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Circa la sabbia

Nel primo libro sacro è imposto all’Adàm di custodire e lavorare la terra.

Nel terzo libro la divinità precisa che la terra è sua e che la specie umana ci sta da forestiera e da inquilina presso di lei.

Queste scritture anticipano e addestrano alla manutenzione dell’ambiente.

La cessazione dell’attività il settimo giorno e poi il settimo anno e poi ancora con la solennità del Giubileo dell’anno cinquantesimo: queste premure dedicate alla terra sono state ignorate. Da qui proviene la licenza di sfruttamento a oltranza fino al delitto di stupro del suolo.

Estrarre prodotto indiscriminatamente dalla vita del terreno e delle bestie, scaricare i rifiuti in aria, in mare, quello amato da Rimbaud perché in esso poteva lavarsi di ogni sua sporcizia interiore. Il mare di Taranto in agonia, il mare del Canale di Sicilia col fondale adibito a fossa comune di vite naufragate.

Sono nato e cresciuto accanto al mare, ho giocato con la sua sabbia. Una definizione ad uso di lavorazioni la include tra i materiali detti inerti.

Inerte la sabbia? Lavorata dal mare, composta da frantumi di rocce, di conchiglie, di coralli, di gusci di organismi, la sabbia è biologica e biografia del pianeta.

Chi ha posato i piedi scalzi e liberi su di essa conosce l’effetto di attrito e sfregamento benefico per la circolazione del sangue attraverso la pianta sopra la sua stesura.

La definizione di materiale inerte permette il suo saccheggio dal letto dei fiumi.

Ho fatto di mestiere il muratore quando gli impasti si facevano a mano con la pala, non con la betoniera. Ho rigirato e trasformato sabbia e cemento per gettare solai e pavimentazioni. Imprigionandola nelle rigidità ricordavo di quando ci giocavo al mare, e a sera ritornava alla sua libertà di non avere forma.

Questa breve storia personale della sabbia mi riassume il rapporto tra vita del pianeta e specie umana.

Da bambino ero affascinato dalla clessidra, la macchina semplice che usa la sabbia per misurare il tempo. Nel suo collo passano i granelli a somiglianza e immagine di frazioni di ore e di minuti. Rovesciandola immaginavo che il tempo potesse tornare a scorrere all’indietro.

Oggi vedo nella clessidra un presagio. I granelli del tempo attuale si stanno esaurendo. Bisogna prepararsi a rovesciare la macchina. Più che un ritorno indietro avrà la forma della conversione.

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