{"id":10549,"date":"2013-09-10T08:58:13","date_gmt":"2013-09-10T08:58:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=10549"},"modified":"2013-09-10T08:58:13","modified_gmt":"2013-09-10T08:58:13","slug":"lettera-della-rete-di-quarrata-luglio-agosto-2013","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=10549","title":{"rendered":"Lettera della Rete di Quarrata &#8211; luglio-agosto 2013"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Carissima, carissiamo,<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>La Carovana dello ius migrandi<\/em> e <em>il festival della Libera Circolazione<\/em>, a cui la Rete Nazionale ha dato una convinta adesione, dopo aver &#8220;solcato&#8221; l&#8217;Italia, (10-20 luglio da Bolzano a Matera, attraverso varie citt\u00e0) lasciando semi e incontrando esperienze meravigliose. In particolare vorrei ricordare, non per ordine di importanza, ma per l&#8217;incontro tra le genti d&#8217;Italia e i migranti della provincia, quello di Sorrivoli (FC). Dove le musiche dei tamburi dei popoli nativi africani presenti ci hanno accolto, mentre i nostri fratelli musulmani sono saliti al castello (di Sorrivoli) per condividere con noi la loro notte del Ramadan, mangiando insieme. Tutti, a seguire ci hanno comunicato le loro speranze, le loro angoscie.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>La ministra <strong>Kyenge<\/strong>, presente, oltre a manifestare la felicit\u00e0 per l&#8217;incontro, ha evidenziato l&#8217;importanza di creare orizzonti pi\u00f9 vasti, di prendere parte all&#8217;elaborazione di un progetto d&#8217;integrazione che risponda al sogno di essere riconosciuti nella societ\u00e0 attraverso una nuova legge che riconosca il diritto alla cittadinanza, che promuova a una vera partecipazione, per il superamento dell&#8217;ingiustizie, di porre fine allo sfruttamento del lavoro nero a cui sono sottoposti gli emigrati. Che ha sottolineato che la politica non pu\u00f2 limitarsi all&#8217;assistenzialismo, al &#8220;pane&#8221;, finendo per delegittimare le giuste rivendicazioni politiche, quelle per un Paese politicamente democratico, socialmente solidale, economicamente giusto, culturalmente plurale, regionalmente diversificato e religiosamente ecumenico. Infine ha ricordato l&#8217;importanza e la forza della visita di papa Francesco a Lampedusa, da cui vorrei partire per porci alcuni interrogativi.<\/p>\n<p>Una sosta breve ma intensa, (come ha usato dire durante tutta la carovana, ad ogni testimonianza, una nostra carovaniera) un forte grido di espiazione e di pianto per il male verso questi fratelli, doppiamente sventurati, simbolo dei poveri di tutto il mondo, che fuggendo verso mete ritenute di benessere e di pace, trovano la morte e il dolore nell&#8217;indifferenza di tutti.<\/p>\n<p>Ha colpito l&#8217;insistenza di papa Francesco verso questo male oscuro che attanaglia tutti: l&#8217;indifferenza che \u00e9 peggio dell&#8217;odio. Perch\u00e8 l&#8217;odio si pu\u00f2 in qualche modo individuarlo e combatterlo, l&#8217;indifferenza no, perch\u00e9 si insinua nelle pieghe profonde dell&#8217;anima, perch\u00e9 \u00e9 il cancro invisibile che rode e uccide, prima che sia possibile intravvederlo. Indifferenza globalizzata, cos\u00ec l&#8217;ha chiamata il papa, perch\u00e9 diffusa ad ogni latitudine e in ogni tempo: l&#8217;indifferenza anestetizza il cuore.<\/p>\n<p>Penso ai vagoni della morte che partivano per i campi di sterminio durante la seconda guerra mondiale, di fronte alla brutale repressione della dittatura della sua Argentina che ha fatto sparire nel nulla alcune centinaia di migliaia di inermi cittadini, cancellando un&#8217;intera generazione di giovani.