L’acqua non è rinnovabile.

L’acqua non è rinnovabile entri in testa anche ai Verdi: l’acqua si consuma:
Nel 1950 disponevamo di 17.000 m3 all’anno per persona.
Nel 2003 ne disponevamo di soli 7.000,
nel 2050 ne disporremo di 4.000.
I fiumi muoiono uccisi anche dall’inquinamento e dai mille prelievi.
Il Colorado è stato rubato ai messicani, la falda americana di Ogalla è dimezzata. Il giardino californiano e Las Vegas ( 1.400 litri al giorno per persona) li hanno prosciugati.
In questi 70 anni sono morti: il lago Aral per il cotone, il lago Ciad, il sesto più grande del mondo, è ridotto al 10%. La vita si spegne sulle sue rive e compare il terrorismo di Boko Aran. Il Turkana in Kenya, si è ridotto in pochi anni per la diga etiope sul fiume Omo, e i popoli vengono cacciati dalle terre. L’attività mineraria uccide l’acqua e le foreste del Congo e del Brasile. In Kenya sulle rive del lago Navasha si producono il 30% delle rose in circolazione. Il lago muore, le persone lavorano come schiavi, e una multinazionale olandese si arricchisce.
I conflitti si moltiplicano, e diventano guerre: quante volte si è richiamata l’attenzione sul Watwr Grabbing di Israele? Di un deserto un giardino … togliendo l’acqua ai palestinesi, e creando il primo “ghetto idrico” della storia per 2 milioni di persone: Gaza.
E i curdi privati dalla Turchia della libertà di esistere? La loro terra è percorsa dal Tigri e dall’Eufrate e la Turchia li sbarra con le dighe dimezzando la portata dell’acqua all’Iraq e alla Siria assetata, controllando l’intera area e la miccia della guerra. Che dire della polveriera egiziana sotto la minaccia della crisi del Nilo, sbarrato dalla diga Rinascita dell’Etiopia? O del Kashmir. Dove da 30 anni infuria la guerra per l’acqua tra Pakistan, India e la guerriglia?

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