{"id":10319,"date":"2013-04-16T19:59:41","date_gmt":"2013-04-16T19:59:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=10319"},"modified":"2013-06-10T13:27:51","modified_gmt":"2013-06-10T13:27:51","slug":"gioventudomani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/?p=10319","title":{"rendered":"GIOVENTU\u2019=DOMANI?"},"content":{"rendered":"<style type=\"text\/css\"><!--\nP { margin-bottom: 0.21cm; direction: ltr; color: rgb(0, 0, 0); }P.western { font-family: \"Futura\"; font-size: 12pt; }P.cjk { font-family: \"Cambria\"; font-size: 12pt; }P.ctl { font-family: \"Futura\"; font-size: 12pt; }\n--><\/style>\n<p>Oggi che non raccontiamo pi\u00f9 fiabe, anche questa certezza \u00e8 caduta.<\/p>\n<p>In una giornata fredda, ventosa e piovosa, nella nostra terra di Puglia, in Capitanata, ho incontrato un soldato bambino.<\/p>\n<p>Stiamo in un vecchio borgo creato dal volere degli agrari che, avendo le terre piene di malaria, appoggiarono l\u2019ascesa del \u201csocialista in camicia nera\u201d che port\u00f2 qui, come in altre zone paludose del Paese, braccia da tutta Italia promettendo un futuro roseo.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>L\u2019architettura mussoliniana pervade ancora il panorama di questi borghi che stanno cadendo a pezzi.<\/p>\n<p>In questo si trovano ancora 850 abitanti, 350 sono migranti provenienti dai vari drammi africani.<\/p>\n<p>Lui ci faceva da guida esperta in casa nostra, lungo i bordi di un campo di accoglienza per i rifugiati di guerra che non aveva certo l\u2019aspetto di un rifugio, ma di una prigione in stile Guantanamo.<\/p>\n<p>Su una vecchia pista costruita dai liberatori americani, ci ha accompagnati a visitare i containers che sono allineati sui bordi.<\/p>\n<p>La pista \u00e8 stata dismessa da molti anni, ma la vigilanza \u00e8 rimasta consegnata all\u2019aereonautica.<\/p>\n<p>Sono giovani avieri e soldatesse a vigilare. Minuscole, infagottate dentro quella ridicola divisa mimetica che dovrebbe dare un aspetto minaccioso, ma che insacca una ragazza con un enorme elmetto che non trova niente di meglio da fare che giocare con uno delle decine di cani randagi che popolano la pista e il centro. Piccoli e recalcitranti cagnolini in cerca di avanzi da parte di chi tenta di non sentirsi esso stesso un avanzo.<\/p>\n<p>Passano mesi di accertamenti burocratici prima che diano loro il riconoscimento di status di rifugiato politico, poi\u2026, poi il nulla pi\u00f9 totale.<\/p>\n<p>Pensi che, se ti hanno accolto \u00e8 per proteggerti, invece \u00e8 dal momento in cui sei entrato in possesso di quel pezzo di carta tanto anelato che comincia l\u2019inferno.<\/p>\n<p>Peggio di un clandestino che non esiste ufficialmente e da invisibile non deve rispettare leggi e obblighi.<\/p>\n<p>Il rifugiato no. E\u2019 sottoposto ad eccertamenti e deve non solo rispettare le leggi del Paese che lo ha accolto, cos\u00ec come \u00e8 giusto che sia, ma deve osservare attentamente ogni regola, a rischio che ti tolgano quel finto diritto di esistere.<\/p>\n<p>Sono migliaia che sono letteralmente buttati fuori dal campo di concentramento per finire su una strada.<\/p>\n<p>Non conoscono la nostra lingua, i loro diritti, e noi non riconosciamo i loro titoli di studio e ignoriamo i laureati che sanno molte pi\u00f9 lingue di noi e non il solo dialetto pseudo-italiano del soldatino che li controlla.<\/p>\n<p>Si sono appellati a leggi internazionali che sacrosantemente rivendichiamo per noi stessi quando ci troviamo in difficolt\u00e0 e cerchiamo solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>Eshak ci accompagna tra i \u201criconosciuti\u201d che ogni tanto subiscono minacce di sfratto da parte delle autorit\u00e0 che non vogliono pi\u00f9 vedere quello scempio umano ma che nulla fanno per dare un seguito dignitoso a quel riconoscimento di diritti.<\/p>\n<p>Loro non chiedono nulla, vanno cercando un\u2019abitazione e aspettano, sognando, che venga concesso loro il riutilizzo delle case coloniche semi distrutte che una volta erano abitate dai \u201ccafoni\u201d, dai \u201cbifolchi\u201d.