<\/p>\n<p>Ancora oggi queste tragedie disumane continuano, penso al Rwuanda, e attualmente alla Somalia,alla Siria, nonostante le democrazie diffuse, nonostante l&#8217;ONU e i suoi proclami sui diritti umani, nonostante il rapido sviluppo delle comunicazioni massmediali, che ci restituiscono in tempo reale notizie e immagini sconvolgenti. Eppure continuiamo a trascinare le nostre vite, pensando che \u00e9 sempre responsabilit\u00e0 di un altro.<\/p>\n<p>Di fronte al grido di Dio, dopo l&#8217;assassinio di Abele: &#8220;Caino dov&#8217;\u00e9 tuo fratello?&#8221;, grido che ancora risuona in ogni parte del mondo, non c&#8217;\u00e9 alternativa al pentimento, alla presa d&#8217;atto della propria, specifica responsabilit\u00e0, al pianto.<\/p>\n<p>Ha sorpreso questo riferimento al piangere e alla accorata considerazione che forse nessuno piange pi\u00f9 per questa sofferenza e le tante morti, perch\u00e9 tutti ripiegati sul proprio io e volti alla soddisfazione dei propri desideri.<\/p>\n<p>Eppure ha ragione il papa: bisogna reimparare a piangere ad esprimersi in modo concreto, immediato e non simbolico che qualcosa di prezioso, la commozione verso l&#8217;altro, si \u00e9 persa, come si \u00e8 smarrito il peso del dramma che queste tragedie comportano.<\/p>\n<p>L&#8217;assolata terra di Sicilia, isola di tante contraddizioni, capace di essere accogliente e al contempo zona franca in cui \u00e8 fiorito e rimane forte il crimine organizzato mafioso, non pu\u00f2 non piangere il fallimento di ci\u00f2 che \u00e9 umano in noi e che si \u00e9 inabissato in fondo al suo mare, come i corpi sventurati dei ventimila che volevano avvicinarsi alle sue coste. Papa Francesco ha dato una grande testimonianza a tutto il mondo, concludendo la sua visita, parlando ai fratelli musulmani, ha ricordato loro che la Chiesa vi \u00e8 vicina nella ricerca di una vita pi\u00f9 dignitosa. Li ha poi salutato con: O&#8217;sci\u00e0, il saluto tipico dei lampedusani che significa: &#8220;tu sei il mio fiato, il mio respiro&#8221;, come dice una madre al proprio figlio.<\/p>\n<p>Termino con un interrogativo ben conosciuto dal nostro governo e dai governi precedenti. Prendere un aereo dal Marocco, dalla Tunisia ecc, pu\u00f2 costare al massimo qualche centinaia di euro, perch\u00e9 continuare ad alimentare un traffico illegale di uomini, donne e bambini a costi che vanno da un minimo di 5.000 a 12.000\u20ac? Un governo che alimenta l&#8217;illegalit\u00e0, non \u00e9 degno di essere considerato un Governo!<\/p>\n<p>Le manifestazioni di strada in Brasile sono lo spauracchio di analisti e politici. Dirigenti di partito e sindacalisti, si chiedono perplessi chi li sta guidando? Guardano confusi ed indispettiti le recenti manifestazioni di strada. Con la stessa domanda invidiosa che la sinistra storica brasiliana si faceva quando nacque il PT (Partito dei Lavoratori) nel 1980: ci siamo gi\u00e0 noi a difendere i lavoratori, cosa vogliono questi?<\/p>\n<p>Il messaggio che oggi viene dalla strada \u00e8 semplice: i nostri governi si sono scollati dalla base sociale, la societ\u00e0 politica ha divorziato dalla societ\u00e0 civile.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 politica era convinta di rappresentare il popolo e teneva sotto controllo i movimenti di protesta. Il governo non ha creato un vero e serio &#8220;legame&#8221; con i movimenti sociali, come invece hanno fatto prima Evo Morales in Bolivia e Correia in Ecuador, rinnovando le Costituzioni, introducendo il &#8220;buon vivere&#8221; come base su cui organizzare la vita dei propri cittadini. Neanche l&#8217;intelligence brasiliano, ha potuto prevedere lo tsunami popolare che ha invaso le strade del Brasile durante la Coppa, si