiamente \u201cmostravano\u201d attrici interessanti, la trama non era poi cos\u00ec importante.<br \/>\nCi si accalcava davanti ai primi kolossal: i \u201c10 comandamenti\u201d con quell\u2019attore totalmente pelato, Yul Brinner, e ad individuare qualche paesano che faceva la comparsa a Cinecitt\u00e0 e a sfotterlo il giorno dopo come un attore da quattro soldi.<br \/>\nCome Sandrone che fece parte dei marinai di Ulisse che entrarono nella spelonca del Ciclope e che fu il primo a essere stato catturato da Polifemo.<br \/>\nLa notte stessa scrissero sulla serranda del negozio dei suoi genitori.\u201dantipasto di Polifemo\u201d.<br \/>\nLa finzione trasportata come sfott\u00f2 nella realt\u00e0.<br \/>\nMasse oceaniche di comparse trovavano da mangiare in quelle produzioni e molte famiglie romane possono vantare apparizioni dei propri congiunti che ancora conservano le locandine dell\u2019epoca.<br \/>\nTutte le comparse e anche quelli che sfondarono, prendevano il tranvetto che partiva da Termini e fermava davanti agli stabilimenti di Cinecitt\u00e0.<br \/>\nIl cinema ci circondava e offriva lavoro, sogni, spettacolo, cultura, non si poteva ignorare.<br \/>\nInoltre era un formidabile mezzo di comunicazione, di propaganda ma anche di svelatore di una societ\u00e0 altrimenti ignorata.<br \/>\nIl cinema legava le occupazioni delle borgate romane, le battaglie per gli asili nido, i ragazzi di vita, le lotte operaie, l\u2019emigrazione dal nord al sud e dava spunto a mille dibattiti sia in sezione che al bar o all\u2019osteria.<br \/>\nNon tutti leggevano il giornale, spesso noi giovani \u201cinformavamo\u201d gli anziani stando con loro al bar o in sezione o per strada.<br \/>\nDal commento al film all\u2019esigenza di approfondire vari argomenti.<br \/>\nIl dibattito dopo il film mai! Anche perch\u00e9 non abbiamo mai visto la corazzata Potemkin, ma dalle proiezioni si prendeva spunto per conoscere.<br \/>\nSi usciva fuori dal paesello, il mondo era pi\u00f9 grande e vario. Il film ti apriva a spazi nuovi tutti da riempire e rimetteva in discussione luoghi comuni o certezze di parte.<br \/>\nCon \u201csoldato blu\u201d rivalutammo gli indiani contro quel fascista di John Wayne che offriva il massimo dell\u2019espressivit\u00e0 allargando la fronte e alzando il cappello, altro non gli abbiamo visto fare. Da oscar.<br \/>\nCon \u201carancia meccanica\u201d ci mettemmo paura della esistenza di una possibile e reale violenza giovanile e incominciammo a coglierne eventuali segnali tra i nostri coetanei.<br \/>\nCon \u201cZabriskie point\u201d e \u201cBlow up\u201d scoprimmo maestri di cinema, le strade della libert\u00e0 nord americane, un respiro culturale che ci affascin\u00f2.<br \/>\nCon il nostro cambiamento radicale di visione del mondo non potevamo che parteggiare con i viet-cong contro i giganteschi marines. Qui fin\u00ec l\u2019amicizia fra molti di noi. Era l\u2019epoca che stavi o di qua o di l\u00e0. Non c\u2019erano compromessi. O stavi con gli americani, quindi con la DC e al potere o stavi con i viet, Ho Chi Min, Che Guevara, il PCI e all\u2019opposizione. Non trovavi lavoro, eri additato e a volte scacciato dalla famiglia.<br \/>\nMa tutto ci\u00f2 ci rinsaldava e rincuorava. Avevamo un\u2019 idea, un progetto, un futuro per una nuova societ\u00e0 da costruire.<br \/>\nSull\u2019Unit\u00e0 leggevamo con attenzione le recensioni all\u2019uscita dei nuovi film e li andavamo a cercare magari nelle sale d\u2019essai come il cinema Olimpia e Nuovo Olimpia in piazza San Lorenzo in Lucina.<br \/>\nDopo cena ci pigiavamo in 5\/6 nella 600 e andavamo a vedere i film.<br \/>\nSpesso l\u2019alba ci coglieva che stavamo ancora disputando su ci\u00f2 che avevamo visto.<br \/>\nQuando la televisione fece il suo esordio, la snobbammo. Un po\u2019 perch\u00e9 erano poche le famiglie che potevano permettersela e anche perch\u00e9 non ci attraeva. Quando poi inizi\u00f2 a fare una specie di invasione di campo il gioved\u00ec o sabato sera anche nella sale cinematografiche per far vedere i programmi di moda, iniziammo ad odiarla.