{"id":10345,"date":"2013-05-14T19:39:00","date_gmt":"2013-05-14T19:39:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=10345"},"modified":"2013-09-27T06:43:41","modified_gmt":"2013-09-27T06:43:41","slug":"il-cardinale-e-arcivescovo-di-milano-carlo-maria-martini-scrive-dallaldila-al-nuovo-vescovo-di-roma-gesuita-come-lui","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=10345","title":{"rendered":"Il cardinale e arcivescovo di Milano, Carlo Maria Martini, scrive dall\u2019aldil\u00e0 al nuovo vescovo di Roma, gesuita come lui"},"content":{"rendered":"<style type=\"text\/css\"><!--\nP { margin-bottom: 0.21cm; direction: ltr; color: rgb(0, 0, 0); widows: 2; orphans: 2; }P.western { font-family: \"Times New Roman\",serif; font-size: 12pt; }P.cjk { font-family: \"Times New Roman\",serif; font-size: 12pt; }P.ctl { font-family: \"Times New Roman\",serif; font-size: 12pt; }\n--><\/style>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\"><i>Caro figlio mio. <\/i>Santit\u00e0. Caro Jorge. Non so come chiamarti, fratello. Credo che dovrei iniziare col complimentarmi, ma non sono sicuro che sia ci\u00f2 che ti aspetti da me. I nostri cari fratelli cardinali ti hanno gettato sopra la malasorte dalla quale mi liberai per pochissimo. Ti hanno fatto Papa.. Come mi dicesti tu una volta, quando nell\u2019ultimo conclave ti confessai a bassa voce che ti stavo votando e stavo raccomandando agli altri di farlo, \u201cquesto non si fa ad un amico, dai\u201d.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\"><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\">Ti hanno giocato un brutto tiro, caro Jorge. Bastava vedere la faccia stupefatta che hai fatto uscendo dal balcone. Tutto serio, nascosto dietro i tuoi occhiali, con gli occhi spalancati, come se non avessi capito che c\u2019era tutta quella gente che ti guardava, gridava e sventolava bandiere. Sei rimasto in silenzio ascoltando la banda musicale, non sapevi che dire n\u00e9 che fare. Alla tua destra c\u2019era Sandri, tuo compatriota: avrebbe dato mezza vita per stare al posto tuo. E alla tua sinistra avevi quel bonaccione di Hummes, il francescano brasiliano che ti appoggi\u00f2 la scorsa volta e che lo ha fatto anche ora. E tu li in mezzo come un rimbambito. Ah, Jorge: come sono difficili le cose che sembrano pi\u00f9 facili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\">E la prima cosa che ti \u00e8 venuta in mente \u00e8 stata di raccontare una barzelletta. Questo si che non l\u2019avevo visto mai neanche io. Il tuo italiano \u00e8 buono: sei figlio di italiani, ma hai un accento di Buenos Aires tremendo. E si \u00e8 notato moltissimo l\u2019 <i>argentinaccio <\/i>che sei quando hai detto che i cardinali volevano dare un vescovo a Roma\u2026e lo erano andati a cercare quasi dall\u2019altra parte del mondo. Risero. Ti applaudirono. Il cardinal Re, un altro di quelli che fanno e disfano, ti guardava con una tenerezza tremenda. Ti sei impegnato ad uscire nel balcone vestito solamente di bianco, senza la stola ricamata, senza la mozzetta rossa, con una semplice croce di legno e metallo al petto. E dopo la barzelletta, nervoso come stavi diventando, non c\u2019era molto che avresti potuto dire, e hai fatto\u2026proprio quello che avrei fatto io, figlio mio: li hai fatti tutti pregare. Padre nostro, ave Maria piena di grazia, seguito dalla figura del tuo antecessore e antico rivale, Ratzinger. Ti sei conquistato la gente, Jorge caro. E sai perch\u00e9? Perch\u00e9 ti sei comportato come quello che sei: un uomo semplice, affettuoso, di gran cuore, umile\u2026e gesuita. L\u00ec sta la chiave di tutto, caro amico mio. Sei il primo papa latinoamericano. Molto bene, era ora. Sei il primo che si chiama