Dopo il viaggio del Papa alla frontiera

Chiudo il ciclo di presentazione della frontiera che ho aperto per prepararvi alla visita del Papa, con una testimonianza del ruolo delle Case del Migrante gestite dagli Scalabriniani lungo la frontiera Messico/USA , tramite una intervista di p. Francisco Pellizzari quando eravamo insieme a Nuevo Laredo nel 2009.

I problemi sono rimasti gli stessi e la situazione dei cittadini e dei migranti è peggiorata grazie al totale controllo che le bande dei narcos esercitano su quei territori.

Il Papa ha lanciato un severo e forte segnale contro lo sfruttamento degli esseri umani. Per quanto mi sarà possibile, cercherò di misurare la distanza che separa le parole ai fatti.

I migranti, i cittadini, i volontari non devono rimanere soli e isolati, altrimenti vinceranno sempre i carnefici.

Tutti dovranno fare la loro parte. Le istituzioni Regionali, Nazionali e anche quelle Internazionali; la stampa interna ed estera; gli Organismi delle Nazioni Unite; e non ultimo le Chiese che dicono di volersi impegnare per il benessere dell’umanità.

Mi risulta che sia prima che dopo la visita attesa e mediaticamente seguita e rilanciata del capo del Cattolicesimo, non sia stato fatto molto per sollecitare e sensibilizzare le popolazioni da parte della gerarchia locale.

Andrea Cantaluppi

Intervista Padre Francisco 5 ottobre 2009

Local, pag. 3

Foto Padre Francisco

(30)

281 Visite totali, 1 visite odierne

Un pensiero riguardo “Dopo il viaggio del Papa alla frontiera

I commenti sono chiusi