<br \/>\nIl tradimento avvenne quando iniziarono a trasmettere in tv i film.<br \/>\nNo! Era troppo. Come si fa a vedere un film dentro quella piccola scatola? I colori poi che fine hanno fatto? Il sonoro dove sta? Non si sente un dialogo per non parlare della colonna sonora.<br \/>\nChe dire, eravamo \u201cvecchi\u201d, non al passo come l\u2019arrivo della pubblicit\u00e0 che ci colse impreparati e scandalizzati per quella invasione di idiozia.<br \/>\nAllora sotto con il cineforum in sezione. Noi sceglievamo il film da vedere, spesso lo legavamo con i pi\u00f9 recenti fatti socio-politici, approfondivamo quello che leggevamo sul nostro giornale. Da li sono scaturiti corsi politici che compagni dell\u2019universit\u00e0 venivano a svolgere gratuitamente.<br \/>\nIl percorso era: attivit\u00e0 politica- giornale- contatto con le persone- i loro bisogni- la realt\u00e0 e l\u2019immaginazione- la conoscenza- la cultura.<br \/>\nEravamo pieni, impegnati, il privato sacrificato al pubblico, allegri e sognatori.<br \/>\nPoi alcuni di noi, anche grazie al lavoro che faceva in politica o al sindacato o nelle istituzioni, inizi\u00f2 a fare notizia.<br \/>\nGiornali, tv, radio e film ci \u201cripresero\u201d nel nostro impegno.<br \/>\nQuante risate allegre ci facemmo nel \u201crivederci\u201d o nel rileggersi. Ma, stavamo sempre dalla parte dello spettatore.<br \/>\nSi eravamo diventati adulti ma lo spirito era sempre quello: ironia, autocritica e slancio.<br \/>\nArruffoni, combattivi, sempre in prima linea e curiosi. Sempre alla ricerca delle novit\u00e0 vere che ci facevano conoscere i nostri limiti e lottare per superarli.<br \/>\nAbbiamo conosciuto per vari motivi, tutti i registi, da quelli neo-realisti fino ai pi\u00f9 recenti come Scola, Monicelli, etc, e con loro non ci sentivamo in difficolt\u00e0 nel discutere ne loro ci calavano dall\u2019alto la loro cultura. Con alcuni attori o attrici abbiamo anche \u201cgirato\u201d documentari rimasti nella storia. Con Gian Maria Volont\u00e8, per citare soltanto lui, e con il suo operatore che era un compagno della stessa sezione, girammo in Piazza di Spagna con i lavoratori e le lavoratrici delle fabbriche occupate romane. Lui, lo arrestarono, e io misi in fuga carabinieri e poliziotti che lo volevamo picchiare, aiutato dalle lavoratrici di una azienda di paracaduti. Mi bast\u00f2 chiamarle che bisognava difendere Volont\u00e8 che me le ritrovai al fianco urlanti indignate.<br \/>\nQualche tempo dopo, su un aereo dell\u2019Aereoflot ci siamo ritrovati seduti a raccontarci di quella esperienza, mentre andavamo a Mosca chiamati da Gorbaciov per sostenere il suo rinnovamento. Ricordo ancora i commenti di Segre e Bovet a quel nostro ricordare avvenimenti di lotta filmati e visti da tutti<\/p>\n<p>Andrea Cantaluppi<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Cinema-eng.pdf\">English version(PDF)<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Copertina-libro-Prof.ssa-Carbone_Franco-Angeli.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" style=\"margin: 3px;\" alt=\"Copertina libro Prof.ssa Carbone_Franco Angeli\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Copertina-libro-Prof.ssa-Carbone_Franco-Angeli-201x300.png\" width=\"201\" height=\"300\" \/><\/a>Titolo:<a href=\"https:\/\/www.francoangeli.it\/Ricerca\/Scheda_libro.aspx?ID=21378\"> Cinema Adolescenza e psicoanalisi<\/a><\/p>\n<p>Autore:\u00a0Paola Carbone<\/p>\n<p>Editore:\u00a0Bollati Boringhieri<\/p>\n<p>Prezzo:\u00a0\u20ac 32,00<\/p>\n<p>ISBN: 9788820444501<\/p>\n<p>Pagine: 256<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"10720\"> (225)<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_10720\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"10720\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 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