<\/p>\n<p>Eshak ha trovato rifugio dentro una casa che la solidariet\u00e0 delle persone del luogo ha messo a disposizione.<\/p>\n<p>Ci dice che ci vivono in 12. Andiamo a vederla e rimaniamo stupiti dalla pulizia, dall\u2019ordine, dal decoro, dall\u2019arte africana che ci appare dalle pareti su quadri dipinti con colori allegri che non sfigurerebbero in una mostra ufficiale.<\/p>\n<p>Dai tuguri dei containers immondi, privi di ogni cosa, caldi d\u2019estate e freddi d\u2019inverno, che ospitano ognuno decine di persone, di una solidit\u00e0 dolorosa ed estraniante, ad un possibile modo di vivere che ti riconcilia con la vita e ti rid\u00e0 la carica per ricominciare a sperare in un domani sentendoti di nuovo appartenere al consorzio umano.<\/p>\n<p>Con i suoi occhi tristi, perennemente fissi sul suolo, mi racconta di essere fuggito dalla guerra fratricida del Darfur.<\/p>\n<p>Era l\u00ec con i suoi amichetti a giocare tra le vie polverose del suo villaggio, quando \u00e8 piombata come una furia una jeep guidata da un bambino che portava altri bambini armati e urlanti.<\/p>\n<p>Lo hanno preso al volo, sollevandolo da terra e dopo poco tempo si \u00e8 trovato ad imbracciare uno strumento metallico freddo e lucente.<\/p>\n<p>Era un soldato-bambino che doveva fare la guerra, dimenticare la madre, il padre, i suoi fratelli, il suo villaggio e nel giro di pochi minuti doveva imparare ad uccidere.<\/p>\n<p>Senza sapere n\u00e8 perch\u00e9, n\u00e8 come, n\u00e8 contro chi doveva sparare e togliere la vita a ragazzini come lui, si \u00e8 ritrovato \u201cadulto\u201d.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 sono i grandi che fanno la guerra e non i piccoli che devono andare a scuola e poi a giocare.<\/p>\n<p>O no? Noi cos\u00ec immaginiamo che vada il Mondo. Ma, Eshak sta l\u00ec a dimostrarci con le sue carni mutilate che \u00e8 ora che ci svegliamo dal nostro sogno patinato e consumistico.<\/p>\n<p>Noi occidentali, che per tenere il nostro tenore di vita giriamo la testa dall\u2019altra parte con fastidio e forse con finta piet\u00e0 quando incrociamo per le nostre vie dalle vetrine sempre meno luccicanti un soldato bambino.<\/p>\n<p>Lui \u00e8 un ferito reduce di una guerra combattuta dai signori della morte che, al soldo del dollaro o dell\u2019euro, garantiscono la rapina delle risorse dei Paesi dei bambini- soldato, per garantire a noi popoli che abbiamo fatto la cultura e la civilt\u00e0 mondiale, la prosecuzione dello schiavismo e il nostro finto ben-essere.<\/p>\n<p>Lui adesso ha 28 anni, ha ottenuto il riconoscimento ufficiale e per guadagnarsi da vivere, visto che non pu\u00f2 svolgere lavori manuali, fa da mediatore culturale alle organizzatissime associazioni di volontari che aiutano i suoi fratelli ad inserirsi.<\/p>\n<p>Nel salutarmi finalmente mi guarda negli occhi, ha un breve sorriso come per tranquillizzarmi che adesso, per lui, le cose vanno bene.<\/p>\n<p>Mi da con vigoria tutta africana la mano sinistra, la destra gli \u00e8 stata troncata di netto insieme al braccio, da un machete impugnato da un suo ex amico dello stesso villaggio, che era stato rapito da una banda di un \u201csignore\u201d avversario.<\/p>\n<p>Ti verremo a ritrovare presto Eshak, \u201c Io ci sto\u201d, e insieme, con te porteremo nuovi \u201cgiocattoli\u201d a chi non ha potuto giocare.<\/p>\n<p>Ciao<\/p>\n<p>Andrea Cantaluppi<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"480\" height=\"360\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/N6eDWoXhWWo?rel=0\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"10319\"> (125)<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_10319\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"10319\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.ilsorrisodiclaudiocantaluppi.org\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi che non raccontiamo pi\u00f9 fiabe, anche questa certezza \u00e8 caduta. 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