Francesco. Splendido, perch\u00e9 stavi pensando, sono sicuro, al nostro Francisco Javier, che si chiam\u00f2 cos\u00ec per il santo di Assisi. Sei il primo che esce dal balcone vestito solamente di bianco, senza fronzoli, e che non canta la benedizione <i>urbi et orbi<\/i> con quella vocetta acuta che ci innervosisce tutti: l\u2019hai letta solamente. Ma soprattutto, Jorge, sei il primo papa gesuita. Potevo esserlo io, \u00e8 vero, ma me ne liberai a causa della vecchiaia, della malattia, e perch\u00e9 conoscevo fin troppo bene ci\u00f2 che mi aspettava. Meglio fossi tu. Era meglio che il primo figlio di Sant\u2019Ignazio a vestirsi di bianco fossi tu. E lo hai fatto. Non ti \u00e8 mai piaciuto che ti chiamassero \u201ceminenza\u201d. A dire la verit\u00e0, neanche a me. Reclamasti sempre, e perfino esigesti, come me, il trattamento che avrebbe chiesto qualsiasi gesuita: \u201cpadre Bergoglio\u201d, niente di pi\u00f9. Sei umile, hai sempre preferito la metro o l\u2019autobus alle macchine ufficiali; e ti senti pi\u00f9 a tuo agio con la veste e la fascia neri. Ma, come ogni buon gesuita, hai un carattere tremendo quando non ce l\u2019hai. Come ogni buon gesuita, ti fanno uscire dai gangheri l\u2019ingiustizia, la stupidit\u00e0, la menzogna, la mediocrit\u00e0 morale intellettuale, il tradimento, la corruzione, l\u2019ipocrisia e la codardia. Questo lo dice la Compagnia, Jorge, tu lo sai. <b>Hai un gran senso dell\u2019umorismo e sei un pezzo di pane, ma quando tuoni \u00e8 meglio nascondersi. <\/b>Ti ho sentito dire \u2013 e mi sono sentito orgogliosissimo \u2013 cose terribili contro coloro che maltrattano le donne, contro coloro che disprezzano i diversi, contro chi utilizza i bambini come schiavi, contro quelli che rubano ai poveri per aumentare ancora di pi\u00f9 la propria ricchezza, contro coloro che credono che tutta la moralit\u00e0 stia nel sesso, contro i politici corrotti, contro i ladri e i dittatori e i senzapatria. Ahi, padre Bergoglio (devo abituarmi a chiamarti \u201cpadre Francisco\u201d), sei stato sempre un animale da lavoro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\">Stai attento, mio caro santo padre. Stai molto attento. Ora sarai rimboccato da quelli che ti hanno eletto: i brasiliani, gli americani, gli africani, senza dubbio molti europei. Ma tutti se ne andranno nei loro paesi un giorno di questi e ti lasceranno solo\u2026con chi non ti ha votato n\u00e9 ti voter\u00e0 mai. Con la Curia. Sei gesuita, padre Francisco. Tu sai il danno che il papa polacco ha fatto alla nostra Compagnia. Tu sai che non ci poteva neanche vedere, perch\u00e9 noi eravamo (e siamo) l\u2019 avanguardia pensante, gli intellettuali che sapevano mettere i piedi nel fango, i dottori universitari che se ne andavano da missionari nel pi\u00f9 profondo della miseria umana per pulire i culi dei bambini e curare i malati di malaria e insegnare a leggere e coltivare e a pensare. E ci siamo presi l\u2019impegno coi poveri, coi disperati, con gli schiavizzati, con i malati, con gli schiavi della terra. Si, Jorge, padre Francisco, si dice cos\u00ec: con gli schiavi della terra, famelica legione. Non ci ha mai messo paura il mondo. Mai. Abbiamo lavorato con tutte le nostre forze nei posti pi\u00f9 duri e umili senza smettere di pensare, di studiare, di argomentare, di lottare contro l\u2019ingiustizia. Noi gesuiti abbiamo condotto la Chiesa verso il XXI secolo, abbiamo soffiato via con tutte le nostre forze le nebbie del Concilio Vaticano II. E questo lo abbiamo pagato, padre Francisco, quando il papa polacco decise di fidarsi di coloro che obbedivano senza pensare, o comandavano senza obbedire, o si sentivano aristocratici della fede. Di una fede che intendevano come un arroccamento nella liturgia e nell\u2019intransigenza dogmatica. Di un Dio che castigava, non che abbracciava o comprendeva. Di una Chiesa che li interessava come struttura di potere, non come mezzo di aiuto per migliorare il mondo. Di una Chiesa di potere e di denaro, Jorge. Qualcosa che tu ed io, che siamo gesuiti, non abbiamo mai capito n\u00e9 condiviso mai.