supponeva, erroneamente, perch\u00e8 troppo, troppo distanti dalla gente, che tutti fossero concentrati sul calcio. Il governo reagisce inventando la storiella che senza partiuti non c&#8217;\u00e8 politica n\u00e9 democrazia. Sin dalla scuola media per\u00f2 tutti sappiamo che la democrazia nacque in Grecia molti secoli prima dell&#8217;era cristiana e ancor prima che i partiti politici facessero la loro apparizione. Oggi la maggior parte dei partiti nega la democrazia impedendo un governo popolare, fatto con il popolo, non con il voto! Non basta pretendere di governare per il popolo per considerarsi democratico. La gente per le strade pretende nuovi meccanismi di partecipazione democratica, in quanto non crede pi\u00f9 nei partiti.<\/p>\n<p>Ecco dunque il messaggio che viene dalla strada: democrazia partecipativa non soltanto delegativa, quindi un governo popolare, fatto dalla gente per la gente. Questa non \u00e9 un&#8217;utopia fintanto che non si considera il pluripartitismo un modello perpetuo e non si ammette che il regime democratico pu\u00f2 e deve arricchirsi di nuove forme di partecipazione popolare nelle sfere del potere.<\/p>\n<p>Mi viene immediatamente in mente alla situazione politica italiana per capire come siamo lontani, il Brasile dista 10.000km dall&#8217;Italia, ma vicini per non dire uguali in rapporto alla &#8220;politica&#8221; cos\u00ec mal governata dai nostri partiti.<\/p>\n<p>Nonostante 10 anni di governo del partito dei lavoratori (PT) abbiano migliorato le condizioni sociali ed economiche del Brasile, -sono usciti dalla povert\u00e0 40milioni di poveri- il popolo non ha visto soddisfatta la sua sete di educazione, cultura, salute e partecipazione politica. Mentre i ricchi, i banchieri, le multinazionali, hanno moltiplicato i loro guadagni, arricchendosi sproporzionatamente.<\/p>\n<p>Un uomo, di cui ricordo il nome, una volta disse: la donna e l&#8217;uomo non vivono di solo pane!<\/p>\n<p>antonio<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>20a Marcia per la Giustizia Agliana &#8211; Quarrata Sabato 14 settembre 2013<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>&#8220;Diritti per tutti&#8221;<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>saranno presenti:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Cecile KYENGE<\/strong><\/em>, ministra dell&#8217;Integrazione<em><strong> Luigi CIOTTI<\/strong><\/em>, Gruppo Abele, Libera<\/p>\n<p><em><strong>Antonietta POTENTE<\/strong><\/em>, suora domenicana <em><strong>Gherardo Colombo<\/strong><\/em>, presidente Garzanti Libri<\/p>\n<p><em><strong>Benedetta Tobagi<\/strong><\/em>, giornalista <em><strong>Wuer Kaixi<\/strong><\/em>, leader protesta piazza Tienanmen del 1989<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Note organizzative: Ritrovo ore 18,00 ad Agliana, Piazza Gramsci &#8211; Arrivo a Quarrata &#8211; Piazza Risorgimento ore 21. Per informazioni: Tel. 0573-750539; 339-5910178<\/p>\n<p>E-Mail: rete@rrrquarrata.it &#8211; casasolidarieta@rrrquarrata.it &#8211; www.rrrquarrata.it<\/p>\n<p>Alle ore 17 \u00e8 prevista la partenza da Quarrata di un autobus per Agliana al fine di portare i partecipanti che desiderano lasciare la macchina a Quarrata.<\/p>\n<p>Al termine della Marcia i bus navetta provvederanno a riportare ad Agliana i partecipanti<\/p>\n<p>Chi \u00e8 provvisto di sacco a pelo sar\u00e0 ospitato presso il Palazzetto dello Sport di Quarrata g.c.<\/p>\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"10549\"> (212)<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_10549\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"10549\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 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