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\">Il papa polacco ci ha fatto pi\u00f9 danni che ha potuto, Dio lo perdoni. Obblig\u00f2 a far dimettere a nostro padre Arrupe, che gi\u00e0 era molto malato. Ci ha messo i \u201ccommissari politici\u201d per tenerci assoggettati. Umili\u00f2 il nostro gran Kolvenbach. Una volta mi dissero che stava pensando di scioglierci, come nel XVIII secolo: ci credetti. Ci identific\u00f2 col marxismo, che era ci\u00f2 che pi\u00f9 odiava e temeva in questo mondo. E noi, che abbiamo \u2013lo sai bene- un voto speciale di obbedienza al Papa, non ci siamo mai lamentati: siamo stati in silenzio e abbiamo compiuto ordini, come sempre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\">E ora, trentacinque anni dopo l\u2019elezione di Wojtyla, dopo il trionfo degli integralisti, dopo il predominio di gruppi ecclesiastici che hanno tutte le caratteristiche delle sette pi\u00f9 pericolose, i cardinali scelgono te, proprio te, padre Francisco, un gesuita, come nuovo Papa. Le grida e gli insulti che si staranno levando, in questo momento, in alcuni cammini <i>kerigmatici, <\/i>in certe opere di Dio e in ci\u00f2 che rimane di alcune legioni devono essere tremendi. Non so se ti renderanno la vita impossibile, padre Francisco, ma sta certo che ci proveranno. Perch\u00e9 sanno che non ti abbasserai, che non ti possono comprare, che con te difficilmente serviranno a qualcosa i loro ricatti, le loro minacce o le loro cospirazioni: sei gesuita. Ma sanno anche che sarai solo. O quasi. Contro tutti loro, che hanno il nido a Roma e non pensano di abbandonarlo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\">Fai attenzione, santo padre, figlio mio. Fai molta attenzione. Sii prudente. Chiama coloro di cui ti fidi. <b>Rimpiazza quelli che sai, ma poco a poco. <\/b>Come si \u00e8 sempre detto nella Compagnia: senza fretta ma senza pause. Non sei pi\u00f9 un giovincello: tieni a mente dove vuoi andare e cammina sempre fermo, ma assicurati che il suolo non si inabissi sotto le scarpe rosse che ti suggeriranno, sicuramente, pi\u00f9 di una barzelletta delle tue. Lavora molto, padre Francisco, e fa si che non ti capiti ci\u00f2 che \u00e9 successo a me: non ti perdere mai d\u2019animo, mai. Perch\u00e9 pu\u00f2 essere che il presente, e anche il passato recente, sia di coloro che pretendono che niente cambi perch\u00e9 loro possano continuare sfruttando il potere. Ma il futuro, padre Francisco, \u00e8 di coloro che si mettono a fianco dei poveri, di coloro che soffrono, di coloro che subiscono tutte le ingiustizie. Il futuro \u00e8 di coloro che alimentano e aiutano la speranza. E ora, gesuita Francisco, la speranza sei tu per centinaia di milioni di esseri umani. Dio ti benedica. E anche Sant\u2019Ignazio. Io anche lo faccio, con tutto il mio cuore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\">\u00a0<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\"><b>Carlo Maria Martini<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\">Cardinale della Chiesa cattolica e arcivescovo di Milano 1927-2012<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"10345\"> (252)<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_10345\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"10345\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caro figlio mio. 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